Bonanno
Feudo, allodio fiscale, immunità. I fondamenti economico-giuridici dei poteri signorili (Italia nord-occidentale, secoli VIII-XII)
Francesco Panero
Libro: Libro rilegato
editore: Bonanno
anno edizione: 2025
pagine: 360
Molti dei problemi interpretativi riguardanti il feudo e l'affermazione delle signorie rurali, nella loro più ampia articolazione, sono collegati alla questione dell'intreccio, nel Medioevo, tra poteri privati e poteri pubblici. I poteri privati dei grandi possessori fondiari nei confronti di servi, aldii, liberti sub condicione, commendati, e pure verso alcuni gruppi di contadini liberi residenti nelle grandi proprietà, sono ben documentati fin dall'inizio del secolo VIII. Questi continuarono a essere esercitati in piena età carolingia e oltre, anche attraverso riconoscimenti formali da parte dell'Impero con l'attribuzione a grandi e medi proprietari di limitate forme di districtio nei confronti dei liberi e con l'accettazione della "giurisdizione convenzionale". Invece le prerogative signorili di natura pubblica, espresse in apparente concorrenza con l'autorità centrale, furono gradualmente legittimate da imperatori e re dall'età carolingia in poi, certo non all'interno di un progetto unitario di governo "decentralizzato", ma valutando di volta in volta l'opportunità o meno di tali concessioni. Infatti le donazioni in proprium di Curtes Regiae e di allodi del fisco, con i diritti pubblici collegati, e le immunità positive di varia ampiezza – oltre a consolidare le fedeltà delle aristocrazie ecclesiastiche e laiche – servivano a rafforzare l'attività giurisdizionale e fiscale degli ufficiali pubblici, colmandone le carenze. Ciò è ben evidente in centinaia di diplomi di donazione e conferma di beni e diritti fiscali e di immunità positive per enti ecclesiastici e per fideles laici, che da parte loro avevano precisi obblighi verso il sovrano, come la prestazione di servizi militari e di difesa, donativi, ospitalità e altri servitia, che comprovano la volontà dell'autorità centrale di integrare le signorie rurali nel sistema di governo di vasti territori dell'impero.
Il suicida seriale. Volume Vol. 1
Federico Ziberna
Libro: Libro in brossura
editore: Bonanno
anno edizione: 2025
pagine: 76
Si apre con questo primo album la collezione in quattro episodi della serie dedicata alla vicenda de "Il suicida seriale". Interamente realizzata grazie alla convergenza di artisti umani e artificiali, si basa sull'innovativa tecnologia 'H.I. - hybrid intelligence'. "Il suicida seriale" è la prima graphic novel del genere. Sotto la città di "A." vive la Colonia, una comunità composta esclusivamente da risorti. La Colonia è fondata su un terribile azzardo. I candidati devono suicidarsi gettandosi nella voragine che conduce al misterioso mondo sotterraneo: l'Ipogeo. Ben pochi però risorgono, anzi: la Colonia sta attraversando una crisi profondissima perché nessuno risorge da tempo. Gli ultimi sono stati tre ragazzi. Il rito della caduta viene ripreso live in un format tv seguito con apprensione dai coloni nel sottosuolo: ma la trasmissione è stata sospesa, troppa era la tensione per la serie interminabile di morti senza successo. "Il profumo", la misteriosa e sfuggente fragranza che viene iniettata nei cadaveri sul fondo dell'abisso e che sembra permettere la resurrezione è al centro degli orribili esperimenti e intrighi de "a fondazione", un oscuro gruppo ossessionato dal calcolo alla ricerca del segreto della Colonia. L'obiettivo è la creazione di una sostanza sintetica simile al profumo colonico ma in grado di garantire quella che chiama "la resurrezione sicura". La città di "A." è dove vive "X". Un ragazzo apparentemente qualunque ossessionato dal suicidio. I lati oscuri della sua vita si intrecciano con i misteri de "la colonia" e gli obiettivi de "a fondazione". Immischiato più di guanto possa comprendere, è attorno a lui che ruota la lotta per il segreto di "profumo", una sostanza apparentemente in grado di far risorgere.
Radici locali e influenze globali. L'infiorata di Poggio Moiano fra tradizione e innovazione
Ludovico Desideri
Libro
editore: Bonanno
anno edizione: 2025
pagine: 112
Autonomia differenziata. Dal no della Corte ad una riscrittura secondo Costituzione
Pietro Gurrieri
Libro
editore: Bonanno
anno edizione: 2025
pagine: 396
Diventare siciliano. Ritrovare la famiglia assaporando la dolce vita nella perla del Mediterraneo
Christopher Tienken
Libro: Libro in brossura
editore: Bonanno
anno edizione: 2025
pagine: 200
Ci sono luoghi speciali che ispirano idee, rinfrescano lo spirito e portano chiarezza d'intento: tra il mare e la montagna ci sono Giarre e San Giovanni Montebello. La terrazza del III santuario all'alba e al tramonto, le foreste dell'Etna, il Mar Ionio sotto la luna rossa, i vicoli di Roma in una calda notte d'estate, l'"Albero" per uno spuntino, la cantina Murgo, la cena con i cugini al ristorante Paradise Alcantara, il lido Bonday Beach a Recanati, e ovviamente, la musa del mio amore ventennale, Sicilia Bedda. Sempre solo in Sicilia.
Ortega y Gasset: un pensatore per l'Europa
Javier Zamora Bonilla
Libro: Libro in brossura
editore: Bonanno
anno edizione: 2025
pagine: 164
José Ortega Y Gasset pensava che dallo stato di demoralizzazione in cui erano caduti tutti i popoli europei durante il periodo tra le due guerre si sarebbe potuto uscire solo costruendo gli Stati Uniti d'Europa. L'esistenza di costumi, di una cultura e un'opinione pubblica europea, che implicano anche un diffuso potere pubblico europeo, il balance of power tra gli Stati, mostrava la realtà di un'unità spirituale dell'Europa, ma la promessa di una sua configurazione politica come struttura sovranazionale come una federazione era stata rimandata per secoli. Il tema del suo tempo era esattamente, per il filosofo spagnolo, come superare la ragione cartesiana e kantiana, la ragione della modernità europea, senza rinunciare ad essa ma declinandola in una ragione vitale e storica. il presente volume vuole rendere conto di questo progetto orteghiano. Raccoglie testi già pubblicati in spagnolo o inglese insieme ad altri inediti, presentati non solo per la prima volta in edizione italiana, ma anche in forma unitaria; esso è, in realtà, nella sua composizione, un nuovo libro sul filosofo spagnolo, il cui pensiero non può comprendersi se non dentro la sua circostanza – parola molto importante nella sua filosofia –, nel suo contesto storico.
Il potere delle immagini nel mondo antico
Libro: Libro rilegato
editore: Bonanno
anno edizione: 2025
pagine: 152
Il volume raccoglie sei contributi che analizzano come, nei differenti periodi indagati dagli autori, sono stati utilizzati i mezzi di "propaganda" dai "sovrani". Paolo Daniele Scirpo si sofferma sull'analisi del rilievo rupestre dell'intagliatella ad Akrai. Pietro Piazza e Giancarlo Germanà Bozza indagano su come Augusto abbia utilizzato il potere delle immagini a Siracusa e in Sicilia. Alberto Giudice si sofferma sulla politica edilizia attivata da Adriano ad Atene e ne sottolinea il fine comunicativo. Flavia Zisa indaga sull'iconografia del supplizio di Marsia. Susanna Valpreda analizza, infine, l'immagine del potere in Sicilia in epoca bizantina.
Fuorusciti. Memorie dell'esilio antifascista
Santi Fedele
Libro: Libro in brossura
editore: Bonanno
anno edizione: 2025
pagine: 180
L'emigrazione politica antifascista non fu solo la scelta ideale di chi lasciò lavoro, casa, talvolta famiglia per testimoniare, assumendo in sé la rappresentanza della protesta, fuori dai confini della patria la propria irriducibile avversione al regime fascista. L'esilio antifascista fu anche una drammatica esperienza di vita alla quale le ristrettezze materiali, consapevolmente affrontate e dignitosamente sostenute, conferirono una ulteriore patente di nobiltà. Da Vera Modigliani a Gaetano Salvemini, da Camilla Ravera a Francesco Saverio Nitti, da Teresa Noce a Giorgio Amendola, da Joyce Lussu a Luigi Sturzo, le testimonianze lasciate da protagoniste e protagonisti della ventennale lotta condotta contro il regime fascista ci restituiscono, con una narrazione vivace, ricca di particolari inediti e fini notazioni psicologiche, il "clima" tutto particolare dell'esilio illuminando i risvolti personali di esperienze maturate nell'intreccio costante tra vicende politiche e drammi esistenziali.
Italiani... Ma non troppo. Il caso degli ebrei di Libia
Libro: Libro rilegato
editore: Bonanno
anno edizione: 2025
pagine: 164
Oggi, in Libia, non esiste più una comunità ebraica. Agli inizi del Novecento, si stima che essa fosse costituita da più di 50.000 persone. Cambiamenti ricchi di implicazioni ne hanno determinato la progressiva fuga o emigrazione, in un doloroso esodo, analogo a quello degli ebrei del mondo arabo: 850.000 persone, tra il 1945 e il 1970, con la definitiva scomparsa della presenza ebraica in diversi paesi a maggioranza islamica. Tale realtà è poco conosciuta nelle sue diverse implicazioni - emotive, affettive, legali - incluse quelle che hanno diretti legami con l'Italia. Il testo analizza tale intensa relazione. Gli ebrei di Libia, oggi nel nostro paese, partecipano attivamente alla vita civile, democratica, economica e sociale. La discriminazione, la persecuzione, l'espulsione e la fuga, tuttavia, hanno segnato profondamente questa comunità il cui patrimonio di tradizioni, usi, costumi, valori arricchisce il nostro ambito culturale. È, anche per questo, giunto il momento di rimuovere gli ostacoli che sussistono ai fini di una loro piena dignità di cittadini. Il volume - in tale prospettiva - descrive, nella prima parte, l'evoluzione storica degli ebrei italo - libici, con una particolare attenzione alle leggi, spesso poco chiare, che hanno regolato la condizione giuridica della popolazione delle nostre passate colonie; nella seconda, analizza le questioni normative, dalle quali dipende tuttora, a causa di tale ambiguità formale, un pieno e automatico riconoscimento della cittadinanza italiana e dei conseguenti diritti e doveri.
Istituzioni di critica e metodologia letteraria
Gaetano Compagnino
Libro: Libro rilegato
editore: Bonanno
anno edizione: 2025
pagine: 308
Vede finalmente la luce il testo di alcuni corsi esemplari di Istituzioni di critica e metodologia letteraria tenuti da Gaetano Compagnino, negli anni Ottanta, all'Università di Catania. Corredato da una densa introduzione e da un puntuale commento, il volume non rappresenta soltanto un documento della ricerca e della didattica umanistica svoltasi in un ateneo italiano, né solo la testimonianza di una coerente, originale, non eclettica, prospettiva sulla letteratura. Nell'affrontare e definire categorie fondamentali (contenuto dell'opera, forma, azione, intreccio, modi della rappresentazione, generi letterari, realismo), Compagnino non solo riprendeva il pensiero di fondamentali classici della critica e teoria letteraria (Goethe, Schiller, Hegel, De Sanctis, Lukács), con esemplificazioni testuali tratte dalla grande letteratura europea, ma risaliva alla Poetica d'Aristotele, interrogandola con domande sempre nuove. Questa sua attenzione per il testo aristotelico si è dimostrata anticipatrice della recente, feconda riscoperta, nell'ambito internazionale degli studi di teoria e storia della letteratura, dell'ombra lunga della Poetica, ben oltre il classicismo. La prospettiva sulla letteratura di questo libro, tutt'altro che precettistica, è europea, non attardata nello spazio concluso dei confini di una letteratura nazionale, e decisamente concentrata sulle cruciali questioni del complesso rapporto letteratura-realtà, come pure dell'elaborazione di una teoria della letteratura «in sé». Oltre al dovere della memoria, all'obbligo etico-civile di difesa e restituzione delle verità di chi ci ha preceduto, l'opera che si pubblica risponde anche all'esigenza, avvertita dai curatori, di mettere a disposizione delle nuove generazioni una lezione di elaborazione teorico-concettuale, di metodo e di valori, che possa contribuire a uno studio consapevole delle forme letterarie, nel loro rapporto con la storia.
Ergastolo ostativo. Anatomia e limiti di una riforma
Pietro Gurrieri, Costanza Gurrieri
Libro: Libro rilegato
editore: Bonanno
anno edizione: 2025
pagine: 248
Questo libro di Costanza e Pietro Gurrieri ripercorre la storia dell'ergastolo ostativo fino ad arrivare alla riforma attuata con il d.l. n. 162/2022, convertito dalla l. n. 199/2022. Premessi cenni agli interventi riformatori di cui alla l. n. 1634/1962, alla l. n. 354/1975 e alla l. n. 663/1986, e al regime del doppio binario penitenziario introdotto con d.l. n.152/1991, convertito dalla l. n. 203/1991 e ricostruito l'impianto delineato dalla legislazione penitenziaria dell'emergenza e, in una prospettiva comparata, la configurazione della pena perpetua nelle esperienze costituzionali europee, gli Autori si soffermano sull'art. 3 CEDU, per poi esaminare la giurisprudenza della Corte di Strasburgo, la sentenza n. 253/2019 e l'ordinanza n. 97/2021 della Corte Costituzionale che hanno aperto la strada alla riforma del sistema. Infine, illustrate le proposte di legge rimesse all'esame del Parlamento, concentrano l'esame sulla genesi e la fisiologia del d.l. n. 162/2022 ricostruendone la disciplina, per concludere con le prime opinioni, prevalentemente critiche, degli studiosi sulla riforma, e con l'esame di una serie di sentenze rese dalla Corte di Cassazione nel quadro del nuovo sistema.
L'interscambio tra la costa e l'entroterra. Dinamiche economiche, strutture sociali e insediative (secoli XIV-XVI)
Libro: Libro rilegato
editore: Bonanno
anno edizione: 2025
pagine: 276
Il volume presenta una serie di saggi nati all'interno del progetto di ricerca LOC-GLOB. The local connectivity in an age of global intensification: infrastructural networks, production and trading areas in late-medieval Italy (1280-1500), promosso dalle Università di Bergamo, Sassari, Torino e Udine. Concentrandosi sull'analisi dei complessi fenomeni di mobilità sociale e personale innescati dall'inserimento delle aree dell'entroterra nella vasta rete di scambi non solo commerciali, ma anche culturali, che trovava il proprio fulcro nei grandi centri dell'economia medievale, gli autori indagano il ruolo di notevole rilevanza che tali contatti esercitarono nello sviluppo di un'area dell'Italia settentrionale assai più ampia di quella tradizionalmente considerata dalla storiografia dedicata all'influenza di poli come Venezia o Genova, evidenziando, anche attraverso i casi esemplari di impianto di attività imprenditoriali, la vivacità culturale ed economica che l'inserimento in un sistema di tale tipo determinò in centri spesso considerati periferici, o minori, rispetto alla "grande" economia mercantile tardomedievale, e il ruolo che operatori provenienti da aree dell'entroterra seppero acquisire nel contesto di alcuni dei principali poli economici non solo in Italia, ma anche al di là delle Alpi.

