Libri di Carlo Basso
Oltre le norme aristoteliche. La teoria letteraria nel «Persiles» di Cervantes
Carlo Basso
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2025
pagine: 280
"L'intuizione decisiva proposta in questo volume risiede nella lettura del Persiles come romanzo che "affronta, in un certo senso, il problema dello 'scrittore' e, più in generale, dell'arte della scrittura e della rappresentazione mimetica della realtà, mettendo alla prova la teoria aristotelica e i modelli letterari allo scopo di sondarne i limiti e le contraddizioni" (p. 20). L'ultimo romanzo di Cervantes, nella lettura di Carlo Basso, è una sintesi tra teoria e modelli letterari, il tentativo di creazione di un romanzo ideale, forse proprio quel romanzo ideale che il Canonico del Quijote avrebbe voluto scrivere. L'opera si configura pertanto come il prodotto di due forze uguali e contrapposte che mantengono un delicato equilibrio: gli elementi dell'opera subiscono una forte polarizzazione tra teoria e pratica, tra lo stile epico e lo stile tragico dei modelli prescelti e l'esito comico delle soluzioni cervantine". (Dalla prefazione di Maria Consolata Pangallo)
Cervantes e Pirandello: un dialogo metanarrativo
Carlo Basso
Libro
editore: Accademia University Press
anno edizione: 2020
pagine: 136
«In un'oscura e rovinosa carcere della Mancha, nasce il Don Quijote. Ma era già nato prima il vero Don Quijote: era nato in Alcalá de Henares nel 1547. Non s'era ancora riconosciuto, non s'era veduto ancor bene: aveva creduto di combattere contro i giganti e di avere in capo l'elmo di Mambrino. Lì, nell'oscura carcere della Mancha, egli si riconosce, egli si vede finalmente; si accorge che i giganti eran molini a vento e l'elmo di Mambrino un vil piatto da barbiere. Si vede, e ride di sé stesso». Così Luigi Pirandello ricostruisce ne L'umorismo la genesi del Don Quijote di Miguel de Cervantes, il quale assurge a modello fondante della poetica dello scrittore siciliano, meritevole di aver portato, per la prima volta nella letteratura, il «sentimento del contrario», l'umorismo. La lettura pirandelliana risente della ricezione romantica e idealista del capolavoro cervantino, tuttavia le meravigliose parole con le quali Pirandello mette sotto la sua lente d'ingrandimento Cervantes producono due effetti distinti ma complementari. Da un lato ci autorizzano a leggere l'intera produzione dell'autore siciliano sotto la luce di quella di Cervantes e, dall'altro lato e con le dovute cautele, ci permettono di rileggere Cervantes attraverso nuove prospettive, secondo la massima di Jorge Luis Borges per cui ogni autore crea i propri precursori. Il denominatore comune risiede nel fenomeno della metanarratività, che caratterizza e rende peculiari le strutture narrative e il sistema dei personaggi dei due autori. C'è tanto donchisciottismo nei personaggi pirandelliani quanto pirandellismo nelle costruzioni narrative cervantine.
Ananas. Ricordi d'infanzia
Carlo Basso
Libro: Copertina morbida
editore: StreetLib
anno edizione: 2018
Aneddoti di una numerosa famiglia cagliaritana di fine 900.

