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Libri di Tommaso Baris

1943, lo sbarco in Sicilia. Studi su una guerra

1943, lo sbarco in Sicilia. Studi su una guerra

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2025

pagine: 192

Con l'entrata in guerra dell'Italia nel 1940, la Sicilia divenne un punto strategico nel Mediterraneo, sia servendo come base per le operazioni in Africa sia, dal 1943, essendo un obiettivo dei bombardamenti alleati. Gli abitanti dell'isola sperimentarono la violenza della guerra totale. Fu un passaggio fondamentale. Il fascismo aveva, infatti, attribuito alla postura bellica un'assoluta centralità all'interno del proprio programma ideologico. La guerra era stata agognata come creatrice della dimensione imperiale e razziale; invece, mise in luce i limiti del progetto mussoliniano di militarizzare la società italiana. Con lo sbarco alleato del 10 luglio 1943, prima del 25 luglio e ben prima dell'8 settembre, la vicenda siciliana accelerò la crisi della dittatura e prefigurò quello che sarebbe avvenuto nel resto della penisola. Valorizzando le più recenti riflessioni della storiografia sulla Seconda guerra mondiale, il volume analizza le questioni che emergono dallo snodo del 1943, dalla guerra globale del Mediterraneo alla complessa transizione democratica nell'isola.
22,00

1992. La memoria e la storia

1992. La memoria e la storia

Manoela Patti, Tommaso Baris, Antonino Blando

Libro

editore: Istituto Poligrafico Europeo

anno edizione: 2025

pagine: 152

Dagli attentati che colpirono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino agli snodi meno esplorati della violenza politico-mafiosa, i
16,00

La strage di Portella della Ginestra tra storia e memoria

La strage di Portella della Ginestra tra storia e memoria

Libro: Libro in brossura

editore: Istituto Poligrafico Europeo

anno edizione: 2021

pagine: 264

Il 1° maggio 1947 Salvatore Giuliano e la sua banda sparavano sugli inermi contadini di Piana degli Albanesi, come ogni anno dopo la fine del fascismo riuniti a Portella della Ginestra per celebrare la festa dei lavoratori insieme ai compagni dei paesi vicini, e uccidevano 11 persone. Da decenni il dibattito pubblico si concentra sulla controversa questione della “ricerca della verità” sulla strage, spesso presentata come nascosta nei segreti delle carte e degli archivi dello Stato. Sono questi temi quasi più noti dei fatti stessi. Ma la strage di Portella è davvero la prima manifestazione della “strategia della tensione”? Gli autori di questo libro hanno posto proprio questa domanda al centro della loro riflessione, con l’obiettivo di riportare la discussione nell’alveo dell’analisi storiografica, incentrata sull’analisi del contesto in cui matura l’attentato del 1° maggio 1947 e sulle successive ricostruzioni.
16,00

Andreotti. Una biografia politica. Dall'associazionismo cattolico al potere democristiano (1919-1969)

Andreotti. Una biografia politica. Dall'associazionismo cattolico al potere democristiano (1919-1969)

Tommaso Baris

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2021

pagine: 352

Costituente, deputato, ministro, sette volte presidente del Consiglio, senatore a vita, Giulio Andreotti (1919-2013) ha attraversato tutta la storia dell'Italia repubblicana, nonostante accuse, scandali, processi. La sua straordinaria longevità politica ne ha fatto il simbolo non solo della Democrazia cristiana ma della stessa «Repubblica dei partiti» che ha retto per un cinquantennio il nostro Paese. Questo volume, partendo dalle carte del suo archivio personale, prova a storicizzarne la figura, ricostruendone la formazione nella Fuci con le iniziali simpatie «radicali», il rapporto con Alcide De Gasperi dalla Resistenza alla presidenza del Consiglio, l'adesione alla Dc e la lotta tra le sue correnti, l'azione da ministro (alle Finanze, alla Difesa, all'Industria), le relazioni con il Vaticano e le amministrazioni americane, sino alla contestazione del '68. Sostenitore di una Dc unita e perno del sistema politico, garante della collocazione occidentale ed europeista dell'Italia, Andreotti ha saputo ancorare l'opinione pubblica moderata al suo partito, sancendo, anche durante la «strategia della tensione», la sua imprescindibilità come rappresentante di una parte importante del Paese.
28,00

Pio La Torre. Dirigente del PCI

Pio La Torre. Dirigente del PCI

Libro

editore: Istituto Poligrafico Europeo

anno edizione: 2018

pagine: 208

Questo volume si pone l’ambizione di ricostruire gli aspetti principali della biografia di Pio La Torre, aspirando a confrontarsi con tutti gli ambiti della sua azione politica, non riducibile soltanto alla pur fondamentale attività di contrasto e denuncia della criminalità organizzata: la formazione nel PCI postbellico; l’attività di quadro politico e sindacale nella Palermo degli anni Cinquanta; l’esperienza alla guida del PCI in Sicilia e l’impegno meridionalista; la partecipazione alla Direzione nazionale; infine, il rapporto col movimento femminista e con quello pacifista. Attraverso un ampio ricorso a documenti d’archivio fino ad ora non utilizzati, i saggi contenuti nel volume offrono perciò una interpretazione della figura di La Torre che ne focalizza il ruolo nella storia siciliana e in quella della Repubblica. Prefazione di Francesco Giasi.
16,00

C'era una volta la DC. Intervento pubblico e costruzione del consenso nella Ciociaria andreottiana (1943-1979)

C'era una volta la DC. Intervento pubblico e costruzione del consenso nella Ciociaria andreottiana (1943-1979)

Tommaso Baris

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2011

pagine: VII-181

In questo libro la Ciociaria, provincia 'bianca' per antonomasia e da sempre legata a doppio filo con la DC più filo-vaticana, è presa in esame dalla Resistenza fino alla fine degli anni Settanta. In particolar modo si indaga il radicamento dei partiti nella società locale dal momento in cui il Frusinate rientra nel piano di trasformazioni socio-economiche innescate dalla Cassa del Mezzogiorno. Tommaso Baris studia i cambiamenti del quadro politico locale collegandoli alle scelte nazionali che vengono fatte in tema di sviluppo dell'Italia meridionale per capire in che modo quelle decisioni sono state poi usate localmente come strumenti di creazione del consenso elettorale. Al centro della ricerca è la Democrazia cristiana, primo partito grazie soprattutto al ruolo di Giulio Andreotti e della sua corrente. Il campione della destra DC a livello nazionale è stato infatti promotore in Ciociaria, suo feudo elettorale sin dal 1948, di una politica di forte intervento pubblico. Gli andreottiani vincendo la guerra interna con le altre correnti dello scudo-crociato e quella esterna con le sinistre e il Pci, propongono in Ciociaria una sorta di 'modernizzazione tradizionalista', in cui l'avvento dell'industria fordista e della società dei consumi, simboleggiati dalla costruzione nel 1972 di un importante stabilimento della Fiat nel Cassinate, si accompagnano al mantenimento dei valori tipici di una società agricola e legata all'universo religioso.
20,00

Il fascismo in provincia. Politica e realtà a Frosinone (1919-1940)

Il fascismo in provincia. Politica e realtà a Frosinone (1919-1940)

Tommaso Baris

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2007

pagine: XVII-215

Come è cambiato il potere locale durante il fascismo? Quali ceti, beneficiando delle scelte della dittatura, hanno conquistato i vertici delle amministrazioni periferiche? Come ha inciso il partito nazionale fascista nelle province italiane? Una ricerca documentata su base locale tratteggia la strategia di controllo del governo fascista sul territorio provinciale italiano.
22,00

Tra due fuochi. Esperienza e memoria della guerra lungo la linea Gustav

Tra due fuochi. Esperienza e memoria della guerra lungo la linea Gustav

Tommaso Baris

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2003

pagine: 235

Stragi di civili inermi, eccidi, brutalità: quanto è accaduto tra gli abitanti e gli eserciti di occupazione che si sono susseguiti nella provincia di Frosinone ha toccato un tale livello di violenza da rendere unica l'esperienza della popolazione. Al centro dell'indagine è la percezione del conflitto incredibilmente rimossa da parte degli abitanti. Baris ricostruisce gli avvenimenti, i racconti, i ricordi, alla ricerca del perché continui ad essere assente la memoria pubblica, perché la guerra sia considerata ancora un evento drammatico ma inevitabile e permanga l'incapacità di cogliere la violenza pur conservandone il ricordo.
22,00

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