Apeiron Editori: Prospettive di storia dell'arte
Il canone metamorfico. Saggio sulla pittura del manierismo fiammingo e olandese
Ricardo De Mambro Santos
Libro: Libro in brossura
editore: Apeiron Editori
anno edizione: 2002
pagine: 152
La pittura fiamminga e olandese – famosa, nel Rinascimento, per l'abilità di artisti come Jan van Eyck e Hans Memling di imitare puntualmente le forme della natura – fu oggetto, nel corso del Cinquecento, di un'intensa rielaborazione dei propri metodi e mezzi operativi, proponendo non soltanto una continua sperimentazione sul piano tecnico ed esecutivo, ma anche una straordinaria varietà di stili e tendenze figurative. Nel Manierismo nederlandese l'attenzione degli artisti sembra essersi decisamente spostata dall'imitazione dei fenomeni naturali all'emulazione delle opere precedenti, per cui maestri come Pieter Bruegel, Hendrick Goltzius e molti altri potranno essere lodati dagli scrittori contemporanei in virtù delle loro impareggiabili capacità metamorfiche: l'imitazione delle maniere altrui diventa, così, un criterio ricorrente nella valutazione delle creazioni pittoriche. Il volume di Ricardo de Mambro Santos affronta questo problema fondamentale della cultura figurativa cinquecentesca, fornendo, da un lato, un itinerario interpretativo rigoroso quanto stimolante ed esaminando, dall'altro, alcuni esempi emblematici della produzione pittorica nordica, analizzata sulla base delle coeve testimonianze iconografiche e letterarie.
Elogio dell'individuo. Saggio sulla pittura fiamminga del Rinascimento
Tzvetan Todorov
Libro: Libro in brossura
editore: Apeiron Editori
anno edizione: 2001
pagine: 264
In un dato momento della storia della pittura europea, gli individui si introducono nell'immagine: non gli essere umani in generale, né le personificazioni di questa o quest'altra categoria morale o sociale, bensì persone particolari, dotate di un nome e di una biografia (che noi talvolta ignoriamo nei giorni nostri); in altre parole, sorge allora il genere del ritratto. Non vediamo più in questi dipinti personaggi riconducibili a meri schemi, intenti ad agire come dei segni, ma al contrario esseri ordinari, che potremo ancora incontrare tutti i giorni uscendo di casa. Questa rivoluzione si è prodotta all'inizio del XV secolo, in modo esemplare nel Nord Europa, nelle contrade allora appartenenti alla Francia o, più esattamente, a uno dei suoi domini è il ducato di Borgogna – che acquista, in questo periodo, una notevole autonomia. Siccome la maggior parte dei pittori coinvolti in questo movimento provenivano da una stessa regione – le Fiandre – siamo soliti affermare che le loro opere appartengono all'"arte fiamminga". In questi dipinti vediamo raffigurate le prime persone che ci assomigliano, benché i volti dei nostri contemporanei dimostrino raramente il grado di concentrazione e di intensa interiorità che contrassegna questi nostri remoti antenati.
Arcadie del vero. Arte e teoria nella Roma del Seicento
Ricardo De Mambro Santos
Libro: Libro in brossura
editore: Apeiron Editori
anno edizione: 2001
pagine: 224
Considerato un importante documento della tendenza classicista inaugurata a Roma da Annibale Carracci, nei primi anni del Seicento, il "Trattato della pittura di Giovan Battista Agucchi" è stato a lungo interpretato dagli storici dell'arte sulla base di una simile premessa ermeneutica. Le pagine di Ricardo de Mambro Santos propongono un puntuale riesame delle posizioni teoriche agucchiane, analizzate in stretta connessione con la produzione artistica di Carracci e Caravaggio, nell'intento di sottolinearne la comune attenzione nei confronti della sfera fenomenica. In tal modo, lo studioso potrà cogliere gli aspetti più innovativi dell'opera di questi maestri, restituendo alla riflessione di Agucchi una matrice esegetica ancora lontana dalla dottrina è rigorosamente selettiva del bello è codificata da Giovan Pietro Bellori. Un'ampia raccolta di scritti agucchiani e la pubblicazione di uno studio inedito di Carlo Volpe arricchiscono ulteriormente il quadro critico delineato nel presente volume.
Elogio del quotidiano. Saggio sulla pittura olandese del Seicento
Tzvetan Todorov
Libro: Libro in brossura
editore: Apeiron Editori
anno edizione: 2000
pagine: 160
La bellezza può risiedere anche nel gesto più umile. Quando Steen e Ter Borch, De Hooch e Vermeer, Rembrandt e Hals ci aiutano a scoprire la bellezza delle cose nelle cose, non si comportano affatto come alchimisti intenti a trasformare in oro non importa quale porzione di fango. Questi artisti hanno compreso, tuttavia, che una donna che attraversa il cortile o una madre che spella una patata possono essere belle quanto le divinità dell'Olimpo, e ci invitano a condividere tale convinzione: ci insegnano a vedere meglio il mondo, non a cullarci in dolci illusioni; non inventano la bellezza, ma la scoprono (e permettono anche a noi di scoprirla). Minacciati oggi dalle nuove forme di degradazione della vita quotidiana, siamo tentati, nell'osservare le loro opere, di ritrovarvi il senso e la bellezza dei nostri gesti più elementari.
Le vite degli illustri pittori fiamminghi, olandesi e tedeschi
Karel Van Mander
Libro: Libro in brossura
editore: Apeiron Editori
anno edizione: 2000
pagine: 392
Fonte indispensabile per lo studio della cultura figurativa nordica a cavallo tra il Rinascimento e il Manierismo, lo scritto di Karel van Mander costituisce il primo tentativo sistematico di descrivere ed esaminare le parabole artistiche al di là delle Alpi. Biografie, aneddoti e acute osservazioni critiche compongono un sorprendente mosaico narrativo dalla portata insieme storica e teorica. La presente edizione offre al lettore italiano la prima versione integrale del trattato di Van Mander, proponendo una traduzione dal fiammingo arcaico condotta secondo rigorosi strumenti ermeneutici. Un ricco apparato critico funge da introduzione al volume.
La civil conversazione pittorica. Riflessione estetica e produzione artistica nel trattato di Karel van Mander
Ricardo De Mambro Santos
Libro: Libro in brossura
editore: Apeiron Editori
anno edizione: 1998
pagine: 282
Pubblicato per la prima volta in Olanda nel 1604, "Het Schilder-Boeck" ovvero "Il Libro della Pittura di Karel van Mander" costituisce una monumentale impresa teorico-critica riguardante l'ambito pittorico nederlandese del tardomanierismo. L'indagine condotta da Ricardo de Mambro Santos individua le categorie critiche distintive della produzione artistica transalpina, cogliendovi i presupposti storici di una progressiva autodeterminazione culturale. Il dialogo con le tradizioni antica e italiana e il confronto incessante con le élites intellettuali nederlandesi permettono allo studioso di interpretare il programma didattico elaborato da Van Mander in termini di graduale sedimentazione teorica, chiarendone uno dei più importanti traguardi ermeneutici: istituire, all'interno di una variabile griglia di riferimento contestuale, l'indispensabile complementarità tra riflessione estetica ed effettiva creazione pittorica.
Viatico viennese. La storiografia critica di Julius von Schlosser e la metodologia filosofica di Benedetto Croce
Ricardo De Mambro Santos
Libro: Libro in brossura
editore: Apeiron Editori
anno edizione: 1998
pagine: 90
La Letteratura artistica dell'austriaco Julius von Schlosser viene inquadrata e analizzata all'interno di una stimolante cornice esegetica: l'intensa amicizia intellettuale che legò, per oltre tre decenni, lo storico dell'arte al filosofo italiano Benedetto Croce. Nell'indagare la produzione scientifica di Schlosser sulla falsariga delle disquisizioni crociane – contenute, in modo paradigmatico, nelle pagine memorabili dell'Estetica e della Teoria e storia della storiografia – il presente contributo intende sottolineare la natura profondamente innovativa della riflessione epistemologica dell'austriaco, nel tentativo di stabilire un importante riassestamento metodologico: condurre la disamina sulle fonti scritte, vincolate ai diversi settori dell'attività artistica, secondo una prospettiva di ricerca squisitamente storica, evitando l'adozione di pedissequi schematismi ermeneutici.
La scultura romana
Patrick Schollmeyer
Libro: Libro in brossura
editore: Apeiron Editori
anno edizione: 2007
pagine: 198
Schollmeyer esamina in maniera approfondita i concetti, i generi, le epoche e i contesti espositivi che hanno caratterizzato la scultura romana e riassume i principali orientamenti che, nel corso dei secoli, ne hanno contraddistinto l'analisi. L'opera comprende inoltre un prospetto cronologico e un glossario. Un'ampia bibliografia consente infine al lettore di accedere agevolmente ai testi più importanti della letteratura specialistica.

