Carocci: La ricerca letteraria. Studi
La «ruina» di Roma. Il sacco del 1527 e la memoria letteraria
Giulia Ponsiglione
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2010
pagine: 163
In questo studio l'autrice analizza una serie di opere letterarie legate al terribile saccheggio compiuto a Roma nel 1527 per mano dei lanzichenecchi imperiali. La selezione e l'attraversamento dei vari materiali testuali sono stati compiuti tenendo sempre presente la matrice originaria di ogni successivo "discorso" sul sacco, ossia quella memoria collettiva che preesiste alle concrete e individuali realizzazioni artistiche e letterarie. Prefazione di Alberto Asor Rosa.
«Per me sola». Biografia intelletuale e scrittura privata di Costanza Monti Perticari
Chiara Agostinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2006
pagine: 321
Stretta fra due cognomi illustri, e destinata a riverberarne il prestigio, la figura di Costanza Monti Perticari brillò brevemente sulla scena letteraria italiana per gli scandali legati alle sue presunte intemperanze sentimentali, ma anche per l'ampiezza e la solidità della sua cultura. Al tramonto dei Lumi, e sotto l'ombra radente del nascente modello di donna risorgimentale, Costanza testimonia la difficoltà di ritagliarsi una forma autonoma per una donna intellettuale di primo Ottocento. Attraverso il vaglio di una documentazione manoscritta in parte inedita, il volume si propone di ricostruirne il rapporto con il mondo culturale, sia nei termini di precise scelte biografiche-che da figura organica all'ambiente classicista montiano la condussero ad esiti solitari - sia sul versante delle pratiche letterarie, indirizzate in prevalenza a un uso privato e risolutamente non professionale della scrittura, che ha nella prosa diaristica e in quella epistolare i due strumenti di un doppio e progressivo iter autorappresentativo, e nella stesura delle lettere un momento essenziale di messa in gioco delle proprie competenze scrittorie.
Storia della letteratura europea
Mihály Babits
Libro: Copertina morbida
editore: Carocci
anno edizione: 2004
pagine: 415
"Scrivere oggi una storia universale della letteratura è un compito del tutto fuori dal tempo, e, proprio per questo, ha grande attualità. Proprio oggi, nel momento più debole del pensiero europeo [...] dobbiamo registrare la nostra comune identità culturale". Così scriveva Babits nel 1935. Un'opera, quella qui pubblicata per la prima volta in italiano, che nasce dunque in un frangente drammatico ed è segnata dalla fondamentale convinzione dell'unità del pensiero letterario europeo, da Omero al XX secolo: una convinzione condivisa da altre grandi figure di quegli anni cruciali quali Croce, Hazard, Curtius, Auerbach.

