Fazi
Collages
Anaïs Nin
Libro
editore: Fazi
anno edizione: 1996
pagine: XX-148
Quanto pesa il silenzio in una storia d'amore? E qual è la distanza tra i pensieri di un uomo e quelli di una donna, l'uno e l'altra soli, stretti nel proprio desiderio? "Collages", pubblicato a Londra nel 1964, è la storia di un viaggio senza termine: i due protagonisti, Renate e Bruce, passano da Vienna in Messico, dalla California a New York, con il solo bagaglio di una solitudine che non può trovare compagnia se non nella solitudine dell'altro. Ma è anche la storia, brillante e fulminea, della rivelazione di un segreto che aleggia fin dalle prime pagine: il mistero che, tra desiderio e istinto di morte, segue ogni vero amore. Ciò che ferisce non è quello che si dà agli altri ma quello che non ci viene donato da chi amiamo.
Una famiglia decaduta
Nikolaj Leskov
Libro
editore: Fazi
anno edizione: 1996
pagine: 348
"Una famiglia decaduta", scritto nel 1874, è forse il romanzo in cui Leskov riconosce più chiaramente l'attimo tremendo che lega la gioia allo sconforto, quando la felicità si comincia a fare desiderio e timore. E' l'esistenza nella sua pienezza, la semplicità assoluta degli uomini a raccontare come la vita, quanto più ricolma, già decada e dia conto di una fatica ineluttabile, dello sconforto per ciò che deve fallire. E' proprio questa verità, ripetuta in filigrana, pagina dopo pagina, a commuovere i lettori.
Il volto degli dei. Legge, archetipo e mito
Walter Friedrich Otto
Libro
editore: Fazi
anno edizione: 1996
pagine: 92
Venti tesi sull'essenza del mito, sulla civiltà degli antichi, sul mondo moderno e sulla lontananza del divino: in queste pagine, Walter Otto, filologo classico e storico delle religioni, ripercorre il cammino dell'Occidente sul filo di parole fondamentali quali legge, archetipo e mito, che diventano altrettante stazioni di un'ermeneutica complessiva del mondo antico e dei suoi aspetti più emblematici. Otto riconosce nell'uomo la facoltà di disporsi verso quella luminosità dell'essere e dello spirito che assume la forma del divino nella Storia, il volto degli dèi, senza però avere di mira una filosofia, una teoria del mito: la conoscenza del divino per Otto è visione e, se il mito esiste per l'uomo, questo accade tuttavia senza l'intervento umano.

