Libri di Roberto Mosena
Poeti al registratore. Incontri e letture ad alta voce di Giorgio Bassani, Giovanni Raboni, Maria Luisa Spaziani, Paolo Volponi nel Fondo di poesia Pietro Tordi
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2023
pagine: 126
Il presente volume raccoglie cinque comunicazioni poetiche provenienti dal Fondo di poesia Pietro Tordi realizzato, tra anni Settanta e Ottanta, dall’attore di cinema e di teatro, nonché autore teatrale futurista. Da sempre impegnato nella dizione ad alta voce di testi poetici, Tordi lascia un fondo di 186 audiocassette nel tentativo di comporre un’antologia dove sono i poeti italiani del secolo scorso a leggere e a interpretare i propri versi. È il caso delle autentiche lezioni di poesia qui raccolte, con Giorgio Bassani, Paolo Volponi, Maria Luisa Spaziani che leggono e commentano se stessi e Giovanni Raboni nella duplice veste di lettore ed interprete dei propri testi e di quelli di Sandro Penna. L’edizione delle comunicazioni orali è qui accompagnata dalla possibilità di ascoltare la voce dei poeti tramite QR-code, in tal modo alle parole scritte si uniscono quelle dette a voce alta, aderendo al progetto originale e innovativo di Pietro Tordi.
Disjecta. Frammenti lirici
Iginio Ugo Tarchetti
Libro
editore: Carabba
anno edizione: 2017
pagine: 190
L'edizione critica delle poesie di Igino Ugo Tarchetti propone un restauro filologico del testo di "Disjecta", classico della Scapigliatura, con la scoperta di sette liriche del poeta fino a oggi ignorate dalla critica e dal pubblico dei lettori. Il libro contiene analisi sulla lingua, sullo stile, sui contenuti della poesia tarchettiana e i suoi tipici motivi scapigliati: l'ossessione per i due temi patologicamente connessi dell'amore e della morte.
La letteratura al registratore. Il fondo di poesia Pietro Tordi
Roberto Mosena
Libro: Libro in brossura
editore: Universitalia
anno edizione: 2015
pagine: 328
Il volume è il frutto di una lunga ricerca sul Fondo di poesia Pietro Tordi, di cui l'autore, Roberto Mosena, dopo aver già curato un Ricordo di Pasolini tenuto da Dario Bellezza e tre incontri di Tordi con Giorgio Caproni, Mario Luzi e lo stesso Bellezza nel volumetto "L'uomo che registrava i poeti", offre oggi al lettore un catalogo rigoroso e completo, utile per la consultazione dei materiali presenti, in attesa che l'intero fondo, ora disponibile in formato elettronico, venga reso di libero accesso al pubblico tramite un sito web.
L'uomo che registrava i poeti. Pietro Tordi e l'enciclopedia della poesia parlata
Roberto Mosena
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 64
In un solaio di Bassano Romano, la signora Alba Tordi ha ripreso in mano alcune cassette registrate negli anni Settanta e Ottanta dal padre, l'attore Pietro Tordi: si tratta del più grande tentativo che si conosca di realizzare un'enciclopedia della poesia parlata, oppure un'antologia di poesie lette direttamente dagli autori. Dal ritrovamento di questo materiale, oltre cinquecento audiocassette, ha dato notizia per primo il giornalista Matteo Nucci. Nell'articolo finemente intitolato L'uomo che registrava i poeti, sulle pagine del "Venerdì" di "Repubblica" ha scritto: "Sono i primi anni Ottanta, i registratori sono entrati potentemente sul mercato e Tordi gira di casa in casa, di poeta in poeta, e sulle cassette invita gli autori a recitare le proprie poesie". Non solo, Tordi comincia a passare intere giornate in preda al Demone della poesia. Registra poesie che legge lui stesso. Scrive poesie. Compra libri. Ha oltre settant'anni, frequenta i festival di poesia, e registra tutto quello che gli capita.
Per un meraviglioso attimo. Poesie, luoghi e incontri di Dino Campana
Roberto Mosena
Libro
editore: CISU
anno edizione: 2011
pagine: 104
Per un meraviglioso attimo si può definire clic stistico, e anche del contenuto, come lo chiamava Leo Spitzer, indicando prevalentemente quel momento della lettura in cui viene individuato un particolare che assume valore tale da riassumere l'intera opera di un autore. L'opera di Dino Campana, i Canti Orfici (1914) soprattutto (...), è tra le più vitali e innovative del Novecento e in questo saggio di Roberto Mosena, giunto alla seconda edizione riveduta e accresciuta, spicca l'interesse critico per il progetto poetico, i luoghi e gli incontri che rendono affascinante la lettura della poesia campaniana.
Prove di lettura. Dall'Ottocento all'ultima letteratura italiana
Roberto Mosena
Libro
editore: Aracne
anno edizione: 2011
pagine: 124
I venticinque articoli e note, qui raccolti, scavano in un Otto/Novecento ancora in auge, dimenticato, a volte passato di moda, altre senza giusto vaglio. Il libro non ha la pretesa, come spesso accade nelle raccolte, di tracciare canoni o "anticanoni", bilanci, ma di segnalare alcuni libri e autori convincenti che meriterebbero maggiori attenzioni e in parte di suggerire argomenti e sfumature poco rilevati dalla critica precedente, su cui si potrebbe tornare a lavorare. Le letture sono tutte improntate alla sintesi, al ritratto conciso, mirando a una incisiva brevità. I saggi più lunghi sono quelli su Sciascia, Rosselli e Zavattini, posti nel mezzo del libro. Le prime note sono ottocentesche, le ultime riguardano la letteratura più recente; soprattutto la poesia con la proposta di alcuni validi autori, come Scharpf e Di Fonzo.
Fenoglio. L'immagine dell'acqua
Roberto Mosena
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2009
pagine: 136
Il saggio di Roberto Mosena presenta un Fenoglio inedito rispetto a quello che conosciamo. Se la critica precedente ha chiuso la sua opera nei prevaricanti limiti del classico della Resistenza, del neonaturalismo delle storie langarole o del neorealismo dei racconti sul dopoguerra, questo libro studia lo scrittore alle prese con il suo universo immaginario, dove la costante materica dell'acqua emerge su tutte le altre, annunciando nei testi svolgimenti tragici o drammatici. Come diceva Cesare Pavese: "Di ogni scrittore si può dir mitica quell'immagine centrale, fondamentale, inconfondibile, cui la sua fantasia tende sempre a tornare". E proprio alle immagini acquatiche del fiume e del mare e allo sguardo rivolto alle nuvole del cielo che prepara pioggia torna con ossessiva insistenza la fantasia di Beppe Fenoglio, creando una sorta di inverno metafisico ricolmo di simbolismi e di allusioni bibliche, soprattutto all'idea del diluvio universale, che impreziosiscono la sua scrittura.
L'interprete e Fenoglio. Letture di Davide Lajolo
Roberto Mosena
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2009
pagine: 72
Il libro indaga tutti i materiali esegetici di Davide Lajolo sullo scrittore Beppe Fenoglio. Accomunati dalla grande esperienza della Resistenza, Lajolo e Fenoglio hanno lasciato documenti importanti su un tratto di storia italiana sul quale storici e revisionisti continuano ad arrovellarsi. Alle pagine di Fenoglio il compito di costruire una saga langarola e partigiana del Piemonte di primo Novecento. Lo stesso tema si trova anche nella narrativa di Lajolo, impegnato, negli anni Settanta, a comporre un vero concerto ermeneutico sul conterraneo: radio, tv, riscrittura, critica, biografia si intrecciano in un solido ritratto multimediale di Fenoglio, che spesso fa emergere sull'opera elementi in precedenza poco noti. Il volume contiene anche i testi di un documentario televisivo e di una sceneggiatura oggi difficilmente reperibili.