All'Insegna del Giglio
Il valore dei gesti e degli oggetti. Monete e altri elementi in contesti funerari. Ediz. multilingue
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2023
pagine: 242
Negli ultimi anni, molti ricercatori che si dedicano all’archeologia della morte hanno concentrato la loro attenzione sulla traccia di questi comportamenti, analizzando in dettaglio molti dei materiali rinvenuti nelle sepolture. Monete, gioielli, ceramiche, ossa, cibo e fiori sono alcuni degli oggetti che venivano frequentemente utilizzati per dare l’addio al defunto. L’analisi dettagliata di questi materiali in ampi contesti funerari dimostra che la loro scelta e collocazione nelle tombe era ricca di significati che variavano a seconda delle epoche, delle regioni e delle comunità. Questo volume riflette proprio su questi ultimi aspetti, studiando in dettaglio la scelta, la collocazione e il valore ideologico di piccoli oggetti tradizionalmente associati a concetti ormai superati. È per questo motivo che gran parte dei lavori presenti in questo volume sono dedicati all’analisi delle monete nelle tombe, poiché si tratta di un oggetto utilizzato con una certa frequenza nei riti funerari di varie culture. Accanto a questi studi numismatici, altri contributi sono dedicati all’esame, secondo approcci aggiornati, degli elementi di decorazione e consumo personale in contesti funerari.
«Anforette» e produzioni ceramiche altomedievali da una corte regia nel Mediterraneo tirrenico. Indagini archeologiche a Vetricella (Scarlino, GR). Ediz. italiana e inglese
Luisa Russo
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2023
pagine: 334
Il volume propone, oltre ad un aggiornamento dei rinvenimenti di anforette effettuati nel territorio compreso tra Toscana meridionale ed alto Lazio, uno studio approfondito di questi reperti secondo un approccio tanto tradizionale, quanto archeometrico. Grazie al progetto nEU-Med, infatti, è stato possibile svolgere analisi di provenienza, di datazione assoluta e degli eventuali residui organici dei contenuti originari. Allo stesso tempo, si è cercato di fornire anche un’idea del contesto ceramico generale in cui questi manufatti si inseriscono. I dati scaturiti dai vari aspetti della ricerca hanno consentito pertanto di incrementare il potenziale conoscitivo intrinseco delle anforette e di aggiungere importanti elementi per la ricostruzione delle dinamiche socio-economiche che caratterizzavano la Toscana sud-occidentale tra alto Medioevo e secoli centrali.
Gli scavi degli «Ex Laboratori Gentili» a Pisa e i manufatti in lega di rame (secoli XII-XIV). Organizzazione delle aree di lavorazione, tecniche produttive e commerci. Ediz. italiana e inglese
Francesco M.P. Carrera
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2023
pagine: 318
Gli scavi degli Ex Laboratori Gentili (2008-2012), un’area urbana di circa 9000 m² nel quartiere di Chinzica a Pisa, hanno interessato un complesso di edifici medievali – in alcuni casi sopravvissuti in elevato per diversi metri – che hanno portato alla luce una sequenza stratigrafica dalla quale sono stati recuperati migliaia di oggetti in metallo, crogioli, stampi fittili e litici, frammenti di fornaci, carboni, colature di metallo e utensili. L’analisi dei dati di scavo, delle strutture e dei materiali ha permesso di individuare diversi atelier offrendo uno spaccato del contesto urbano e sociale dell’area tra la fine del XII e gli inizi del XV secolo, ovvero dall’acmé sino al declino della Repubblica di Pisa. L’eccezionale stato di conservazione di molti degli apprestamenti produttivi nonché l’abbondanza e il grande numero dei resti di lavorazione hanno permesso, inoltre, una ricostruzione meticolosa dell’intero processo produttivo e organizzativo di un’officina medievale dedicata alla realizzazione di manufatti in metallo.
Antichi paesaggi a Jesolo. Trasformazioni ambientali alle foci del Piave dall’età romana al Medioevo. Ediz. italiane e inglese
Sandra Primon, Paolo Mozzi
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2023
pagine: 84
Le ricerche condotte in tutti questi anni nel territorio dell’antica Equilo ci hanno permesso non solo di ricostruire a grandi linee il profilo ecologico del sito dall’età antica fino ai nostri giorni, ma anche di cominciare a caratterizzare le forme che questo insediamento prese nel corso del tempo. Inoltre, per la prima volta, è stato possibile dare un senso meno generico alle varie transizioni, tra cui quella Antichità/Medioevo, qui caratterizzata dal passaggio da un bene fiscale (forse un punto di stazionamento del cursus publicus) a un bene di proprietà ecclesiastica (la chiesa vescovile).
Paesaggi di confine in Etruria
Andrea Zifferero
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2023
pagine: 248
La relazione della città etrusca con il territorio politico di competenza è argomento di studio denso di interrogativi, che spaziano dall’ancora approssimativa conoscenza topografica del tessuto urbano e delle necropoli all’organizzazione, spesso complessa, del tessuto delle campagne e delle necropoli rurali. Il volume raccoglie i principali lavori – introdotti da un prezioso aggiornamento – che l’autore ha dedicato, nel corso del tempo, all’individuazione dei confini tra la città, le fasce suburbane e l’agro, e alla loro interazione sotto forma di frontiera. La poleografia di Populonia, di Fiesole con la media Valdarno, di Vulci con la Valle dell’Albegna, di Cortona con il suo territorio e infine di Cerveteri con l’Etruria meridionale interna, è indagata grazie al contributo delle fonti storiche ed epigrafiche, sempre associate a indicatori archeologici di varia natura facendo ricorso a modelli ispirati dall’archeologia processuale e dalla geografia economica.
Costruire in Terra d’Otranto tra Medioevo ed Età moderna. Atti del Convegno Lecce, ex Ospedale dello Spirito Santo, 11-13 luglio 2019
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2023
pagine: 148
Gli atti si pongono come un utile contributo alla conoscenza del cantiere di Terra d’Otranto, fra lettura archeologica, artistica, architettonica e urbana. I saggi riguardano in particolare le caratteristiche del cantiere medievale di Terra d’Otranto e della sua organizzazione e con riferimento ad aspetti peculiari del linguaggio architettonico proprio di alcune costruzioni, come ad esempio la basilica di Centoporte a Giurdignano e la basilica di S. Caterina d’Alessandria a Galatina. La continuità della tradizione costruttiva, evidente nella ‘lunga durata’ della realizzazione della tecnica muraria a ‘filari isometrici’, viene articolata negli sviluppi del linguaggio architettonico proprio delle opere del cantiere moderno Cinque-Seicentesco, nei sistemi voltati fra XVI e XVII secolo e delle strutture voltate a spigolo e catini con costoloni e ancora delle volte delle chiese leccesi studiate nella loro geometria e morfometria. Completano il quadro alcuni saggi sulle finiture delle facciate delle architetture in Terra d’Otranto, sulle tecniche di intervento del XVIII secolo a seguito e a prevenzione di futuri eventi sismici nel Salento e il caso del castello di Fulcignano a Galatone.
The shipwreck of Santa Maria in Padovetere (Comacchio-Ferrara). Archaeology of a riverine barge of Late Roman period and of other recent finds of sewn boats
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2023
pagine: 148
Ritessere e raccontare. Appunti sulla comunicazione dell’archeologia
Silvia Pallecchi
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2023
pagine: 220
Reperti e contesti archeologici costituiscono archivi complessi, che conservano la registrazione delle vicende personali, delle abitudini, dei modi di essere, di fare e di pensare delle donne e degli uomini che sono venuti prima di noi, oltre che delle caratteristiche del mondo in cui vivevano. Queste informazioni, cristallizzate nella materia, possono essere rilette e decodificate con gli strumenti dell’archeologia e, per lo più, offrono interessanti opportunità di sviluppo culturale – e talvolta anche economico – per le comunità e per i territori in cui si trovano. Perché le comunità possano riappropriarsi di questi beni e della loro storia, conferendo loro un valore all’interno dei propri processi relazionali, è necessaria un’operazione mediazione che consenta di comunicarne i contenuti, riproponendoli in linguaggi comuni e accessibili. Da questo punto di vista, la comunicazione in archeologia costituisce una necessità, oltre che un imperativo etico, e rappresenta un passaggio ineludibile nel processo di valorizzazione, cioè di conferimento di valore ai beni culturali.
ArcheoLogica Data. Ediz. italiana e inglese. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2023
pagine: 190
Archeologia dell'architettura. Volume 27\2
Libro: Copertina morbida
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2022
pagine: 214
Il volume accoglie alcuni elaborati presentati al Convegno Internazionale di Studi dal titolo La città e le case. Normative, funzioni e spazi (XII-XIV secolo). È il sesto incontro della serie di convegni dedicati al rapporto tra architettura e città con una particolare attenzione all'edilizia domestica. Nelle città medievali, in particolare nei centri di nuova fondazione o nei borghi di espansione, con significative relazioni con le rispettive aree rurali, la casa esprime i modi seguiti per la sua costruzione materiale in armonia - o in aperta dissonanza - con consuetudini o precise normative. Gli esiti dei "modi di costruire", spesso leggibili nelle strutture murarie, esprimono l'attenzione riposta verso le case adiacenti, verso la strada pubblica, verso gli spazi privati interni e esterni. Ogni regione privilegia modi e magisteri costruttivi, relazioni con i contesti o con le preesistenze, secondo tradizioni che indicano il consolidarsi di processi di lunga durata ma anche influenze e scambi con le aree con cui l'Europa dialoga nel medioevo.
Il castello di Lecce. Fortezza della Puglia meridionale. Volume Vol. 1-2
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2022
pagine: 562
Il castello di Lecce è il più grande monumento medievale e della prima età moderna della Puglia. Gli importanti scavi archeologici condotti negli ultimi vent’anni hanno dimostrato che probabilmente si è ampliato su un nucleo originario risalente circa alla metà del XII secolo, anche se è più noto per le sue imponenti mura ed i bastioni rapportabili al regno dell’imperatore Carlo V. Sebbene argomento di numerosi studi, è la prima volta che il monumento è stato oggetto di un’analisi sistematica su larga scala volta a svelarne i segreti, condotta sotto la direzione dell’Università del Salento. Questi due volumi sono i primi resoconti dettagliati del progetto e riuniscono gli studi documentari, che ne rivelano il significato e le funzioni, ed i risultati dell’archeologia, questi ultimi in particolare sulla Torre Mozza tardo-medievale e sull’incredibile ricchezza dei dati provenienti dagli scavi eseguiti al suo interno.

