Libri di Gianni Brera
Suggerimenti di buon vivere dettati da Francesco Sforza pel figliolo Galeazzo Maria
Gianni Brera
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2009
pagine: 92
Francesco Sforza ha dato a questi suoi precetti la forma di decalogo. Leggendoli, la figura del duca di Milano rivela una insospettata umanità. Il condottiero che aveva preso Milano per fame, dopo averla vittoriosamente difesa mostra, sotto la dura scorza dell'uomo d'arme, un delicato sentimento di affetto verso Galeazzo Maria, al quale egli si rivolge con sollecitudine di buon padre e saggezza di educatore. I suggerimenti sono commentati da Gianni Brera che ci aiuta a comprendere il singolare manoscritto attraverso una profonda e affascinante analisi dei personaggi e delle vicende di quel periodo sforzesco.
Il mio vescovo e le animalesse
Gianni Brera
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2009
pagine: 209
È la storia del vescovo Rovati, ambientata in quella striscia di terra della campagna pavese, tra il Po e l'Olona, dove si trova il podere della Speziana. È un posto cupo e sinistro la Speziana, dove succedono nefandezze e turpitudini, delitti mostruosi. E non certo per caso, ma perché da quelle parti pare che il Maligno abbia deciso di eleggere residenza. Ne conseguono tristi fatti: incesti, parricidi, casi di poligamia, battesimi sacrileghi.
Coppi e il diavolo
Gianni Brera
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2009
pagine: 128
Il libro segue le tappe della carriera del campione con grande realismo e la cronaca dell'ambiente sportivo è fedele come può esserlo la testimonianza di un critico che in quegli anni era già in pista. Brera racconta quello che si nasconde dietro la facciata: i retroscena della vita di un uomo con le sue debolezze, le sue gioie, i suoi errori, che ha scelto il duro mestiere di pedalare per vincere il diavolo che segue ognuno di noi e che per Coppi è stato dapprima la bicicletta, poi Bartali, poi l'amore passionale e distruttivo per la "Dama Bianca", infine la malaria mortale. Il libro ha fatto di Coppi, personaggio romanzesco per natura, un vero personaggio da romanzo epico.
La ballata del pugile suonato
Gianni Brera
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2008
pagine: 200
"Questa è la storia di Claudio (Gugia) Orsini come egli stesso ha voluto che io la raccontassi alla gente..." Nonostante l'apparente semplicità della vicenda e la immutabilità del magico palcoscenico di Pianariva, qui siamo davanti al risultato più maturo dell'opera di Brera. "La ballata del pugile suonato" è, infatti, il suo romanzo più denso, impastato di mondi accostati: il pugilato duro e incorrotto dei primi pionieri, la Bassa percorsa da brigatisti neri e partigiani che lungo gli argini del grande fiume sembrano per un attimo sospendere la loro lotta fratricida, la Milano non ancora metropoli ma già popolarfascista... Accanto alla picaresca ascesa del Gugia dalle povere case di Pianariva al ring berlinese della Sporthalle -, Brera in questo romanzo restituisce alla vita il vero volto con cui l'ha sempre affrontata.
Il più bel gioco del mondo. Scritti di calcio (1949-1982)
Gianni Brera
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2007
pagine: 469
Gianni Brera è stato un noto giornalista sportivo italiano. Ha scritto di calcio in centinaia di articoli notevoli dal punto di vista stilistico e con questi ha regalato alla lingua italiana espressioni entrate nell'uso comune ("melina", "rifinitura"). Massimo Raffaeli ha riunito per la prima volta in un solo volume le pagine più belle del "Grangiuàn" nazionale.
Un lombardo nel pallone
Gianni Brera
Libro
editore: ExCogita
anno edizione: 2007
pagine: 159
"Un lombardo nel pallone" è l'autobiografia di Gianni Brera, raccolta da Piero Mazzarella Jr. e portata in scena dal padre Piero, celeberrimo attore e grande amico e compagno di bevute di Gianni. Accompagnano questo testo due atti unici radiofonici, "Il licenziamento di Adamo" e "Don Giovanni alla svolta" e la commedia "Mille e non più mille", andata in onda sul terzo programma RAI con Franco Parenti nel ruolo principale.
La strada dei vini in Lombardia
Gianni Brera, Laura Tettamanzi, Enzo Pifferi
Libro
editore: Enzo Pifferi editore
anno edizione: 1986
pagine: 160
Storie dei lombardi
Gianni Brera
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2011
pagine: 340
"La patria di un uomo è il posto dove è nato", dice Brera. E il suo posto era la Lombardia. E fin qui è facile intendersi. Ma dove si ferma la sua Lombardia, dove pone i suoi confini e le sue dogane è più difficile da capire. Perché la Lombardia di Brera è una terra dalla geografìa mobile. Brera amava la Storia, e in questo libro ce lo dimostra. I titoli dei capitoli del volume sono particolari ed eloquenti: Milano è maschio, Quando si andava alla Fiera alla scoperta del mondo con le scarpe della festa, Una squadra di scrittori pavesi vincerebbe il campionato, Ottavio Missoni, Mondine d'antan, Carlo Cattaneo, I gabbiani del Po, El nost panetton, C'era un legionario detto Fortuna, Fanfulla da Lodi. Un libro di ritratti, descrizioni, nostalgie, memorie d'autore, pubblicato quando le vicende politiche italiane propongono, tra gli argomenti di primo piano, il tema della Lombardia e dell'autonomismo regionale. Postfazione di Paolo Brera.
Il corpo della ragassa
Gianni Brera
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2010
pagine: 196
"Il corpo della ragassa" è il primo romanzo di Gianni Brera, dopo le biografìe romanzate di Eberardo Pavesi e Fausto Coppi. E anche il primo della Trilogia di Pianariva, che prende il nome dal paese di fantasia (ma molto simile al paese natale di Brera) in cui si svolgono le vicende. Brera scrisse il romanzo in venti giorni, lavorando quasi ininterrottamente. La storia è una delle più breriane possibili. Siamo nell'anteguerra. Nella casa paesana di Tirisìn (Teresa) arriva una donna di agevoli costumi, in fuga da una situazione molto pericolosa. Per suo tramite, la bella e giovane Tirisìn va a servizio a Pavia presso un uomo importante, Ulderico Quario, che la inizia al sesso. Poi il colpo di scena. E Tirisìn, ormai non più ingenua, saprà approfittarne, senza peraltro fare del male a nessuno. Uno sguardo disincantato sulla vita delle campagne lombarde durante il fascismo.
L'avocatt in bicicletta. Il romanzo di cinquant'anni del ciclismo nel racconto di Eberardo Pavesi
Gianni Brera
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2011
pagine: 188
"La bicicletta è nata come l'anticavallo" dice Brera. "Per essa l'uomo divenne somiero di se stesso e si esaltò del proprio vigore. I cosiddetti "giganti della strada" nacquero dall'impulso turistico dei poveri e dal loro desiderio di rivincita sociale. Uomini difformi, piccoli, sgraziati ottennero con la bicicletta risultati sportivi strabilianti." In ""L'avocatt in bicicletta" Gianni Brera ha scritto l'epopea della povera gente attraverso i ricordi di un leggendario protagonista di imprese ormai inconcepibili: Eberardo Pavesi. Il ciclismo come passione, tormento e resurrezione nella prosa ardimentosa di Gianni Brera ragazzino di trent'anni, come si definisce lui, alle prese con un suo eroe. Un romanzo vero che commosse Mario Soldati e altri scrittori sino alle lacrime. Prefazione di Paolo Brera, postfazione di Orio Vergani.
Sul ciclismo
Gianni Brera
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 128
Eroi infaticabili in sella a destrieri di metallo, anonimi aiutanti pronti al sacrificio più estremo per il loro condottiero, montagne impervie che diventano teatro di leggendari duelli all’ultimo fiato: se esiste un’epica del ciclismo, Gianni Brera è stato senza dubbio il suo Omero. Sebbene sia noto soprattutto come grande scrittore di calcio, Brera ha infatti sempre avuto nel ciclismo la sua più bruciante passione. Come un rapsodo al fronte di Troia, ha narrato la vittoria del Tour de France di Fausto Coppi nel 1949, e per tutta la sua carriera non ha mai smesso di battezzare i corridori con epiteti geniali, di dispensare elogi e critiche, di descrivere lo strazio e il sudore della gara con crudo realismo, di immortalare i paesaggi attraversati dalle tappe di Giri e competizioni. Filtrati dal suo sguardo e dalla sua penna saettante, in queste pagine incontriamo così, come se si dessero il cambio alla guida di una volata, i grandi del passato e i poco noti gregari: dai mitologici Eberardo Pavesi e Luigi Ganna – il primo vincitore del Giro d’Italia – a umili atleti quali Simone Fraccaro o Wladimiro Panizza, dai rivali di sempre Bartali e Coppi a campioni del dopoguerra come «lo sceriffo» Francesco Moser. "Sul ciclismo" è un’immersione nell’epopea novecentesca delle due ruote: un poema per frammenti in cui la nostalgia verso un mondo remoto e perduto si trasforma, grazie a Brera, nel racconto vivo di gomme forate e pedali usurati, salite massacranti e pazze discese tra paesi di campagna. Perché cosa importa, alla fine, se Achille abbia davvero ucciso Ettore o se Gimondi abbia mai battuto Merckx, quando di quella storia ci è stato regalato il canto.
Il principe della zolla
Gianni Brera
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2015
pagine: 299
Di Stefano e Pelé, i più grandi. Italia-Germania 4-3. L'abatino Rivera e Gigi Riva, Rombo di tuono. Nereo Rocco, pragmatico sincero. Il giovane Coppi e gli inverni dell'Alessandrino. Il fiero Gimondi, cannibalizzato da Merckx. Don Lisander Manzoni, che in Don Abbondio dipinge se stesso. Quasimodo e Gadda. Fiumi, laghi, risaie e vigneti padani. Salami e capponi, carpe e storioni, barbera e barbacarlo. Il mondo di Gianni Brera, grande come il mondo intero. "Il principe della zolla" custodisce le cento storie di uno scrittore che passava per giornalista sportivo. "Un grande fiume senza mai problemi di siccità", secondo Gianni Mura, che qui ha raccolto i migliori articoli di Brera - battuti a caldo e dettati a braccio a indefessi dimafonisti - unendoli alle pagine più meditate dei suoi romanzi. Un'antologia che si trasforma in un unico grande racconto, curata con il rispetto di un allievo consapevole dell'inimitabilità del maestro; con l'affettuosa nostalgia di lunghe notti avvolte nel fumo di sigari e pipe, trascorse parlando di calciatori e poeti, vini e ciclisti, politici e discoboli. Presentazione di Paolo Brera.

