Libri di Carlo Baccetti
Governare ed educare. La politica culturale di un Comune rosso negli anni Settanta
Carlo Baccetti
Libro: Libro in brossura
editore: goWare
anno edizione: 2019
pagine: 180
Questo libro ci porta a ragionare su un passaggio decisivo della nostra recente storia politica: il rapporto tra movimenti e governo locale, visto dal banco di prova della politica culturale. I nuovi soggetti sociali comparsi dopo il ’68 riuscirono a stimolare l’agire dei Comuni? Quali furono le risposte del sistema politico locale alle esigenze della società civile? La politica culturale viene assunta qui come caso esemplare della capacità delle amministrazioni locali di recepire la domanda di nuovi valori “postmaterialistici” che settori di società, giovani soprattutto, rivolgevano alla politica. L’ambito della ricerca è un Comune rosso della Toscana nella seconda metà degli anni Settanta, Empoli, dove il partito egemone, il PCI, non riuscì ad accettare le sfide di minoranze culturali che avevano già interessi definiti e aggregavano capacità disponibili. Il fossato tra ceto politico e cittadini cominciò ad allargarsi da allora.
Introduzione alla politologia storica. Questioni teoriche e studi di caso
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2018
pagine: 287
Il libro rappresenta un punto di vista originale per comprendere le dinamiche politiche e sociali contemporanee, coniugando le prospettive della scienza politica e della sociologia politica con l'analisi storica comparata. Il lettore riscoprirà, in questa ottica, le lezioni di grandi maestri quali Machiavelli, Weber, Rokkan e Putnam, da cui trarre gli strumenti per indagare adeguatamente la realtà. I contributi da cui è composto il volume affrontano temi cruciali della politica del Novecento e i nodi irrisolti dei nostri anni come l'evoluzione della cultura civica e le trasformazioni dei partiti della sinistra radicale e di estrema destra in Europa.
Fare politica senza il partito. ARCI e case del popolo nell'empolese Valdelsa
Carlo Baccetti
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2016
pagine: 200
Nel corso del Novecento le case del popolo sono state il luogo simbolo dell'associazionismo popolare, inestricabile intreccio di partecipazione sociale e partecipazione politica. Sono state l'epicentro di quel fenomeno politico complesso che è la cultura politica territoriale di sinistra, punto di aggregazione fondamentale dove venivano amalgamati e riprodotti quotidianamente i vari ingredienti, riti, miti, simboli, valori, forme di lotta. Sono state lo snodo cruciale tra partito e comunità locale. Un quarto di secolo dopo la scomparsa del Partito comunista, in una fase storica in cui si proclama da più parti il "superamento" delle ideologie, ci siamo chiesti: che ne è delle case del popolo, oggi? Sono ancora un luogo dove si produce cultura politica? Sono un presidio importante di capitale sociale sul territorio? O sono ormai soltanto un simbolo del passato? Sono, in fin dei conti, un luogo di ritrovo uguale agli altri? Per rispondere a queste domande abbiamo ricostruito l'evoluzione dell'ARCI e abbiamo cercato di capire chi sono e cosa pensano i dirigenti delle case del popolo, in un ambito territoriale della Toscana centrale dove esse sono sempre state particolarmente numerose e attive. I cambiamenti e la realtà attuale delle case del popolo sono un punto di osservazione importante per capire, più in generale, che cosa è cambiato nel rapporto tra società e politica, in Toscana e non solo.
I postdemocristiani
Carlo Baccetti
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 369
Dalla dissoluzione della Democrazia cristiana sono nate alcune formazioni politiche - Partito popolare (Ppi), Centro cristiano democratico (Ccd), Cristiani democratici uniti (Cdu) - che nel 2002 hanno dato vita da un lato all'Unione dei democratici cristiani e di centro (Udc), dall'altro alla Margherita. Che cosa si sa, oggi, su queste due componenti decisive degli schieramenti politici che si confrontano in Italia? Nel volume si mostra come i post-democristiani abbiano fatto proprio il "partito di correnti" che fu tipico della Dc, incentrato sulle reti di potere personale facenti capo ai notabili locali. Questa tradizione, però, è stata innovata attraverso il modello del "partito in franchising": i leader nazionali si occupano di pubblicizzare e vendere ai potenziali elettori-acquirenti il "marchio" del partito sui mass media, mentre dirigenti, parlamentari e amministratori locali hanno una notevole autonomia nel gestire la "rete commerciale" sul territorio (sezioni, circoli, comitati provinciali e regionali ecc.). In questo scenario, quali prospettive si aprono per l'Udc dopo l'uscita di Marco Follini e lo "sganciamento" dalla tutela di Berlusconi voluto da Casini? E, sull'altro versante, quali saranno gli effetti che il modello di partito della Margherita potrà avere sulla nascita e sul consolidamento del Partito democratico?
Il popolo in comune. Politica e amministrazione a Empoli dal 1946 al 1980
Carlo Baccetti
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2011
pagine: 320
Protagonisti di questo profilo sono gli amministratori locali del Comune di Empoli dal 1946 al 1980. Attraverso le loro scelte, le ideologie proclamate, i dibattiti in cui si confrontarono e le polemiche che li divisero, emerge uno spaccato della politica locale di una città dalle caratteristiche sociali e politiche ben definite. Il periodo considerato copre gli anni della ricostruzione materiale delle città e della costruzione del consenso elettorale, gli anni in cui il Comune democratico si consolidò al centro della rete della sub-cultura territoriale rossa. Il punto di arrivo, il 1980, segna l'avvio del ricambio generazionale. Gli uomini che erano arrivati in Municipio direttamente dal carcere fascista passarono la mano. La figura che emerge è l'amministratore locale comunista, un tipo di politico integralista e riformista, convinto che essere comunisti significasse fare qualcosa di diverso da chi non governava in nome del popolo: si trattasse di colpire i ricchi e non gli operai con la tassa di famiglia, di costruire case e scuole per i lavoratori, di creare sviluppo, occupazione e benessere diffuso.
La nuova politica locale
Carlo Baccetti
Libro: Libro in brossura
editore: UTET Università
anno edizione: 2008
pagine: VIII
Da quando (1993) l'elezione diretta del sindaco e del presidente della provincia ha conferito un peso specifico maggiore a questi enti, il ruolo di comuni e province nella politica italiana è cambiato. I cittadini, oggi, hanno maggiori possibilità di incidere sulla vita della comunità locale. La politica locale è divenuta più importante per la vita quotidiana delle persone; verso le istituzioni territoriali si indirizzano sempre più numerose domande, aspettative e proteste dei cittadini. La nuova politica locale serve proprio a capire come funzionano e di cosa si occupano gli enti locali. Dopo aver spiegato le ragioni della storica debolezza delle autonomie locali, il libro affronta gli aspetti più rilevanti che definiscono oggi il governo locale: l'evoluzione istituzionale dei comuni e delle province nell'Italia repubblicana; il decentramento dei poteri ed il nodo delle relazioni tra enti locali, regioni e stato; le riforme degli anni Novanta, che hanno fatto nascere una nuova classe politica locale e, in particolare, i "nuovi sindaci"; le nuove strategie ed i nuovi contenuti delle politiche pubbliche locali; fino alla diffusione recente di forme innovative di "democrazia deliberativa". Questo libro spiega perché la politica locale è tutt'altro che una politica minore, offre un quadro delle caratteristiche e del funzionamento di comuni e province e dice chi sono e quali poteri hanno, oggi, gli attori della politica locale.
Poteri locali e politiche pubbliche
Carlo Baccetti
Libro
editore: UTET Università
anno edizione: 2000
pagine: 272
Il PDS. Verso quale nuovo modello di partito sta andando la maggiore formazione politica della Sinistra italiana?
Carlo Baccetti
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1997
pagine: 288
La prima parte del volume ricostruisce il processo di mutamento dal PCI al Pds: il naufragio del compromesso storico e l'avvento del craxismo, la svolta di Occhetto e gli anni travagliati che ne seguono. La seconda parte prende in esame le dimensioni organizzative del partito, in un costante confronto tra il "prima" e il "dopo": gli iscritti, gli elettori, le strutture di base, l'apparato, il partito parlamentare, il finanziamento, le organizzazioni collaterali. A conclusione dell'analisi l'autore avanza le proprie ipotesi sul Pds che verrà.

