Libri di Stefano Taccone
Poco più che spam
Stefano Taccone
Libro
editore: Macabor
anno edizione: 2026
pagine: 154
Gli spam del titolo, ça va sans dire, non si riferiscono in senso autoironico al contenuto del libro, o non soltanto; bensì al
Alienità
Stefano Taccone
Libro
editore: Edizioni DivinaFollia
anno edizione: 2019
pagine: 100
Poesie essenziali, curate minuziosamente da un autore esperto, prolifico, sempre in evoluzione, tanto da stupire ad ogni nuova raccolta. Taccone ci insegna la sintesi, il flash immediato delle sensazioni, che vengono e spariscono come in una slow motion. Ogni parola è una lancia nel petto, capace di far esplodere nel lettore l'alienità che non sapeva di possedere. Prefazione di Ivano Mugnaini.
Hans Haacke: il contesto politico come materiale
Stefano Taccone
Libro
editore: Plectica
anno edizione: 2010
pagine: 148
La contestazione dell'arte. La pratica artistica verso la vita in area campana. Da Giuseppe Desiato agli esordi dell'arte nel sociale
Stefano Taccone
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Iod
anno edizione: 2016
pagine: 160
Tra la metà del decennio sessanta e i primi anni del decennio settanta, a Napoli ed in altri centri limitrofi - Caserta e Scafati su tutti -, si registrano una serie di esperienze che, rinvenendo nella contestazione il loro "motore concettuale", tendono ad eccedere il conchiuso spazio tradizionalmente deputato al fenomeno artistico per invadere la vita ed identificarsi il più possibile con essa, riprendendo il progetto delle avanguardie di inizio secolo. L'arte diviene così strumento di contestazione della società, della politica, dell'economia, ma anche di se stessa, del suo statuto mercantile, della sua stessa fondazione come disciplina finalizzata alla separazione. Prendendo le mosse dall'attività assolutamente pionieristica di Giuseppe Desiato, il libro ricostruisce le varie tappe della vicenda - dai gruppi legati a Luigi Castellano (Luca), come il Gruppo Studio Proposta 66 o la Prop-Art, al Teatro Comunitario di Toni Ferro; dalla Galleria Inesistente a Riccardo Dalisi con le sue pratiche animatorie al Rione Traiano - restituendo un quadro generale che ribalta finalmente le tradizionali accuse di provincialismo e proietta l'area campana entro una temperie assolutamente interna.
La radicalità dell'avanguardia
Stefano Taccone
Libro: Libro in brossura
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2017
pagine: 129
Qual è stata l'essenza e la vocazione autentica delle avanguardie? In che rapporto si collocano con le neoavanguardie? Che ne è del lascito dell'avanguardia in era postmoderna? Come si è pensata storicamente l'arte di fronte alla questione di una trasformazione rivoluzionaria della società? Come ha inteso rispondere alle sollecitazioni politiche radicali e come le ha incarnate essa stessa? A queste e a tante altre domande affini tenta di rispondere questa raccolta di saggi che, concepiti per svariate occasioni, restituiscono il cuore della riflessione teorica di Stefano Taccone nell'ultimo triennio (2013-16). Egli, sviluppando i suoi discorsi in continuo dialogo con l'opera di alcuni degli autori che maggiormente si sono esercitati su questi terreni, su tutti Peter Bürger e Mario Perniola, mette in evidenza, in polemica con ogni ipotesi di riduzione del progetto delle avanguardie a mero rinnovamento dei linguaggi, quanto esse abbiano inteso avanzare, malgrado i loro limiti, veri e propri progetti di mondo e di vita alternativi alla sfera borghese e, in tale ottica, abbiano concepito la dimensione separata dell'arte come qualcosa da contestare e superare. Sfrondata di ogni possibile deriva totalitaria, che è il rischio di ogni pensiero forte, la radicalità dell'avanguardia può forse ancora oggi offrire importanti sollecitazioni ad un presente in evidente crisi di paradigmi e pervaso da profonde sacche di insoddisfazione.
Sogniloqui. Racconti
Stefano Taccone
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Iod
anno edizione: 2018
pagine: 72
Il volume Sogniloqui raccoglie 12 racconti brevi di Stefano Taccone, che affronta, con consapevolezza, questa nuova sfida. Il suo progetto nasce da una esigenza intimistica di raccontare storie di vita quotidiana, fatta di sogni e realtà. L’autore è ben conosciuto, come critico, al vasto pubblico dell’arte contemporanea. I suoi saggi, scritti in questi anni, fanno uso di una scrittura che ha sempre al centro la sua attività intellettuale di riflessione critica. Cosa cambia con Sogniloqui? È un uso nuovo delle parole al centro della sua scrittura narrativa. L’astrattezza intellettuale cede il passo ad uno stile letterario finalizzato a sentimenti e sensazioni, che hanno origine nel mondo onirico, dove tutto inizia e tutto ritorna. Rimane intatta, nell’autore, la sua grande voglia di interrogarsi. Di farsi carico di piccole riflessioni di ciò che la vita affronta ogni giorno nei suoi profondi, e irreversibili, cambiamenti di stile e di costume. “Che cos'è ormai una telefonata se non l'antico surrogato di una conversazione a quattro occhi.”
Morfeologie. Racconti
Stefano Taccone
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Iod
anno edizione: 2019
pagine: 94
«Esiste un tipo di narrativa che, sul modello della filosofia, ma anche della musica e di altri ambiti artistici che mettono in connessione la ragione e l’immaginazione, esplora le zone di confine e si nutre di contrasti, ambivalenze ed ossimori oggettivi e concettuali, in seguito ristrutturati e restituiti, mutati, trasformati nel senso e nell'essenza», ha scritto il critico Ivano Mugnaini parlando di Sogniloqui (2018). Con Morfeologie , ancora 12 brevi racconti, Stefano Taccone riprende quel filo basato sulla giustapposizione tra sogno e commento. Morfeo è la divinità del sonno e dei sogni. Il suo nome deriva dalla parola greca che indica il concetto di forma. Il lavoro onirico è un plasmare forme in continuo divenire. «Mi affaccio con le mani nei capelli, aspettandomi già di vederla a terra morta spiaccicata e io in manette. […]. Invece […] sembra scomparsa lasciando una misteriosa nuvola iridescente al suo posto».
La cooperazione dell'arte. La pratica artistica verso la vita in area campana. La stagione dell'arte nel sociale e storie simili
Stefano Taccone
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Iod
anno edizione: 2020
pagine: 358
Con questo libro Stefano Taccone segna una pietra miliare della sua vasta e capillare ricognizione sulle esperienze che in Campania tendono ad eccedere il conchiuso spazio deputato al fenomeno artistico per invadere la vita ed identificarsi il più possibile con essa. Se il "motore concettuale" delle esperienze a cavallo tra la metà degli anni sessanta e i primi anni settanta - trattate nel precedente volume (2013) - è la contestazione, per tutto il resto degli anni settanta, in relazione ad una serie di mutamenti di contesto politico, sociale e culturale, tale motore si muta in cooperazione. Riallacciandosi all'attività assolutamente pionieristica di Riccardo Dalisi al Rione Traiano, l'autore delinea un quadro complesso fatto di gruppi e singoli; di soggetti solitamente ammessi senza riserve nel movimento dell'arte nel sociale - Edoardo Alamaro, Ambulanti, A/Social Group, Casa del Popolo di Ponticelli, Gruppo Salerno 75, Gruppo X/Arte, Humor Power, Lineacontinua Terra di Lavoro, Open Laboratory-Laboratorio Tre, Enzo Navarra, Teatro Contadino, alcuni collettivi femminili e femministi, nonché Dalisi stesso - in quanto fortemente caldeggiati da Enrico Crispolti.
Religione/arte/rivoluzione, anche. Punto della situazione/Point de la situation n. 5
Libro: Libro in brossura
editore: Massari Editore
anno edizione: 2020
pagine: 261
Sertuccio
Stefano Taccone
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Iod
anno edizione: 2020
pagine: 116
Sertuccio è un bimbo napoletano nato all’inizio degli anni ottanta. Il racconto dei traumi e delle gioie dei primi dieci anni di vita si intreccia costantemente con la narrazione di eventi e con personaggi di epoche successive. La ragazzina che va alla prima manifestazione del Friday for Future e l’anziana signora, terrorizzata da furti e immigrati, che si lascia proteggere da una tigre misteriosamente materializzatasi in casa sua. Il giovane curatore e il giovane artista amici ma litigiosissimi e l’anziano vedovo che si sente amato più dalla sua badante che dai suoi familiari. Il polemicissimo mondo dell’arte contemporanea, con il suo mormorare egotico di artisti, curatori, galleristi, spesso più o meno anonimi e le delusioni del vecchio militante di sinistra che cerca di cancellare il suo passato abbandonandosi alle sollecitazioni più machiste e xenofobe. Ne viene fuori un grande enigmatico, polifonico, rapidissimo e insieme profondo affresco storico-antropologico, ove se luoghi e tempi si accavallano in cortocircuiti spiazzanti, pure si tengono insieme in stratificazioni di senso tutte da scoprire come in un labirinto.
Terrestri d'adozione
Stefano Taccone
Libro
editore: Progetto Cultura
anno edizione: 2021
pagine: 152
Se addirittura la poesia è stata definita «fenomeno psicosomatico » dalla poetessa polacca Anna Swir, quasi diritto biologico all’esistenza per una tipologia di poeta, allora vien da pensare che così si rivela in Taccone, dal suo iniziale impulso dell’ispirazione. Ma il passaggio successivo prevede che, da una sofferta dimensione esistenziale-estetica, si apra la via alla chiarificazione critica del contemporaneo. L’autore di Terrestri d’adozione, infatti, ha sempre mostrato una forte intolleranza alle forme dominanti del politically correct.

