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Libri di Francesco De Sanctis

Principi di diritto e management scolastico

Principi di diritto e management scolastico

Francesco De Sanctis

Libro

editore: Tecnodid

anno edizione: 2025

pagine: 256

25,00

Saggi critici

Saggi critici

Francesco De Sanctis

Libro

editore: Principato

anno edizione: 1969

pagine: IV-200

7,80

La giovinezza

La giovinezza

Francesco De Sanctis

Libro

editore: Garzanti

anno edizione: 1981

pagine: XXX-242

8,26

La crisi del Romanticismo

La crisi del Romanticismo

Francesco De Sanctis

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 1997

pagine: 554

15,49

Storia della letteratura italiana

Storia della letteratura italiana

Francesco De Sanctis

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 1997

pagine: 1532

56,81

Saggi sul realismo

Saggi sul realismo

Francesco De Sanctis

Libro

editore: Mursia

anno edizione: 2022

pagine: 248

7,30

Schopenhauer e Leopardi

Schopenhauer e Leopardi

Francesco De Sanctis

Libro: Libro in brossura

editore: Ecra

anno edizione: 2024

pagine: 80

Un grande poeta – Leopardi – e un grande filosofo – Schopenhauer – in un saggio di Francesco De Sanctis. Pubblicato nel 1858 nella “Rivista contemporanea”, lo studio è in forma di dialogo tra D. (De Sanctis stesso) e il signor A., che odia la filosofia. Venuto a conoscenza dello scritto, Schopenhauer fu contento di essere accostato a Leopardi, che definì suo “fratello spirituale”.
9,00

Un viaggio elettorale

Un viaggio elettorale

Francesco De Sanctis

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2011

pagine: 205

Pochi libri possono celebrare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia meglio del "Viaggio elettorale" di Francesco De Sanctis, arricchito da un'ampia introduzione del grande storico Denis Mack Smith, perché, per citare lo stesso Mack Smith, "De Sanctis si occupò della realtà politica e sociale non meno che di letteratura, e la sua penetrante diagnosi degli anni attorno al 1870 è, ancor oggi, di notevole interesse e utilità pratica". Tornato nelle sue terre d'origine dopo più di quarant'anni, in occasione delle elezioni del 1875, De Sanctis stilò questo straordinario, puntuale documento sulle condizioni di vita della società meridionale dell'epoca, il mondo dei proprietari terrieri, dei borghesi 'galantuomini', delle masse contadine, delle alleanze e degli intrighi di un periodo della politica italiana noto appunto come il periodo del 'trasformismo'. Mack Smith dunque analizza la figura del grande critico letterario mettendone in rilievo la straordinaria modernità, l'attualità della sua visione politica e, soprattutto, mostrando come al fondo della sua insoddisfazione politica fossero problemi che, oggi come allora, sono ben lontani dall'essere risolti. Insomma, una storia italiana che è molto più attuale di quanto indichi il calendario.
14,50

La giovinezza

La giovinezza

Francesco De Sanctis

Libro: Libro in brossura

editore: Ecra

anno edizione: 2024

pagine: 300

Pubblicata postuma nel 1889, “La giovinezza” è una raccolta di frammenti autobiografici: famiglia, amicizie, Morra Irpina, Napoli, studi e impegno intellettuale. Dettati alla nipote Agnese nel 1881 durante una grave malattia agli occhi, questi ricordi non sono solo un ritratto intimo di De Sanctis, ma anche un importante affresco culturale dell’Italia del tempo.
19,00

Schopenhauer e Leopardi

Schopenhauer e Leopardi

Francesco De Sanctis

Libro: Libro in brossura

editore: Aurora Boreale

anno edizione: 2024

pagine: 98

Francesco Saverio De Sanctis (1817-1883) è stato uno scrittore, saggista, critico letterario, Libero Muratore e politico del Regno d'Italia. Considerato tra i maggiori critici e storici della letteratura italiana nel XIX° secolo, successivamente alla proclamazione dell'unità d'Italia è stato Governatore della Provincia di Avellino, Deputato per diverse legislature e ha più volte rivestito la carica di Ministro della Pubblica Istruzione. La sua Storia della Letteratura italiana è stata per oltre un secolo un imprescindibile punto di riferimento, anche a livello internazionale. Schopenhauer e Leopardi, che oggi riproponiamo ai nostri lettori, è un saggio in forma di dialogo scritto da De Sanctis nel 1858 e pubblicato per la prima volta nel Dicembre dello stesso anno sullaRivista Contemporanea. È stato definito uno dei suoi saggi più geniali. L'opera, è un dialogo tra due amici che discutono sulla filosofia di Arthur Schopenhauer. Uno di essi (il signor D.) è il De Sanctis stesso, che dichiara di star scrivendo un articolo su Schopenhauer per laRivista Contemporanea. L'altro (il signor A.) è una persona che odia la Filosofia, specialmente quella idealistica. Ernst Otto Lindner (traduttore dei Canti di Leopardi per la Vossische Zeitung) fece leggere a Schopenhauer il dialogo di De Sanctis, che gli piacque molto, nonostante le invettive finali contro di lui, sulle quali elegantemente lasciò correre. A riguardo egli scrisse: «Ho letto quel dialogo due volte attentamente, e debbo stupire nel riconoscere in qual grado questo italiano si sia impossessato della mia filosofia». In fondo a Schopenhauer non dispiaceva affatto vedersi accostato a Leopardi, che considerava un «fratello spirituale italiano». Con introduzione di Nicola Bizzi.
12,00

Un viaggio elettorale

Un viaggio elettorale

Francesco De Sanctis

Libro: Libro in brossura

editore: Guida

anno edizione: 2023

pagine: 162

L’Archivio del romanzo ripropone Un viaggio elettorale di Francesco De Sanctis, già ospitato nella precedente edizione della collana. Il testo offre uno spaccato inedito dell’Italia post-unitaria in cui le elezioni locali giocano un ruolo signifi cativo, evidenziando mentalità e sentimenti tuttora presenti nel nostro Paese. Nel 1874 De Sanctis, ex esule, candidato in Irpinia, torna nei luoghi natii dopo l’annullamento dell’elezione nel suo collegio per presunte irregolarità di voto. Per De Sanctis la partecipazione al voto assume i contorni di un rito iniziatico, battesimo dell’Italia al suo esordio sulla scena della Storia, e primo momento di connessione tra rappresentanti e rappresentati. Questo festival della nascente nazionalità, come è stato defi nito, darà il via a un vero e proprio genere letterario di cui le pagine dello scrittore, pubblicate a puntate sulla «Gazzetta» di Torino nel 1875 e raccolte in volume l’anno successivo, restano tra gli esempi più signifi cativi.
14,00

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