De Luca Editori d'Arte: Galleria
Amore e Psiche. Una conversazione tra Jacques Lacan e Jacopo Zucchi alla Galleria Borghese
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2024
pagine: 64
Ricordando i quarant'anni dalla morte di Jacques Lacan la Galleria Borghese, in collaborazione con il Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte e Spettacolo della Sapienza e dell'Istituto Freudiano di Roma, ha voluto dare risalto all'originale apporto dell'analista francese alla lettura del dipinto che lui stesso intitola Psiche sorprende Amore, firmato e datato del pittore fiorentino Jacopo Zucchi nel 1589. Lacan incontrò l'opera la prima volta durante uno dei suoi numerosi soggiorni romani, in un luogo secondario e inatteso della Galleria, all'uscita dell'ascensore, e ne rimane folgorato. Erano i primi giorni di aprile del 1961. Tornato a Parigi al termine di quelle vacanze pasquali, lo psicanalista, che si era procurato una riproduzione del dipinto, chiese al pittore André Masson di realizzare una sintesi grafica di quella visione lenticolare dello Zucchi, facendo poi circolare il disegno e le riproduzioni tra i suoi allievi. Mettendo a fuoco alcuni dettagli del dipinto, tra i quali lo straordinario vaso di fiori, Lacan trovò la strada per sviluppare un nuovo ragionamento intorno al "complexe de castration". Quel vaso di fiori che copre parzialmente "Amore", interpretabile in un primo tempo come atto di censura, nel pensiero di Lacan diviene invece segno del vuoto, di un'assenza, la rivelazione di una "presenza assente" e di una "assenza presentificata"
Sulle tracce di Michelangelo. Marco Pino, Pellegrino Tibaldi, Marcello Venusti
Lucia Calzona, Giulia Daniele, Francesca Parrilla
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2023
pagine: 80
Con l'obiettivo di approfondire la conoscenza di alcuni importanti dipinti custoditi in Galleria Borghese, il volume accoglie tre saggi tematici dedicati ad altrettanti pittori attivi a Roma nel pieno Cinquecento che, pur essendo vissuti nell'epoca di Michelangelo (1475-1564) e avendo, come molti altri, fatto proprio il linguaggio artistico del maestro toscano, portando avanti carriere di successo, non godono solitamente di grande notorietà al di fuori degli orizzonti specialistici, rappresentando in questo senso un interessante tema a cui destinare attenzione specifica. Il contributo di Lucia Calzona ripercorre così la prolifica attività del senese Marco Pino (1521-1583) tra Roma e Napoli, analizzando da vicino tre tele in collezione Borghese, sulle quali si offrono nuove riflessioni e letture, con la proposta finale di riconsiderare un'attribuzione. Giulia Daniele affronta invece lo studio dell'Adorazione del Bambino dipinta dal bolognese Pellegrino Tibaldi (1527-1596), opera densa di riferimenti esoterici e di rimandi michelangioleschi, mai prima d'ora studiata nel dettaglio e per tanti versi avvolta ancora oggi nel mistero. Francesca Parrilla esplora, infine, un nucleo di opere di Marcello Venusti (1510-1579), pittore valtellinese noto per essere stato fedele copista di Michelangelo, assestando attribuzioni e puntualizzando alcune menzioni inventariali. In linea con gli intenti della collana Galleria, il libro propone affondi scientifici non solo rivolti agli studiosi ma pensati per rendere più accessibile a ogni tipo di pubblico il prezioso patrimonio del Museo, dando visibilità alle opere e fornendo spunti per nuove piste di indagine.
Tiziano. «Venere che benda amore» e i dipinti degli ultimi anni
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2022
pagine: 96
Il volume indaga nel dettaglio una celebre opera di Tiziano conservata presso la Galleria Borghese: "Venere che benda Amore", tra i primi dipinti ad entrare nella quadreria del cardinale Scipione e considerata fin da subito un capolavoro. Nei saggi contenuti all'interno di questo primo numero della collana Galleria se ne analizzano gli aspetti storico-artistici, la complessa allegoria, la tecnica e le modalità di esecuzione all'interno della pratica di bottega, grazie anche agli esiti delle indagini diagnostiche, presentate integralmente in questa occasione in un accurato studio tecnico. Insieme a "Venere che benda Amore" vengono presentati anche gli studi tecnici relativi agli altri due dipinti tardi di Tiziano oggi in collezione Borghese: il cosiddetto "San Domenico e il Cristo flagellato", anch'essi oggetto di indagini diagnostiche illustrate in questo volume, accompagnate da una breve scheda storico-artistica che illustra le opere nel contesto della raccolta e della produzione tizianesca degli ultimi anni. Una lettura approfondita, ma al tempo stesso accessibile, destinata ad ogni tipo di pubblico: di curiosi, di amatori ma anche di studiosi, con elementi utili per ulteriori approfondimenti.