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Curcu & Genovese Ass.

Panorami dolomitici entusiasmanti. 32 gite facili in Fiemme e Fassa, Val d'Ega e Primiero

Panorami dolomitici entusiasmanti. 32 gite facili in Fiemme e Fassa, Val d'Ega e Primiero

Maurizio Capobussi

Libro: Libro in brossura

editore: Curcu & Genovese Ass.

anno edizione: 2018

pagine: 204

Le Dolomiti sono le montagne più belle del mondo, Patrimonio dell’Umanità. Sono uno scenario di valli verdissime e pareti vertiginose che, a seconda dei momenti del giorno e del variare delle luci, regalano colori e atmosfere di una bellezza unica. Non sono riservate soltanto ad arrampicatori e provetti alpinisti ma sono anche mete per tutto un popolo di escursionisti e offrono bellissime gite alle famiglie con bambini. Sono insomma un mondo unico, da scoprire e da vivere, straordinario sotto moltissimi aspetti. È proprio da queste considerazioni che è nato il nostro libro. L’idea è stata semplice: raccogliere in uno specifico volume una serie di itinerari facili ma nello stesso tempo in grado di offrire panorami spettacolari. Ci siamo mossi nel mondo dolomitico delle valli di Fiemme e Fassa, val Travignolo, passo Rolle e Primiero, valle di San Pellegrino, valle di San Nicolò, val Duron, val d’Ega, passo di Carezza, passo di Oclini, di Lavazé e di Pampeago.
18,00

I Kassewalder. Una famiglia sudtirolese tra i due conflitti mondiali

I Kassewalder. Una famiglia sudtirolese tra i due conflitti mondiali

Anna Paola Cracco

Libro: Libro in brossura

editore: Curcu & Genovese Ass.

anno edizione: 2018

pagine: 248

28 giugno 1914. Come un fulmine a ciel sereno, l'attentato di Sarajevo sconvolge la tranquilla e serena esistenza di una famiglia sudtirolese: i Kassewalder. E anche quelle di tutti i loro conterranei: è la guerra. Engelbert ed Alois Kassewalder, i due figli maschi, vengono richiamati per servire il loro imperatore Franz Josef. Il fronte è lì, a due passi da casa, sulle montagne circostanti. Torneranno entrambi sani e salvi dal primo conflitto mondiale. Però nel frattempo tutto è cambiato: il loro Südtirol si chiama Alto Adige e fa parte del territorio italiano. Toblach, il loro paese, è diventato Dobbiaco. Ma i Kassewalder hanno un'indole camaleontica e si adeguano, inserendosi nel turismo alberghiero rinascente, del primo dopoguerra. Lo stesso farà la sorella Anna, la più giovane dei cinque fratelli, la più battagliera e indomita. In questo romanzo scorrono le vicende della famiglia Kassewalder, i due genitori e i cinque figli, che di necessità si intrecciano con il contesto storico di quell'epoca travagliata da due guerre. Epoca, nel contempo, testimone di una formidabile volontà imprenditoriale, ad opera di tanti proprietari alberghieri. Che faranno di Dobbiaco, e della Val Pusteria, una rinomata località turistica. I fratelli Kassewalder non mettono al mondo eredi maschi. Dunque il cognome finisce nell'oblio. Solo Anna darà alla luce una bambina: Gabriella. E con la sua vicenda, tormentata, ma romantica, si conclude la lunga storia di una famiglia. Ma la vecchia casa Kassewalder c'è ancora e ha un cuore caldo, pulsante di buone presenze.
15,00

Bressanone e i suoi dintorni. La porta delle Dolomiti

Bressanone e i suoi dintorni. La porta delle Dolomiti

Fiorenzo Degasperi

Libro: Libro in brossura

editore: Curcu & Genovese Ass.

anno edizione: 2018

pagine: 152

Bressanone non può vivere senza i suoi dintorni e viceversa. Per scoprire la ricchezza artistica e culturale del territorio, l'ospite deve incamminarsi lungo gli innumerevoli sentieri e – seguendo la direzione in senso orario degli antichi pellegrinaggi da occidente a oriente – visitare gli antichi masi, le chiese con i loro campanili svettanti verso il cielo e i cicli pittorici che si dispiegano sulle loro pareti; deve poi soffermarsi a gustare piatti e vini prelibati negli hof e negli innumerevoli gasthof dove l'autunno è scandito dal törggelen, la merenda a base di castagne, speck e prodotti locali accompagnati dal vino novello. Un patrimonio culturale invidiabile lo accoglie offrendo storie, leggende, architetture ed iconografie che coprono la storia dell'arte dal romanico ad oggi, accompagnate da una ricchezza archeologica (antichi luoghi di culto, scivoli della fertilità e coppelle) tra le più importanti della regione. E questi tesori e luoghi si possono ammirare nel più completo silenzio, interrotto soltanto dai suoni della natura, assaporando i ritmi di una vita ormai dimenticata altrove. Bressanone è la città dalle ricercate architetture del passato e del presente, forme e volumi che affascinano nella loro contaminazione continua. L'anima della città va cercata nei vicoli, sotto i portici mercantili, negli affreschi del chiostro, nelle preistoriche coppelle e nelle soglie consumate dai pellegrini e dai visitatori, nelle antiche osterie, nel continuo incrociarsi di narrazione gotica e di racconto rinascimentale, con evidenti concessioni al rococò e alle suggestioni floreali del secessionismo e del liberty. La presenza di una famosa biblioteca nel vicino monastero agostiniano di Novacella si aggiunge a quella di una delle più importanti collezioni europee di presepi ospitata nelle sale dell'Hofburg, il Museo Diocesano, antica sede del principe-vescovo. Bressanone non è soltanto teatro (da osservare) ma spazio da vivere dove è imperativo il passeggiare lento, perseguendo la ricognizione dello spazio urbano – o quello dei paesi limitrofi – per scoprire, meravigliarsi e interrogarsi sul significato mitico di quanto ci troviamo di fronte. Un territorio mitico, in un certo senso, è l'oggetto del sogno della storia, su cui s'iscrivono o si manifestano sintomi, figure, "scritture", regioni del desiderio. Questa guida nasce da continui e annosi vagabondaggi per paesi, masi, periferie, montagne e acque della conca brissinese, alla scoperta dell'arte e delle mani che l'hanno creata nel corso dei secoli. Una guida che vuole raccontare, per cenni essendo impossibile l'esaustività, il corpo di questa terra, il suo respiro impercettibile, le sue lingue e culture – tedesca, ladina e italiana coniugate sui muri e negli intagli lignei e nella pietra –, i fruscii sonori dei ritmi domenicali e di quelli lavorativi. Per una volta svestiamoci dei nostri panni quotidiani per indossare quelli degli innumerevoli viaggiatori che hanno attraversato questo territorio nel corso dei secoli, pronti ad accogliere ciò che stava fuori da se stessi, predisponendoci alla meraviglia, alla sorpresa, all'irruzione della bellezza della storia.
15,00

Splendido Sudtirolo dalle mille emozioni. 30 gite a piedi e in auto, a laghetti, borghi e cime dell'Alto Adige

Splendido Sudtirolo dalle mille emozioni. 30 gite a piedi e in auto, a laghetti, borghi e cime dell'Alto Adige

Maurizio Capobussi

Libro: Libro in brossura

editore: Curcu & Genovese Ass.

anno edizione: 2018

pagine: 204

Conoscete il Museo dell'Ape sull'altopiano del Renon / Ritten? Avete visitato Schlöss Prösels, lo splendido Castel Presule in valle Isarco? Sapete che a Schlöss Churburg c'è la più grande armeria privata d'Europa? E ancora: come appassionati di natura sarete conquistati dal canyon del Bletterbach, una gola in cui si può leggere la storia geologica delle Dolomiti, un'escursione che fa assaporare il gusto di un'avventura indimenticabile. Volete grandi panorami? Eccovi celebri vie ferrate, dalla Santner che porta alle Torri del Vaiolet alla Oskar Schüster che sale al Sassopiatto / Plattköfel, fino a quella sulle creste di Masarè ed a quella sulla Roda di Vael. Cercate i laghetti alpini? Scoprite il Gollersee oppure fate una puntata al grande lago di Kaltern / Caldaro. Volete immergervi nel territorio, nelle tradizioni che vengono da un affascinante passato? Ecco: dalla passeggiata Tappeiner a Merano / Meran fino agli affreschi venuti alla luce all'abbazia di Marienberg avrete solo l'imbarazzo della scelta. Infine, consentiteci un suggerimento inconsueto. Esiste anche la possibilità di vedere dall'alto l'intero Sudtirolo in miniatura: è offerta dal museo fermodellistico di MondoTreno, a Rabland / Rablà. E poi … molto altro ancora. Sempre con testi puntuali, fotografie ampiamente descrittive, cartine.
9,90

L'ombra dell'apocalisse. La follia di pochi, una famiglia spezzata, come tante

L'ombra dell'apocalisse. La follia di pochi, una famiglia spezzata, come tante

Massimiliano Unterrichter

Libro: Libro in brossura

editore: Curcu & Genovese Ass.

anno edizione: 2018

pagine: 138

1924. Un protagonista senza nome, perché non ci sono nomi dentro una guerra, ma solo vittime. Un giovane segnato per sempre nel corpo e nell'anima, come troppi altri che quel massacro non avrebbero mai voluto. Un'apocalisse che sopravvive dolorosamente nei ricordi, legati a scintille di umanità tanto più preziose in quanto scoccate nella più greve oscurità, ma non solo. Un antieroe, imbevuto di una cultura, forse un sogno, fiorente a cavallo del secolo così a Vienna come a Parigi, estranea alle contorsioni della politica e alla becera violenza dei nazionalismi. Una cultura che qualcuno definì antiquata, ma la storia si è incaricata di riconoscere in anticipo sui tempi. A quella, e all'amicizia, si aggrapperà per cercare di sfuggire al dolore e agli incubi, sopravvivere in un mondo sconvolto e ancora preda della stessa violenza e stupidità, che come un'ombra sembrano oscurare anche il futuro.
10,00

Brixen und seine Umgebung. Das Tor zu den Dolomiten

Brixen und seine Umgebung. Das Tor zu den Dolomiten

Fiorenzo Degasperi

Libro: Libro in brossura

editore: Curcu & Genovese Ass.

anno edizione: 2018

pagine: 152

15,00

La saga dei vintler

La saga dei vintler

Alberto Pasquali

Libro

editore: Curcu & Genovese Ass.

anno edizione: 2018

10,00

Cuoca in cucina

Cuoca in cucina

Libro

editore: Curcu & Genovese Ass.

anno edizione: 2018

20,00

Una felicità di spine

Una felicità di spine

Vladimiro Forlese

Libro

editore: Curcu & Genovese Ass.

anno edizione: 2017

pagine: 280

15,00

Un Pierino trentino. Racconti autobiografici

Un Pierino trentino. Racconti autobiografici

Renzo Francescotti

Libro: Libro in brossura

editore: Curcu & Genovese Ass.

anno edizione: 2017

pagine: 192

Raccolgo un bastone, tocco il pesce, lo rivolto. Nelle sue tinte marezzate è meraviglioso. “Che pesce è?” chiedo a mio padre. “Una trota? Ma le trote non hanno questi colori e non sono così grandi.” “Questa è una trota marmorata. Sono le più rare e le più grandi, pesano anche più di dieci, dodici chili. Deve essere venuta su dall'Adige nel canale per scappare dalle bombe al fosforo.” “Io la porto a casa, c'è da mangiare per tutti!”. “Tu non porti a casa un bel tubo: è avvelenata, non si può mangiarla!” Siamo pochi giorni prima della fine della Seconda guerra mondiale, simboleggiata dalla grande trota marmorata uccisa dalle esalazioni del fosforo, vista con occhi incantati, stupefatti da un “Pierino” sfollato ad Aldeno. Renzo Francescotti, a differenza di tanti altri, non ha mai scritto niente di autobiografico: questo “Un Pierino trentino” è invece un ”romanzo autobiografico a racconti”, con i bombardamenti e i partigiani ammazzati, il dopoguerra con il pascolo a Pedersano delle capre di sua nonna, a piedi scalzi per farsi accettare dalla tribù locale, le scazzottate con la tribù di Zuclo dove le donne vanno intorno vestite come monache, un ragazzo che cresce guardando alla realtà con pena e ironia, che quattro volte è in punto di morte ma ne riemerge giocosamente. Sino ad entrare nel modo degli adulti attraverso il dolore intollerabile della morte di suo padre.
15,00

Egna. Un borgo, una storia

Egna. Un borgo, una storia

Lorena Munforti, Giancarlo Riccio

Libro: Libro in brossura

editore: Curcu & Genovese Ass.

anno edizione: 2017

pagine: 104

Se il fiume Adige è per i territori soprattutto della Bassa Atesina la metafora del web, della Rete, allora possiamo definire Egna la sua Wikipedia. Ovvero, come il compendio dei saperi, delle memorie passate e dei progetti futuri di una area geografica, culturale e turistica che sta ripensando se stessa. E che è al lavoro per tutto ciò partendo proprio dal Comune di Egna, alla quale la presente pubblicazione è dedicata. L'attenzione, con vigore e passione rinnovati, è rivolta al territorio, alle sue espressioni e al loro principale motore: gli abitanti. Per questo, una ampia sezione del libro è all'insegna di "Egna parla": interviste esclusive ad alcuni protagonisti del borgo, che raccontano tutto o quasi di quanto ancora non sapevamo. Lungo il percorso del fiume Adige si costruiscono culture, si dipanano commerci, si organizzano scambi tra collettività vicine. E il comune di Egna, situato nella zona della Bassa Atesina e carico di storia fin dall'Alto Medioevo (ma con alcune radici legate all'epoca romana), è uno dei grandi crocevia geografici e culturali di questo scenario atesino. Il libro – che tenterà di colmare un inspiegabile vuoto storico-bibliografico, salvo preziose pubblicazioni su temi circoscritti – ripercorrerà per la prima volta in modo sistematico e ragionato la storia di Egna attraverso i reperti, gli edifici storici e il rapporto simbiotico, non sempre facile, tra gli uomini e la natura di questi luoghi. Basti pensare che questo Comune è passato dalla Provincia Autonoma di Trento alla Provincia Autonoma di Bolzano soltanto nel 1946, dopo l'applicazione dell'accordo De Gasperi-Gruber. La cittadina si “nutre” dunque di due culture geografiche ma ha ormai da decenni una decisa e propulsiva identità altoatesina. Di Egna, situata nella valle del fiume Adige alle pendici del Monte Corno e in prossimità del lago di Caldaro, il libro narrerà e documenterà le origini del nome e il suo stemma, la storia e alcuni monumenti preziosi come la chiesa tardo gotica di S. Nikolaus, i portici e poi ancora alcune presenze architettoniche precipue del posto come la Saalhaus (le case a sala), Klösterle und S.Florian (l'Ospizio e la chiesa di S. Florian), il Museo delle tradizioni popolari, la Ballhaus. Non mancherà un "focus" su Albrecht Dürer il suo soggiorno ad Egna e il percorso a lui dedicato. E grande spazio sarà dato alla Egna di oggi, in gran parte "segreta" e dunque poco conosciuta dai suoi stessi residenti, che così potranno riscoprire il proprio Comune e rinnovare il senso di comunità. La cittadina si presenta dal suo lato migliore a chi arriva da sud, lasciando la statale al primo bivio, senza attraversare la zona artigianale e l'ordinata ma anonima periferia di villette e case a schiera. La splendida città storica fondata nel 1189 si delinea in fondo alla campagna, compatta e uniforme, con i suoi portici medievali, le facciate affrescate delle case, i ballatoi e i cortili interni sormontati da grandi prese di luce, delimitata da una strada di circonvallazione che, qui come a Vienna, prende il nome di Ring. A chi arriva dall'Oltradige e dalla Strada del Vino, Egna si annuncia invece con uno dei maggiori complessi industriali dell'intera provincia altoatesina. Tradizione e modernità, megastrutture e Gemütlichkeit, economia e cultura, urbanità e campagna. Sembra proprio che Egna abbia trovato la formula magica per conciliare questi aspetti apparentemente contraddittori.
15,00

Il viaggio del pettirosso

Il viaggio del pettirosso

Pietro Mazzalai

Libro: Libro in brossura

editore: Curcu & Genovese Ass.

anno edizione: 2017

pagine: 226

Le parole di Tikris, il poeta viaggiatore si fanno udire vicino al focolare. Egli narrerà il suo racconto più celebre, il viaggio che fece molti anni prima, al fianco del suo re, il più impavido dei guerrieri. Un male antico affligge il mondo, raggiungendo il cuore della terra dei Kartai. I figli del principe sono stati rapiti e tutti ignorano quello che gli dèi vogliono dagli uomini. Coraggio nel cuore, serve ai guerrieri e saggezza nella mente, se vogliono raggiungere la meta a tutti ignota. Tikris, il cantore, si affiderà alla sua musa, la dèa del canto che da tutta la vita lo guida e lo consiglia. Solo con la forza della sua arte, da tutti rispettata e amata, potrà reggersi in piedi al fianco dei suoi compagni e fissare negli occhi gli stessi dèi.
15,00

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