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Carocci: Biblioteca medievale

La volpe Reinhart. Testo tedesco a fronte

La volpe Reinhart. Testo tedesco a fronte

Heinrich der Glichesaere

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2007

pagine: 219

Un potente sovrano, il leone, impegnato nello sterminio di un formicaio. Un lupo forte beffato, deturpato e tradito dalla volpe, suo socio. Un processo che vede l'impunità del colpevole mentre gli altri animali perdono la pelliccia o la vita. Satira politica, parodia della civiltà cortese, novella morale sulla giustizia e il potere nel XII secolo? L'epos di Heinrich è il primo romanzo sulla volpe in lingua tedesca, rifacimento originale della materia renardiana desunta dal ciclo romanzo e dalla tradizione latina. Indirettamente, attraverso rielaborazioni medievali e moderne in fiammingo e in bassotedesco, la storia di Reinhart, "il Mascalzone", giunge fino a Goethe come la "bibbia profana", "materia di ieri e di oggi". Il suo valore universale è compendiato nei versi del Reinke, opera di un epigono del Quattrocento: "Se vuoi sapere come gira il mondo, compra il libro, questo è il consiglio".
19,90 €

L'alfabeto simbolico degli animali

L'alfabeto simbolico degli animali

Francesco Zambon

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2004

pagine: 292

"Tutto questo mondo sensibile è come un libro scritto dalle mani di Dio, cioè creato dalla potenza divina, e le singole creature sono come figure, non inventate dall'arbitrio dell'uomo, ma istituite dalla volontà di Dio per manifestare ed indicare la sua invisibile sapienza": così scriveva all'inizio del XII secolo Ugo di San Vittore, sintetizzando la concezione medioevale e cristiana del mondo sensibile come simbolo di realtà spirituali, come alfabeto spirituale. Gli animali fra queste lettere o figure che spetta agli uomini di decifrare: anzi sono forse le più cariche di senso e le più misteriose, quelle che - come afferma lo pseudo Dionigi Areopagita - ci iniziano alle più alte rivelazioni divine. Non sorprende perciò la straordinaria diffusione delle raffigurazioni animali in tutte le espressioni artistiche del medioevo: scultura, pittura, letteratura... A questa sacra zoologia era anche dedicato un genere specifico: quello dei "bestiari", in cui i racconti naturalistici, spesso di carattere fantastico, erano seguiti da interpretazioni allegoriche. Nei bestiari, gli animali sfilano davanti a noi in un simbolico corteo svelandoci il loro significato segreto: come quando - in illo tempore - si presentarono ad Adamo in paradiso per ricevere il loro nome. Il saggio di Francesco Zambon è diviso in due parti. La prima illustra i presupposti teorici del bestiario, ricostruendone la "teologia" attraverso le dottrine ermeneutiche dei pensatori cristiani, da Origene ad Agostino a Scoto Eriugena. Nella seconda parte, esso ci trasporta in un viaggio affascinante attraverso alcuni dei più significativi emblemi animali della tarda antichità e del Medioevo, indagandone i significati e le trasformazioni. Incontriamo così la vipera parricida e matricida, il Libro dei mostri, la colomba argentata, i "bestiari divini" di Sant'Antonio e di Cecco d'Ascoli, fino a giungere alla zoologia erotica del Bestiario d'amore di Richard de Fournival e di Giacomo da Lentini e al grande mito di Laura-fenice sviluppato da Petrarca nel Canzoniere.
23,60 €

La battaglia di Maldon. Eroi e traditori nell'Inghilterra vichinga

La battaglia di Maldon. Eroi e traditori nell'Inghilterra vichinga

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2004

pagine: 192

I tre testi in antico inglese presentati in questo volume costituiscono il racconto fondamentale dell'età vichinga in Inghilterra. La battaglia di Brunanburch è un panegirico che celebra un'importante vittoria inglese del 937, vista come riscatto nazionale dopo i rovesci e le occupazioni della prima età vichinga. L'esultanza è espressa in versi di sofisticata fattura, e amplificata con tutte le risorse dell'arte poetica antico inglese. La battaglia di Maldon racconta invece una sconfitta del 991, in uno scontro locale che è all'inizio del terribile crescendo che porta alla conquista danese dell'Inghilterra nel 1016-17. I suoi versi dallo stile piano commemorano uomini che in un gesto estremo di lealtà scelgono di morire al fianco del loro signore. Sono gli eroi ordinari dell'epoca di lealtà instabili, quella raccontata nella prosa della Cronaca anglo sassone 970-1020, dove un annalista polemico e sgomento scrive un'epopea al negativo di tradimenti, fughe, irresolutezze e umiliazioni.
14,10 €

Il sogno del cavaliere. Chrétien de Troyes e la regalità

Il sogno del cavaliere. Chrétien de Troyes e la regalità

Andrea Fassò, Michela Salvini

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2003

pagine: 239

Chrétien de Troyes è conosciuto come il creatore di Lancillotto, della leggenda del Graal e del ciclo bretone. I tre romanzi "Erec et Enide", "Le chevalier au lion" e "Cligés" sono invece noti quasi esclusivamente agli specialisti, che in genere vi leggono soltanto un'esaltazione dell'amore coniugale e una rappresentazione del conflitto fra amore e prodezza cavalleresca. Esaminati con attenzione invece si rivelano analoghi a sogni. Il meraviglioso non è fine a se stesso, ma mezzo di espressione dei conflitti, aspirazioni e pulsioni inconsce dei personaggi. Molto più di quanto non appaia, questi romanzi rispecchiano la condizione, i desideri e le angosce non soltanto della società feudale, ma dell'umanità in generale.
26,00 €

Poetica medievale tra Oriente e Occidente

Poetica medievale tra Oriente e Occidente

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2003

pagine: 320

Questo volume, che raccoglie gli atti di un convegno internazionale tenuto a Bologna nel maggio del 2000, intende mettere a confronto, al di là del gusto esotico e pittoresco dello "orientalismo" moderno, tradizioni, saperi, esperienze letterarie del Mediterraneo medievale. Riscoprire la ricchezza del Medioevo mediterraneo, che è insieme europeo e orientale significa anche misurarsi con il fatto che ogni grande cultura e civiltà nasce ai crocevia, ai punti d'incontro, nel segno dello scambio, della pluralità, del consapevole e audace esperimento dell'altro da sé.
32,00 €

Regine e cavalieri allo specchio. Gregorio, Nibelunghi, Parzival, Tristano

Regine e cavalieri allo specchio. Gregorio, Nibelunghi, Parzival, Tristano

Laura Auteri

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2003

pagine: 126

Intorno al 1200 vengono composti in lingua tedesca alcuni poemi (Nibelunghi, Parzival, Tristano) che sono considerati fra i grandi capolavori della letteratura mondiale. Orientati in apparenza a visioni della realtà assai diverse fra di loro, i testi trattano temi comuni quali il destino, la morte, la necessità di elaborare il lutto e la sofferenza, e rimandano tutti a quella "riscoperta" della coscienza che è stata definita un'acquisizione epocale per la vita culturale europea del secolo XII. Composti al discrimine fra due età, i poemi riflettono il contrasto fra la certezza che l'uomo non possa non commettere errori e la constatazione della sostanziale incapacità degli uomini a far chiarezza su quanto avviene dentro di loro.
16,50 €

Figure femminili del sapere (XII-XV secolo)

Figure femminili del sapere (XII-XV secolo)

Patrizia Caraffi

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2003

pagine: 138

«- Quant'è bello, piacevole e dolce il tuo narrare! - Al che rispose Shahrazàd: - Questo è ben poco rispetto a quello che vi racconterò la notte prossima, se sarò in vita e se il re mi ci farà restare. Ora, il re si disse in cuor suo: "Giuro che non la ucciderò finchè  non avrò ascoltato il resto del suo racconto".» Dalle Mille e una Notte al Medioevo castigliano e francese, ecco una serie di studi intorno alle immagini femminili del sapere. Dalle fanciulle fragili nel corpo, ma forti nell'animo - come Shahrazàd o come la schiava Teodor, che deve confrontarsi in una disputa con i più grandi sapienti del regno, o la principessa Tarsiana, letterata e musicista, che con la sua arte deliziosa riconduce alla gioia e alla felicità -, alla regina Medea che, rappresentata da Euripide in poi come una terribile maga, qui recupera tratti di grandezza e autorità femminili. Non mancano poi splendidi esempi di scrittura femminili: Maria di Francia, studiata nel gioco di alleanze e saperi femminili dei Lais, e Christine de Pizan, prima scrittrice di professione del Medioevo europeo.
18,80 €

Il purgatorio di San Patrizio. Testo francese a fronte

Il purgatorio di San Patrizio. Testo francese a fronte

Maria di Francia

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2003

pagine: 352

Il testo, qui pubblicato in una nuova edizione critica con traduzione a fronte e commento, è la prima ritrascrizione europea in lingua d'oil di un racconto proveniente dall'Inghilterra e narra la storia di un guerriero irlandese che sarebbe penetrato fisicamente nell'aldilà, in un luogo allora sconosciuto chiamato Purgatorium, uscendone incolume grazie alla sua fede. La vicenda, che secondo la leggenda sarebbe avvenuta nel 1170, appena dieci anni prima la comparsa di questo testo, fu una delle principali cause che contribuirono al radicarsi nell'Europa medievale dell'idea di un terzo luogo dell'aldilà oltre all'Inferno e al Paradiso, cioè il Purgatorio.
21,60 €

Aucassin e Nicolette. Testo francese a fronte

Aucassin e Nicolette. Testo francese a fronte

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2001

Aucassin e Nicolette (XIII secolo) narra - in una incantevole alternanza di versi e di prosa - la contrastata storia d'amore fra un giovane aristocratico e una bella schiava saracena, che alla fine si rivelerà anch'essa di nobili origini. Siamo così trasportati fra delicati giochi d'amore, canti di pastorelle e di usignoli, viaggi in fantastiche contrade orientali, crudeli persecuzioni che non impediranno, tuttavia, la felice soluzione finale. È un abile pastiche in cui sono sfruttati un po' tutti i generi della letteratura francese medievale - dalla lirica, all'epica, al fabliau, al romanzo; e chiaramente ne emerge l'intenzione parodistica dell'anonimo autore, che si rivolgeva con ogni probabilità a un pubblico avvertito di "clerici" e di "letterati". Nemmeno il sacro sfugge alla sua ironia leggera e sorridente: come quando Aucassin dichiara di voler andare all'inferno con Nicolette piuttosto che rinunciare al suo amore e conquistare il paradiso, dove vanno "quei vecchi preti e quei vecchi zoppi quei monchi che passano il loro tempo, notte e giorno, rannicchiati davanti agli altari e nelle cripte ad ammuffire".
11,90 €

Libro de Apolonio. Testo spagnolo a fronte

Libro de Apolonio. Testo spagnolo a fronte

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2001

pagine: 238

Rovesci di fortuna, pirati, naufragi, enigmi, travestimenti, false morti: a partire da un tipico e ben congegnato intreccio ellenistico, che piacerà ancora a Shakespeare, la versione spagnola di questa storia, il Libro de Apolonio (1240 ca), misura l'orgogliosa consapevolezza della maniera colta, del mester de clerecía, nella favolosa e insieme realistica ricostruzione dei luoghi e dei paesi, soprattutto nella capacità di evocare le traversie interne dei personaggi, i gesti del loro carattere, gli stati d'animo più nascosti - uno dei temi dominanti è l'incesto - prima che intervengano le convenienze e la rimozione. La vita avventurosa, odisseica di Apollonio - Los que las auenturas quisieron ensayar,/a las vezes perder, a las vezes ganar- è segnata da un fatale, ripetuto movimento di perdita e di acquisto, da vicende alterne e senza pace. Ma dalla triste compagna, che è malinconia lo salvano inattesi amici e affascinanti figure femminili - Luciana, Tarsiana - che si muovono su questo scenario romanzesco, a volte feroce e truculento, con una magnanima trasognata limpidezza, con una misteriosa alegría, e che cercano nell'arte il segreto di una nuova identità.
18,60 €

I guerrieri del Gododdin

I guerrieri del Gododdin

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2001

pagine: 144

Ancora quasi del tutto sconosciuto al di fuori della filologia celtica, il Gododdin gallese è in realtà il primo poete eroico del medioevo occidentale. Ambientato presso le scogliere e gli altipiani ai confìnì ma meridionali dell'attuale Scozia, racconta la storia della sfortuna impresa di un manipolo di guerrieri di stirpe brittonica sterminati da schiere congiunte di Sassoni, Romani e Pitti. Affresco mirabile della dark age celtica e pre-celtica del VI secolo, il Gododdin è un testo dallo stile epico 'roccioso' e potente, in cui l'unico sopravvissuto al massacro (il poeta Aneirin) ci parla, come l'Ismaele di Moby Dick, della vita e della morte, della solitudine e dell'amicizia. I paesi nordici, che sembrano rappresentare l'unica forma di vita permanente di fronte allo scomparire delle cose, sono lo sfondo e al tempo stesso i protagonisti della vicenda. Ma è soprattutto la vastità della parola poetica, con la sua funzione demiurgica, con la sua capacità di commemorazione e di riparazione a scandire e dilatare lo spazio narrativo e geografico del poema, sempre in bilico tra uno slancio vitale e fisico e una verità implacabile e desolante. Questa nuova edizione, la prima mai pubblicata con traduzione in italiano, avvicina il lettore a un poema che affonda le sue radici nella grande tadizione eroica indoeuropea, come il Manas medio-indiano, il Táin Bó Cúailnge irlandese, il Maldon anglosassone; e come, in fondo le stesse canzone di gesta antico-francesi e castigliane.
14,90 €

Ballate magiche svedesi. Testo svedese a fronte

Ballate magiche svedesi. Testo svedese a fronte

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 1999

pagine: 208

Le figlie di Tores è una ballata svedese in cui lo schematismo della tradizione orale dà voce a una vicenda fosca, nella quale un mondo in crisi, sospeso fra l'idea pagana della vendetta e la promessa cristiana della grazia, vede consumarsi la tragedia dell'incesto e del sangue. Il dramma è pacificato dal perdono divino, e la trama, nella lotta eterna del Bene e del Male, realizza l'essenza di un sentire arcaico, le cui pulsioni, desideri e timori primati si risolvono nella coincidentia oppositorum, la conciliazione nota a tante culture primitive e ammantata di arcane risonanze. Il grande Ingmar Bergman, da sempre ispirato dal Medioevo nordico, ha fatto della ballata che "ossessionava la sua fantasia dal tempo degli studi a Stoccolma" un film evocativo e di profonda umanità: La Fontana della vergine (l959), opera che dimostra quanto o stile mimetico a sequenze concise e giustapposte - cinematografico - di quest'antica leggenda abbia coinvolto il regista, e possa ancora colpire la fantasia del lettore moderno. Con questa storia si apre la scelta di ballate magiche svedesi qui proposta per la prima volta al pubblico italiano; la traduzione, che nell'endecasillabo vede insieme un mezzo per non violare il ritmo dell'originale e per fornire a chi legge un comodo approdo, ambisce a non tradite troppo la cadenza che marca, con una fratta paratassi, le tappe dell'incontro dell'uomo col soprannaturale, ovvero con l'ignoto, che domina con le sue lusinghe l'universo mentale del folclore scandinavo.
17,80 €

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