Libri di Angelo Fabrizi
Il «Corriere di Europa»
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne (Genzano di Roma)
anno edizione: 2024
pagine: 500
Il volume ripropone il testo dei primi 26 numeri del «Corriere di Europa», giornale giacobino napoletano del 1799, diretto da Giovanni De Silva. I numeri sono conservati in unica copia al mondo nella Biblioteca di Benedetto Croce. Si ringraziano i responsabili della stessa per aver permesso la riproduzione.
Edizioni alfieriane nella raccolta di Lovanio Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2019
pagine: 548
Lovanio Rossi (1920-2007), appassionato studioso di Alfieri, ha lasciato alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze la sua vasta raccolta di edizioni (970) di opere di Alfieri e di saggi (138) su di lui (oltre a un centinaio di pubblicazioni varie). Se ne dà qui il catalogo analitico. Grande numero di edizioni alfieriane si ebbe nella prima metà dell'Ottocento. Venuta meno la santificazione risorgimentale, si ebbe nel secondo Ottocento un forte decremento delle edizioni. Il primo Novecento si caratterizza per una nuova definizione dell'opera tutta del poeta; il secondo per l'impegno non solo critico, ma filologico ed erudito, rivolto ad ampliare le nostre conoscenze alfieriane.
Oriana Fallaci «bastian contrario»
Angelo Fabrizi
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2014
pagine: 170
Questo volume privilegia l'analisi dei libri di Oriana Fallaci, pur tenendo presenti i moltissimi articoli da lei pubblicati, e ha tenuto conto di tutti gli studi apparsi su di lei in Italia e all'estero. Ha voluto tenersi a distanza sia dalla esaltazione agiografica e acritica, spesso interessata, della Fallaci, sia dall'aspra contestazione di tutta la sua opera. Non è da condividere la falsificazione del suo antifascismo, né si possono giudicare, solo sulla base dei suoi tardi libelli antislamici, tutte le sue opere precedenti. Ha perciò la pretesa di proporsi come un ritratto equilibrato della Fallaci scrittrice, con i suoi svolgimenti e i suoi ripensamenti e i suoi esiti.
Rileggere Alfieri
Angelo Fabrizi
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2014
pagine: 440
Il volume raccoglie quindici studi su Alfieri, già pubblicati tra il 1998 e il 2001, riveduti e aggiornati. Nella prima parte si offrono indagini dedicate a momenti biografici, alla formazione culturale giovanile, agli interessi musicali. Nella seconda parte seguono saggi su alcune tragedie, sul misogallismo, sul culto dei classici, su Alfieri epistolografo. Ne emerge un intellettuale dalle relazioni umane ricche, di vasti interessi, di curiosità inesausta, capace di raggiungere vertici di poesia, e ben diverso dal personaggio isolato, riservato e chiuso al mondo esterno, quale si è talora voluto figurare.
Fra lingua e letteratura. Da Algarotti ad Alfieri
Angelo Fabrizi
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2009
pagine: 253
Cultura degli scrittori. Da Petrarca a Montale
Angelo Fabrizi
Libro
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2009
pagine: 224
Che ho a che fare io con gli schiavi? Gobetti e Alfieri
Angelo Fabrizi
Libro: Copertina morbida
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2007
pagine: 68
Nella folgorante, intensissima, e purtroppo breve, esperienza intellettuale di Piero Gobetti l'eredità ideale di Vittorio Alfieri fu e resta un elemento privilegiato. La riproposta di Alfieri come esponente del "liberalismo immanentistico", ovvero laico e privo di condizionamenti confessionali, si inseriva nella attenzione di Piero al Settecento, all'Illuminismo, e nella sua aspirazione ad aprire la cultura italiana a quella europea. Piero tenne Alfieri come autore eminente della nostra letteratura (da lui però riletta con attenzione specifica a sue elevate motivazioni civili e politiche). Questo volume considera due aspetti dell'alfierismo gobettiano: la fondazione di una nuova critica alfieriana (che annovererà poi i nomi di Mario Fubini, Luigi Russo, Walter Binni, Natalino Sapegno, e attraverso questi, dei loro allievi e prosecutori) e la storia del motto greco - Che ho a che fare io con gli schiavi? - che, tratto da una lettera di Alfieri del 1801, fregerà le edizioni gobettiane dalla fine del 1923 fino al 1929. Molti si sono posti il problema della sua origine. Esso (qui si intende mostrare) non fu suggerito da nessuno scrittore greco antico, ma fu creazione alfieriana, nata dagli studi di greco e dagli spiriti misogallici del maturo poeta.