Libri di Giovanni Gardella
Pedalate piacentine, e-bike in val Trebbia. 10 percorsi ideali per la pedalata assistita
Giovanni Gardella, Luigi Gini, Andrea Monfasani
Libro: Libro in brossura
editore: Officine Gutenberg
anno edizione: 2024
pagine: 154
Una collana di guide agili, maneggevoli, “friendly”, che possano essere facilmente consultate durante la pausa caffè, e altrettanto facilmente riposte nel marsupio dello zaino o nella borsa della bicicletta. Ecco le Guide Marsupio, stampate in digitale e assemblate nei locali della cooperativa sociale Officine Gutenberg con il coinvolgimento di persone con disabilità. Questa guida nasce dalla passione per la bicicletta e l’amore per la val Trebbia. Grazie all’e-bike, un gruppo di bobbiesi più o meno allenati ha potuto scoprire anche gli angoli più nascosti e suggestivi della valle: paesaggi e boschi incontaminati, borghi antichi e piccoli paesi montani depositari della cultura contadina, un tempo linfa vitale e custode del territorio. Ne è nata questa raccolta di dieci uscite, illustrate in modo chiaro nell’originale format della collana Marsupio, giunta alla sedicesima pubblicazione: dalla valle del Bobbio alla Contea di Brugnello, dalla valle del Perino alle due pietre di Travo, dalla Sella dei Generali alle Cascate del Carolone, dalla Circumpenicina fino ai monti Armelio e Pradegna. Dedicata al piccolo Arturo e alla sua famiglia.
La cura delle barche
Giovanni Gardella
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2016
pagine: 72
È difficilmente inquadrabile il lavoro poetico di Giovanni Gardella e anche questo è un pregio. Si muove con disinvoltura e sottigliezza in varie direzioni e secondo registri diversi, ma sempre con esattezza e poetica onestà. Balza subito all’occhio l’efficacia del suo estro, molto vivo e inquieto con elegante discrezione. La felicità concreta delle sue immagini può far pensare all’opera di Luciano Erba. Eppure non si ferma qui, non si appaga di un solo modo. Molto spesso la sua parola è scattante e acuta; altre volte propone sequenze ritmiche incalzanti non lontane dall’esempio di Giancarlo Majorino. Ma anche in questo caso il riferimento è parziale, momentaneo. Insomma, si potrebbe dire che Gardella è sempre da un’altra parte e quando pensi di averlo inquadrato scappa via. Tanto è vero che riesce ad alternare momenti di dolce pacatezza ad altri di più nervoso taglio epigrammatico, magari mettendoli a fronte uno dell’altro e realizzando così inopinati attriti, interessanti scintille. L’ironia è tra le sue corde, ed è certo uno dei modi in cui meglio si esprime la sua intelligenza poetica. Un’ironia che è garbato sorriso, che molto spesso si tramuta rapidamente in delicata grazia.

