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Libri di Antonio Prete

La lettura, il cielo: fisica e poetica del libro

La lettura, il cielo: fisica e poetica del libro

Antonio Prete

Libro

editore: Milella

anno edizione: 2010

pagine: 36

7,00

L'ordine animale delle cose

L'ordine animale delle cose

Antonio Prete

Libro: Libro in brossura

editore: Nottetempo

anno edizione: 2008

pagine: 93

L'ordine animale delle cose è nascosto sotto la superficie del potere umano sul mondo. Antonio Prete ci racconta di animali fantastici e animali reali, di animali che sono stati parte della sua vita o l'hanno attraversata con la forza del simbolo, dell'allegoria o della semplice presenza. Un bestiario privato e illuminante, cui l'autore affida la nostalgia di una purezza perduta. O, forse, un sogno: che all'uomo sia riservato "un tempo in cui, deposta infine la pretesa superiorità del genere umano, e appresa dagli animali la forma profonda del pensiero", saremo pronti per una nuova, inattesa metamorfosi. Un'evoluzione al contrario.
11,00

Trattato della lontananza

Trattato della lontananza

Antonio Prete

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2008

pagine: 208

Oggi la lontananza non è lontana. È prossima, transitabile, domestica. È infatti nelle case, sul monitor dei computer, sul display dei cellulari. Perché la tecnica del nostro tempo è la tecnica del lontano: l'antico avverbio greco tēle – lontano – va a comporre gli elementi e gli strumenti della tecnica contemporanea. Tutto quel che è lontano – isole, deserti, avvenimenti, costumi – viene verso di noi, si fa superficie, schermo, suono. Compito del linguaggio – anche del linguaggio che è proprio della tecnica – è quello di non ridurre lo spessore della lontananza, la ricchezza delle sue varianti, la profondità del suo tempo e del suo spazio. La letteratura, la narrazione, la poesia, le arti contribuiscono a tenere aperto lo spazio della lontananza. Perché rappresentano la lontananza come lontananza, ed esigono la collaborazione immaginativa e meditativa del lettore, dello spettatore. È questo spazio che qui è interrogato nelle sue figure: l'addio, sulla cui soglia è già presente la lontananza, la poetica dell'orizzonte, le rappresentazioni del cielo, le forme della nostalgia e dell'esilio, le domande dell'arte su come dipingere la lontananza, la cartografia fantastica, il vedere da lontano, il suono della lontananza, l'amore di terra lontana, infine il viaggio, in compagnia dei poeti, nel mondo sotterraneo delle ombre. Capitoli di un trattato che può essere letto sia come una critica della ragione telematica sia come una difesa appassionata e inventiva della letteratura, del suo sapere, delle sue forme.
18,00

Un anno a Soyumba

Un anno a Soyumba

Antonio Prete

Libro: Libro in brossura

editore: Manni

anno edizione: 2007

pagine: 31

Un viaggiatore occidentale si ritrova a vivere per sei mesi nei villaggi di un'isola dei tropici, a contatto con un civiltà ancora sconosciuta. Appunta sul suo diario gli usi, i costumi, le abitudini religiose e sociali, la spiritualità e l'accoglienza, la lingua e l'organizzazione di questa tribù così lontana dalla frenesia del suo paese.
5,00

I fiori di Baudelaire. L'infinito nelle strade

I fiori di Baudelaire. L'infinito nelle strade

Antonio Prete

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2007

pagine: 177

A centocinquant'anni dalla prima edizione dei "Fiori del male", Antonio Prete, critico e traduttore di quegli stessi versi, dedica a Baudelaire un saggio a tutto campo: profilo critico e insieme interpretazione dei motivi che trascorrono nei versi, biografia intellettuale e indagine sui rapporti del poeta con la propria epoca. Sospeso a metà tra la dimensione del racconto critico e il saggio, della biografia intellettuale e la meditazione sulle ragioni fondative dell'arte, questo libro coglie già nel grande poeta parigino quei temi che attraverseranno le esperienze poetiche e intellettuali dell'Ottocento e del Novecento: la metropoli moderna con la sua folla e lo spaesamento dell'individuo, l'emarginazione prodotta dalla modernità, i lampi dell'altrove, del non vissuto, e la loro fascinazione, il sublime e l'abiezione, l'azzurro e la ferita; e poi ancora, il sapere amaro del viaggio, la malinconia del tempo irreversibile, lo splendore e la corruzione della bellezza, il corpo femminile, il profumo, l'artificio, la moda, le forme e la saggezza dell'animale, il grottesco, l'elemento celestiale e infernale che abita l'uomo, l'angelo e la sua imperfezione, il pensiero dell'intimità, il pensiero dell'arte. Un universo di suggestioni passato al setaccio. Al centro, la vicenda delle poesie condannate dal tribunale ed espulse dal corpo del testo.
14,00

Il deserto e il fiore. Leggendo Leopardi

Il deserto e il fiore. Leggendo Leopardi

Antonio Prete

Libro: Libro rilegato

editore: Donzelli

anno edizione: 2004

pagine: 143

In questo saggio, che chiude l'ideale trilogia dedicata a Leopardi, l'autore affronta il tema della modernità del poeta di Recanati. Egli anticipa il tratto fondamentale dell'uomo contemporaneo, che si muove in un universo fatto di opposizioni apparentemente inconciliabili. Nella sua lirica la frattura si esprime tramite polarità che si attraggono: per questo nel deserto c'è il fiore, nella finitudine il respiro dell'infinito, nella ferita della vita la presenza dolceamara di ciò che è perduto. Seguendo le vie dei "Canti" e delle "Operette morali", Prete indaga nelle pieghe di un solo verso - "negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi - nella "filologia fantastica" della prosa morale, concentrandosi sullo "Zibaldone", il testo forse più profondo della modernità.
17,00

Sottovento. Critica e scrittura

Sottovento. Critica e scrittura

Antonio Prete

Libro: Libro in brossura

editore: Manni

anno edizione: 2001

pagine: 152

12,91

Se la pietra fiorisce

Se la pietra fiorisce

Antonio Prete

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2011

pagine: 118

"Disloca, il punto d'osservazione, porta il pensiero fino all'orlo di una nuvola, e ancora più oltre, di là dal cerchio lunare: vedrai allora, in quelle lontananze, che niente della terra è cancellato."
15,00

All'ombra dell'altra lingua. Per una poetica della traduzione

All'ombra dell'altra lingua. Per una poetica della traduzione

Antonio Prete

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2011

pagine: 144

Fare rivivere in un'altra lingua la parola letteraria è al tempo stesso opera alchemica e prova di audacia. Qui la trasmutazione si esercita non su metalli guizzanti di vita, ma su una materia altrettanto ricca e pulsante: il fraseggio, la sonorità, il timbro, le scelte lessicali, tutto ciò che rende unico un testo d'autore. È con una simile unicità che si misura il traduttore. Fallirebbe però il suo compito se si prefiggesse di ricalcare l'originale o giudicasse la propria impresa davvero compiuta, e non solo l'approssimazione provvisoria a un'impossibile perfezione. Perché tradurre ha a che vedere con l'ombra, più che con la trasparenza della luce. Secondo Antonio Prete - che arruola appassionatamente in questo saggio le sue competenze di comparatista, di traduttore e di poeta - significa infatti agire nella zona umbratile che si colloca tra lingua d'origine e lingua d'approdo, prestando voce, inflessione ed energia inventiva a forme di mondo diverse dal nostro. Un cimento che ha intime affinità con il poetare. "Senza essere poeta non si può tradurre un vero poeta", sosteneva già Leopardi, alle prese con il secondo libro dell'Eneide. Lo confermano le versioni in cui si sono provati i maggiori poeti italiani del Novecento, dal Puskin di Giudici all'Apollinaire di Caproni e Sereni, dal Racine di Ungaretti e Luzi al Goethe di Fortini, dai lirici greci di Quasimodo allo Shakespeare "per l'orecchio, non per l'occhio" di Montale.
18,00

Meditazioni sul poetico

Meditazioni sul poetico

Antonio Prete

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2013

pagine: 187

"Nel paese della poesia. Nella terra dove l'invisibile si affaccia con i suoi riverberi, l'impossibile con le sue trasparenze, il non accaduto con le sue fantasmagorie. Sostarvi - per ascoltare la musica del pensiero, per scorgere il sorriso del pensiero - vuol dire fare esperienza del confine dove sapere e ritmo si congiungono nella parola, e nell'immagine. Dialogare con i poeti, con le loro voci, e le loro lingue, con la sapienza e il tremore e il fulgore dei loro versi, non è solo un esercizio di passione intellettuale e di interpretazione. E un gesto corporeo, in cui tutti i sensi sono in azione, tesi a sporgersi su quell'estremo che la lingua può accogliere, o sfiorare, intenti a percepire i lampi di quell'altra vita, di quel baudelairiano "autre monde", che l'energia della parola, e i silenzi che la abitano, possono mostrarci, nel cuore della nostra finitudine. La poesia, come il sorriso, "aggiunge un filo alla tela brevissima della nostra vita": l'immagine leopardiana ci accompagna nel cammino mentre viaggiamo nelle terre della poesia. Anche laddove quel cammino incontra, proprio con la lingua e nella lingua poetica, l'asperità del dolore, la ferita del vivente, il tragico della storia, il cielo chiuso di una felicità negata." Dalla premessa dell'autore
16,00

Andalusia della voce

Fabio Scotto

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2026

pagine: 112

«Le mappe del vedere, nella poesia di Fabio Scotto, sono come la velatura – colorata e musicale – di altre mappe, quelle del sentire: lo sguardo sui paesaggi urbani e metropolitani, sulle figure che li abitano, annuncia e in qualche modo avvalora e rafforza lo sguardo sui sentimenti, oltre che l’ascolto delle loro pulsazioni. Quell’“andalusia della voce” che è titolo della raccolta, e che riappare nel primo dei testi, “Piccola Carmen”, per essere ripreso nella finale “Nota” come cifra propria di una poetica, è insieme respiro del dire e ritmo del sentire. Un sentire sul cui cielo trascorrono nuvole di nostalgia, ma si tratta di una nostalgia aperta, capace di istituire un forte legame tra la parola e la custodia di un tempo svanito e tuttavia colmo di presenze affettive, dialoganti, prossime, presenze che di fatto divengono ritmo e luce e suono della propria interiorità. Per questa contiguità stretta tra il vedere e il sentire, tra la geografia fisica e quella interiore, tra il viaggio e le immagini preservate, il nesso parola e musica appare come il modo più naturale e quasi necessario per quella sorta di cura amorosa dell’avventura umana alla quale diamo il nome di poesia…» Dalla prefazione di Antonio Prete
14,00

Il pensiero poetante. Saggio su Leopardi

Il pensiero poetante. Saggio su Leopardi

Antonio Prete

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 224

La sapiente guida di Antonio Prete ci accompagna con uno stile chiaro ed elegante nella lettura dello Zibaldone di Leopardi, in un volume divenuto un classico per gli studi leopardiani. Nelle pagine del poeta prende forma un dialogo assiduo tra il pensiero degli antichi e quello dei moderni, ed emergono con forza alcuni grandi temi che ci riguardano da vicino: la centralità del desiderio, la critica della civiltà, la distanza dalla natura, la ricordanza, il rapporto tra finitudine e infinito.
20,00

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