Gangemi Editore
Antonio Fiore. Universo Ufagrà. Catalogo della mostra (Roma, 9-30 settembre 2023)
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2023
pagine: 160
Catalogo della mostra aperta a Roma presso la Galleria Vittoria dal 9 al 30 settembre 2023. Antonio Fiore, nato a Segni nel 1938, è considerato dalla critica specialistica l'erede dei futuristi dell'ultima generazione. Non si considera però un epigono del movimento marinettiano, bensì un continuatore dello spirito futurista, lo stesso che gli trasmisero direttamente alcuni protagonisti dell'ultimo Futurismo con i quali ebbe rapporti intensi e fecondi.
Il pensiero filosofico nell'epoca di Internet. La cultura umanistica al tempo della globalizzazione
Daniele Lorusso
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2023
pagine: 208
Il rapporto tra l'epoca della globalizzazione e l'umanesimo europeo. Dall'umanesimo greco alle sfide più radicali della filosofia contemporanea. Da una parte Delfi, le Guerre persiane, Alessandro Magno, la filosofia greca, il pensiero moderno e contemporaneo; dall'altra un mondo globale in cui a dominare sono il mercato e lo sviluppo tecnologico, in cui il progresso viaggia veloce come la luce.
I funamboli della fotografia tra storie e leggende metropolitane
Anna Di Benedetto Pace
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2023
pagine: 112
Come faceva Nadar a fotografare dal pallone come se fosse un moderno drone? Perché Cartier-Bresson arrabbiato strappa alcune sue immagini e le nasconde in tasca? Nel buio un fotografo ritrae un Pablo Picasso mai visto disegnare nell'aria. Volete capire di più sulla fotografia? Questa lettura è per voi. Questo saggio svela tanti segreti tra storie e leggende metropolitane. Esiste la fotografia perfetta? Potrete scoprirlo attraverso queste pagine che raccontano l'epopea del fotogiornalismo.
L'area sacra di largo Argentina e la Torre del Papito. Testo inglese a fronte
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2023
pagine: 96
L'area sacra di largo Argentina e la torre del Papito tornano a essere accessibili al pubblico dopo gli interventi di valorizzazione eseguiti dalla Sovrintendenza Capitolina. Nuovi percorsi di visita e aree espositive, allestite in spazi recuperati grazie ai recenti restauri, illustrano la bimillenaria storia del sito che si sviluppa dall'età repubblicana a quella moderna.
Bollettino dei Musei comunali di Roma. Nuova serie. Volume Vol. 36
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2023
pagine: 192
Francesco Paolo Arata Note su una possibile testa di flamen dal Comitium Maria Barbara Guerrieri Borsoi Ripristinare ed esplorare. Una pianta ottocentesca del monastero della SS. Annunziata e del Tempio di Marte Ultore di Luigi Canina e i restauri del 1839-1843 Fabio Betti Gli archivi fotografici storici come sussidio per lo studio della scultura altomedievale Simonetta Tozzi Solenni e pubbliche manifestazioni di gioia. Apparati per la Chinea a Pio VI in tre disegni di Giuseppe Palazzi Maria Elisa Tittoni Fama e oblio: busti di Joseph-Benoît Suvée, direttore dell'Accademia di Francia a Villa Medici (1803-1807) Alessio Cerchi Una riscoperta al Museo Napoleonico di Roma: il Ritratto di Ippolita del Bufalo di Bernardino Nocchi Angelica Zucconi Monsignor Luigi del Gallo di Roccagiovine e il suo archivio Giulia Gorgone Monsignor Luigi del Gallo di Roccagiovine "conservatore" della memoria familiare. Testimonianze al Museo Napoleonico Lucia Pirzio Biroli Stefanelli Cammei Girometti alle Esposizioni Internazionali di Firenze, Dublino e Parigi: Giuseppe o Pietro? Cristina Delvecchio Quando Cesare Pascarella si mascherava da giullare Cinzia Virno Renato Brozzi, un artista "animalier" nella Galleria d'Arte Moderna di Roma Conferenze Massimo de Vico Fallani I giardini dipinti da Carlo Montani, documenti d'arte e di storia. Brevi note critiche Mostre Maurizio Ficari Roma medievale. Il volto perduto della città. Museo di Roma Roberta Perfetti, Silvia Telmon Appunti di cultura "romanistica". Urbano Barberini e Antonio Muñoz Claudio Crescentini Pasolini pittore. Una mostra alla Galleria d'Arte Moderna di Roma Attività degli "Amici dei Musei di Roma" 2022 Organi sociali 2021-2024 Soci 2022 Musei e Monumenti di Roma Capitale.
Abitare la terra-Dwelling on earth. Quaderni. Supplemento alla Rivista di geoarchitettura. Volume Vol. 9
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2023
pagine: 64
Supplemento al n. 59 della Rivista Abitare la Terra diretta da Paolo Portoghesi.
Sociologia. Rivista quadrimestrale di scienze storiche e sociali. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2023
pagine: 96
In questo numero: I problemi della democrazia e del lavoro sociale in una condizione di guerra; Francesco Tibursi, Introduzione. Parte I: Democrazia, guerra e divisione del lavoro sociale secondo John Dewey. John Dewey, Forza, violenza e diritto; Forza e coercizione; Coscienza e costrizione; Il culto dell'irrazionalità; Una riflessione sul dopoguerra; La forza e gli ideali; Il nostro dilemma nazionale. Parte II: Democrazia e pluralismo. Horace M. Kallen, La democrazia di fronte al Melting Pot. Parte III: La democrazia come forma sociale. Sidney Hook, I presupposti filosofici della democrazia; La filosofia della democrazia come filosofia della storia; Sturziana; Luigi Frudà, Luigi Sturzo testimone attivo di profetica attualità. Una sintesi su base biografica; Note; Andrea Procaccini, Le misure di Probation dopo la riforma Cartabia: buone, ma complicate intenzioni; Una proposta; Luca Diotallevi, La possibilità di una "quarta sociologia della religione italiana" (seconda parte).
Fogli volanti. Girovagando nella memoria
Maurizio Di Puolo
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2023
pagine: 168
Scriveva Georg Christoph Lichtenberg nel 1773 in "Osservazioni e Pensieri" N°286: Quando si prende in mano un libro come questo si prova un certo non so che, un senso di riposo, come un voluttuoso rilassamento in tutte le fibre, simile alla sensazione che si ha quando dopo una partita a scacchi si inizia a giocare al gioco dell'oca. Non ci potete far nulla se non l'avete provato. Sarei felice se questo si potesse pensare per "Fogli Volanti", una raccolta di ricordi, di esperienze e persone incontrate, e spesso amate, in una vita. Non tutte rose, ovviamente, molte spine accettate stoicamente, ma nel contratto "Vita" c'era scritto, piccolo piccolo come fanno le Assicurazioni, Non garantiamo la felicità... Comunque quella che ho avuto mi basta.
Damnatio memoriae. La fortezza dei Borgia a Nettuno. Custode e guardiana di storie e segreti
Luciano Fraschetti
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2023
pagine: 128
La Fortezza di Nettuno, che domina il Golfo che va da Anzio a Torre Astura, fu fatta costruire da Alessandro VI Borgia tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento. È tuttavia - come la definisce l'Autore - "un castello senza nome". È chiamata, infatti, "dei Sangallo", da Giuliano e Antonio "il vecchio", architetti di Firenze che - probabilmente - la progettarono e realizzarono. Gli stemmi di papa Borgia furono cancellati dalla Fortezza dai Colonna, antichi feudatari di Nettuno, succeduti nel suo possesso agli Orsini. Ma sulla Fortezza, simbolo del potere sul Feudo, tutte le maggiori famiglie nobiliari romane hanno scritto i loro nomi e posto i loro stemmi: dai Caetani ai Pamphilj, dai Carafa agli Albani e ai Borghese, attraverso "cardinali nipoti" di papi delle loro casate. Damnatio Memoriae ricostruisce una storia affascinante che attraversa l'intero Medioevo e da cui nasce la stessa "Idea di Crociata" con un papa dei Conti di Tuscolo: Benedetto VIII che, poco dopo l'Anno Mille, fortifica Nettuno per proteggerlo dai continui saccheggi dei Saraceni. Pirati che avevano già distrutto l'antica Antium romana e saranno per secoli i padroni del Mediterraneo. Pericolo permanente che porterà Alessandro VI a costruire la sua Fortezza, che sarà guardiana della costa sud di Roma sino agli inizi dell'Ottocento e che oggi, con la sua storia e i suoi misteri, ne è stupendo simbolo di Memoria.
La Basilica dei Santi Medici di Alberobello. Il completamento della Cupola
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2023
pagine: 216
«Da qui la riflessione su un atto che vuole essere, insieme, d'architettura e di scienza, di dialogo fra passato e futuro, di religione ed anche politico, mirato al rilancio della città pugliese, non riducibile a luogo dei soli trulli. Inoltre, come attesta già lo stesso indice dell'opera, l'approccio di studio è ineccepibile e rigoroso, avendo contemplato la valutazione delle richieste della committenza, un'indagine preliminare sulla storia urbanistica e la forma della città, sulle origini e lo sviluppo del monumento, poi un accurato rilievo, la ricerca dei documenti d'archivio, il vaglio delle diverse ipotesi di completamento, l'esecuzione di un modello materiale e lo studio delle implicazioni relative alla realtà virtuale e aumentata, l'uso della stessa realtà virtuale per la visualizzazione dei dissesti statici e quindi per lo studio del quadro fessurativo, delle conseguenti indispensabili verifiche statiche e di vulnerabilità sismica, tenendo conto delle discontinuità ed eterogeneità come condizioni proprie delle costruzioni stratificate, infine degli aspetti tecnologici e di cantierizzazione. Dai documenti d'archivio si comprende che il progetto dell'architetto ottocentesco Antonio Curri è stato più volte modificato, ad esempio nella definizione dei pilastri fra transetto e navata, trasformati in un muro continuo, oppure nelle quattro cappelle fiancheggianti la cupola, pensate anch'esse fornite di cupole minori, uguali e simmetriche ma ora diverse e incompiute. Dunque non si tratterà mai di un ritorno retrospettivo all'originaria situazione o concezione (quindi d'un "ripristino") ma di un'esecuzione prolungata nel tempo, come avveniva per le antiche cattedrali del Medioevo (secondo quanto ci fa comprendere Marvin Tratchenberg nel suo Building in Time, 2010) su uno schema di progetto iniziale più o meno rispettato o reinterpretato. Come s'è detto, si può parlare di una "esecuzione differita"? Forse, ma con una sostanziale e positiva differenza: che non si vuol riprendere una "tradizione" interrotta e morta (in tal caso non più vera tradizione ma piuttosto "riesumazione", perché la tradizione, per definizione ed anche etimologicamente, è passaggio vitale di mano in mano: da padre a figlio, da maestro ad allievo ecc.) come quando si propone di progettare e costruire un'architettura sulla base di un disegno di quattro-cinque secoli or sono e come, in certo modo, si è fatto nell'Ottocento, ad esempio nel caso di Palazzo Marino a Milano, ma in un contesto culturale del tutto diverso, con uno strano passaggio di consegne direttamente da Galeazzo Alessi (XVI sec.) a Luca Beltrami (fine XIX sec.). Erano altri tempi, caratterizzati da una sensibilità storica molto differente da quella attuale. Qui si tratta di continuare la "scrittura" di un testo, ormai a più voci, in piena continuità, costruttiva ma anche di memoria, psicologica e sociale, considerato il pieno consenso, accanto a quello dei cittadini, delle autorità amministrative locali.» (Giovanni Carbonara)
I sette vizi capitali
Sabina Alessi
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2023
pagine: 48
I sette vizi capitali rappresentati da sette opere, ciascuna ben connotata e distinta per forma, colore e materiale - dall'ovale in marmo per la superbia al triangolo in ceramica per l'invidia, solo per citarne alcuni - si pongono quindi in contrasto con i "bianchi sogni di un altro mondo" di Hendrik Christian Andersen che, sebbene non espressamente, ha perseguito un ideale d'arte e vita improntato alla glorificazione della virtù, come fanno bene comprendere alcuni evocativi passaggi del Diario di Olivia che ne esalta la dedizione e lo sforzo per il raggiungimento di uno scopo più alto e spirituale. Le idee di Hendrik Andersen erano condivise dall'amata cognata Olivia Cushing, sua guida spirituale, ispirata dalla lettura dei saggi di Ralph Aldo Emerson, uno dei più influenti esponenti del movimento trascendentalista americano del XIX secolo, che nei suoi primi scritti sottolineò l'importanza di una vita buona e giusta ispirata dal rispetto per gli altri e dal perseguimento di finalità etiche. Nel programma iconografico della città ideale di Hendrik Andersen, questi concetti si traducono nella ricerca dell'equilibrio delle forme e nell'armonioso dialogo fra le sculture che l'artista ha messo al centro del suo progetto urbanistico.
Case a catalogo. Temi, progetti e prototipi italiani (1932-1962)
Laura Greco, Francesco Spada
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2023
pagine: 160
La produzione di case unifamiliari basate sull'assemblaggio a secco di componenti prefabbricati vive in Italia sviluppi fondamentali nel periodo che va dalla Fiera Campionaria di Milano del 1932 alla Prima Mostra della Prefabbricazione del 1962, contribuendo alla transizione dalla costruzione tradizionale a quella industrializzata grazie a un'esperienza di nicchia, forgiatasi tra sperimentazione autarchica, ricostruzione postbellica e trasformazioni indotte dal boom economico. Le analisi fin qui svolte sull'argomento hanno interessato i casi maggiori, la produzione delle aziende e dei progettisti più noti; è invece ancora parziale la ricomposizione del fenomeno nel quadro delle pratiche costruttive italiane del Novecento. Questo volume, sulla base dei materiali d'archivio di progettisti, produttori e committenti, propone la lettura del tema della casa prefabbricata all'italiana alla luce della cornice nazionale e degli influssi esteri, approfondendo tre stagioni chiave della vicenda: le costruzioni smontabili per le colonie in Africa Orientale; le case d'emergenza per la ricostruzione; le case vacanze negli anni del boom economico. Emerge così, in uno scenario di prove di industrializzazione, una via italiana alla piccola casa prefabbricata che avanza sulle tracce di una mass-customization ante litteram, culturalmente accreditata dai progettisti, e tecnicamente assecondata da un tessuto produttivo artigianale pronto a traghettare la sua produzione verso un regime di protoindustrializzazione, validato da brevetti e da prototipi ispirati talvolta dall'ideologia funzionalista della cellula abitativa, più spesso dal pragmatismo imprenditoriale della vendita a catalogo di soluzioni flessibili.

