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Cronopio

Del sesso

Del sesso

Jean-Luc Nancy

Libro: Libro in brossura

editore: Cronopio

anno edizione: 2016

pagine: 101

“L'eccitazione sessuale, con tutta la sua forza animale e il suo singolare dominio sull'animale umano, rappresenta una turbolenza ontologica del rapporto: alla pari del linguaggio, lo porta molto lontano, cioè dove non si può parlare di 'satisfactio', dove non se ne può mai fare abbastanza, ma dove c'è incessantemente qualcosa da fare, qualcosa che non avviene mai come tale, né come risultato, che perciò non è mai "fatta", ma che pure non smette mai di volersi fare. Cosa facciamo quando facciamo l'amore? (domanda sussidiaria: in quante lingue si dice, più o meno letteralmente, fare l'amore?) Noi non facciamo niente nel senso di produrre qualcosa (se si fa un figlio, che lo si consideri o meno una produzione, non si tratta dell'amore in quanto tale, che potrebbe benissimo essere del tutto assente).” (Jean-Luc Nancy)
10,00

Psychonet

Psychonet

Eleonora De Conciliis

Libro: Copertina morbida

editore: Cronopio

anno edizione: 2016

pagine: 147

Scritto all'ombra di due pensatori inclassificabili e solo apparentemente incompatibili come Michel Foucault e Jean Baudrillard, questo è un libro diagnostico e al tempo stesso fossile - ironicamente postumo. Muovendo da una batteria concettuale delirante, esso riformula alcune domande che assillano la cultura contemporanea: cos'è l'uomo in quanto animale digitale? Come si sta trasformando e/o adattando la sua psiche, e cosa sta diventando l'inconscio nell'epoca del web? Le risposte ipotizzate provano a storicizzare radicalmente sia Nietzsche che Foucault e Baudrillard: ben lungi dall'essere morto, l'uomo non è più un animale malato ma non ha affatto superato se stesso, mentre il capitalismo globale, dopo aver sostituito la realtà col virtuale, sopravvive producendo psicotici 'freddi', integrati e funzionali alla demenza del suo sistema. Questa normalizzazione sociale della psicosi, che si annuncia soprattutto nella popolazione giovanile, sembra segnare la fine della divisione tra ragione e follia, ma anche la scomparsa del disagio psichico cosciente.
13,00

Perdono giustizia crudeltà. Figure dell'indecostruibile in Jacques Derrida

Perdono giustizia crudeltà. Figure dell'indecostruibile in Jacques Derrida

Bruno Moroncini

Libro: Libro in brossura

editore: Cronopio

anno edizione: 2016

pagine: 117

La decostruzione, ossia la rigorosa messa in discussione della pretesa degli apparati di dominio di legittimare il loro potere in nome della coerenza logica delle loro argomentazioni e della verità incontrovertibile dei loro fondamenti metafisici ed etici in modo da sottrarsi anticipatamente ad ogni critica, possibile, "è possibile, come impossibile, nella misura in cui (là dove) c'è X (indecostruibile), dunque nella misura in cui (là dove) c'è (l'indecostruibile)". La possibilità della decostruzione poggia sull'esistenza degli indecostruibili, cioè su concetti e atti che, essendo di per sé contraddittori e doppi, quindi logicamente impossibili, proprio per questo sono in grado di produrre la corrosione di ogni discorso di tipo identitario e normativo. Questo libro indaga tre figure dell'indecostruibile particolarmente rilevanti nell'ambito etico-politico: il perdono che perdona contraddittoriamente solo l'imperdonabile, la giustizia che rende ingiusto il diritto, la crudeltà che al suo limite estremo non si distingue dall'amore.
12,00

Banalità di Heidegger

Banalità di Heidegger

Jean-Luc Nancy

Libro: Copertina morbida

editore: Cronopio

anno edizione: 2016

pagine: 78

Non basta condannare l'ignominia dell'antisemitismo: bisogna metterne in luce le radici - e questo può significare solo intervenire al cuore della nostra cultura. Non basta condannare l'estrema violenza con la quale immoliamo popoli, e anche categorie, classi e ceti sociali: bisogna domandarsi quale oscura risorsa sacrificale operi in questo modo e in vista di quale "sacro" completamente sprovvisto di sacralità (di simbolicità, se si preferisce). Non basta guardare attoniti a una storia che ci pare correre verso la propria rovina: bisogna imparare a rompere con il modello che questa storia si è dato, quello di un progresso in una conquista del mondo da parte dell'uomo e dell'uomo da parte delle proprie finalità esponenziali.
11,00

Giornale notturno (1985-1991). Volume Vol. 2

Giornale notturno (1985-1991). Volume Vol. 2

Jan Fabre

Libro: Libro in brossura

editore: Cronopio

anno edizione: 2016

pagine: 326

Anche in questo secondo "Giornale notturno" Jan Fabre insiste nel combattere una battaglia, ora meditativa ora furente, senza compromessi, per la bellezza. L'arte qui è davvero la misura di tutte le cose. Una misura che è nello stesso tempo ebbrezza dell'immaginazione, trionfo della pulsione e necessità della disciplina. Questo impasto di scatenamento e disciplina sembra manifestarsi specialmente nei modi della danza cui Fabre chiama implacabile i suoi "guerrieri della bellezza" e se stesso come disegnatore che ha innanzitutto da far "danzare" i polsi. Artista insonne, che vive la notte in tutta la sua elettrizzante e sessuale intensità, spirito sempre vigile, Fabre non smette di interrogarsi sul rapporto tra arte ed eccitazione. In lui, come scrive, vivono diversi "capitribù", diverse sembianze e gesti artistici, che lo tengono sveglio con il ritmo di un "caprone" che crea e di un dio che distrugge. Ma questa creazione-distruzione ha bisogno di precisione e rigore. "Disciplina: dà ai danzatori un senso di libertà. Disciplina: studia, decompone e decostruisce. Disciplina: meccanica del potere autoimposto. Disciplina: celebra la forza del corpo e sublima l'anatomia".
19,00

Oblio

Oblio

Libro: Copertina morbida

editore: Cronopio

anno edizione: 2016

pagine: 168

Che cosa accade a un bambino che smette di piangere nelle braccia della maestra all'asilo dopo essersi separato dalla madre e inizia a giocare con un altro bambino divertendosi e sorridendo? E cosa, invece, a quello che non smette mai per giorni e giorni? Che cosa accade all'adolescente che, abbandonato dalla fidanzata o tradito dall'amico, un giorno non sente più il graffio al cuore del dolore? E cosa, invece, a chi lo sente uguale la vita intera? Che cosa accade a un uomo o a una donna un minuto dopo che abbia montato una protesi di organo? E dopo un giorno? E dopo un anno? Tentare una riabilitazione dell'oblio è un'operazione ardua e a suo modo coraggiosa. Una sterminata letteratura conferisce alla memoria, all'archiviazione diligente, alla testimonianza il rango di dovere etico e all'oblio quello di perdita tragica e colpevole di qualcosa che invece deve permanere. Un pensiero pigro dice: ricordare è bene, dimenticare è male. Il libro, a cura di Walter Procaccio, si compone di contributi del sapere filosofico, psicoanalitico e letterario e tenta di rileggere gli inganni e i tranelli della memoria e i servizi e le virtù dell'oblio o almeno di un certo oblio. I numi tutelari degli autori sono Proust per la letteratura; Freud, Bion, Matte Bianco, Lacan, Ferrari per la psicoanalisi; Deleuze, Bergson, Wittgenstein per la filosofia.
15,00

Il quadro invisibile

Il quadro invisibile

Romano Gasparotti

Libro: Libro in brossura

editore: Cronopio

anno edizione: 2015

pagine: 100

Nel centenario della nascita di dada la domanda sul non senso dell'azione artistica merita di essere radicalmente riproposta. Sono passati più di ottant'anni dalla denuncia della "povertà d'esperienza" da parte di Benjamin e il deserto esperienziale avanza a livello globale. Solo l'arte sembra rappresentare l'ultima frontiera per chi non sa rassegnarsi al destino di liquidazione dell'esperienza. L'opera d'arte mantiene viva e desta la capacità di provocare, meravigliare e offrire la possibilità di spingersi esistenzialmente un po' più in là di quel che si è stati e si è. Eppure, la storiografia, la critica (anche militante) e la filosofia dell'arte seguitano imperterrite a ridurre sistematicamente le opere d'arte a mero oggetto di conoscenza.
9,00

Dalla rivoluzione alla democrazia del comune. Lavoro singolarità desiderio

Dalla rivoluzione alla democrazia del comune. Lavoro singolarità desiderio

Libro: Copertina morbida

editore: Cronopio

anno edizione: 2015

pagine: 229

"Lavoro/singolarità/desiderio": i mutamenti nei rapporti tra politica ed economia impongono di ripensare i percorsi attraverso cui gli individui costruiscono se stessi come singolarità e come collettività. Il nostro presente, segnato dalla scomparsa dell'orizzonte della Rivoluzione, ha lasciato campo libero all'assoggettamento neoliberale di condotte e stili di esistenza. Lo stesso Lavoro sembra non essere più il presupposto per la liberazione degli esseri umani. Al centro delle riflessioni svolte in questo volume vi sono allora quelle "eccedenze di singolarità" che, affermatesi dentro e fuori l'alveo della modernizzazione, mettono in campo pratiche diffuse di costruzione di nuove forme simboliche, di nuovi bisogni e desideri. A partire da molteplici tentativi di democrazia radicale che attraversano la città di Napoli, questo volume raccoglie contributi sul senso e le forme dell'odierno "stare in comune" e del nostro "essere comune".
17,00

L'impercettibile divenire dell'immanenza. Sulla filosofia di Deleuze

L'impercettibile divenire dell'immanenza. Sulla filosofia di Deleuze

José Gil

Libro: Libro in brossura

editore: Cronopio

anno edizione: 2015

pagine: 317

"Una fortissima impressione coglie all'improvviso gran parte di coloro che si accostano per la prima volta ai libri di Deleuze: vi scopriamo, infatti, un pensiero per il nostro tempo e l'esigenza, verso cui questo pensiero ci spinge, di pensare diversamente. Curiosamente questi due aspetti s'incrociano all'interno di un'altra sconvolgente impressione che colpisce fortemente il lettore: i problemi che questo pensiero solleva e ci propone, a volte cosi astratti da cambiare radicalmente la visione che il lettore ha della contemporaneità, sono in presa diretta sulla sua vita individuale, vita che essi calano interamente nell'esistenza collettiva di oggi. Da qui quella sensazione di espansione, leggerezza, libertà concreta che il lettore sperimenta: leggere Deleuze significa mettere mano a un divenire-sé impersonale che attraversa interi mondi. Certo, Deleuze ci "costringe a pensare" (come egli stesso dice di ogni vero pensiero che esercita una violenza sulle nostre abitudini), ma allo stesso tempo ci libera: sentiamo che il suo estremo rigore e la sua singolarità richiamano un altro tipo di "esperienza" che è al di là del semplice vissuto ma che pure sostiene tutto il vissuto dell'individuo." (José Gil)
20,00

Metahistorical narratives & scientific metafictions

Metahistorical narratives & scientific metafictions

Libro: Copertina morbida

editore: Cronopio

anno edizione: 2015

pagine: 223

17,00

Toccare il reale. L'arte di Romeo Castellucci

Toccare il reale. L'arte di Romeo Castellucci

Libro: Copertina morbida

editore: Cronopio

anno edizione: 2015

pagine: 236

Con Romeo Castellucci siamo di fronte non soltanto a un protagonista della scena contemporanea; siamo di fronte soprattutto a un artista che ha contribuito a cambiare profondamente il modo di pensare e di fare il teatro nella nostra epoca. Questo volume, a cura di Piersandra Di Matteo, raccoglie non solo gli scritti degli studiosi che hanno partecipato al Convegno Internazionale "La quinta parete. Nel teatro di Romeo Castellucci", che si è tenuto nell'aprile del 2014 all'Università di Bologna nella cornice del progetto "e la volpe disse al corvo. Corso di linguistica generale", di cui nel libro si ripercorre l'esperienza, ma anche le riflessioni e le fotografie di quanti hanno seguito negli anni il lavoro di Castellucci in modo intenso e singolare. Non manca, infine, un insieme di sguardi, a dieci anni di distanza, sulla 37° Biennale di Teatro di Venezia diretta dall'artista, evento tanto misconosciuto quanto decisivo per le forme del teatro a venire.
18,00

La felicità dei partigiani e la nostra. Organizzarsi per bande

La felicità dei partigiani e la nostra. Organizzarsi per bande

Valerio Romitelli

Libro: Copertina morbida

editore: Cronopio

anno edizione: 2015

pagine: 180

Nei micro-corpi delle bande partigiane è avvenuta una sperimentazione politica alternativa a quella allora, nel cuore del Novecento, sempre più in espansione e sempre meno efficace dei partiti. È stata questa sperimentazione, di breve durata ma inventiva di nuovi orizzonti politici, a rendere possibile la felicità dei partigiani: felicità di pionieri, scopritori di un nuovo modo di organizzarsi per incidere, in rapporto con le popolazioni, sui destini del proprio paese. L'idea centrale di questo testo sta non solo nell'ipotesi che sarebbe proprio questa felicità ciò che viene, più o meno implicitamente, rimpianto nella maggior parte delle ricostruzioni e delle narrazioni del biennio '43-45, ma anche che sarebbe necessario, per uscire dalla tristezza politica che ci imbriglia, riprendere l'esperienza partigiana, sia pure nelle condizioni assai diverse del nostro paese.
13,00

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