Libri di V. Coco
I fasci siciliani. Movimento, istituzioni, memoria
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2026
pagine: 312
I Fasci dei lavoratori furono un movimento politico-sindacale di ispirazione socialista e democratica sviluppatosi in Sicilia
Le stragi del 1992. Politica, istituzioni e memoria
Libro
editore: Viella
anno edizione: 2026
pagine: 280
Nel 1992 le uccisioni di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono state il momento culminante di una stagione di contrapposizi
Storia del 5° Battaglione Catanese. Soprannominato Corso
Salvatore Mirone
Libro: Libro in brossura
editore: Algra
anno edizione: 2016
pagine: 160
Nel 1837 in Sicilia vi fu l'epidemia colerica e qualche patriota diffuse la notizia che la responsabilità fosse del governo borbonico. A seguito di ciò, a Catania e a Siracusa scoppiarono dei tumulti. Il governo borbonico reagì e giustiziò nella piazza della Statua (oggi piazza dei Martiri - Catania) alcuni patrioti, mentre altri furono condannati all'ergastolo. Nel 1848 scoppiò la rivoluzione a Palermo e nelle altre città dell'isola. Il re Ferdinando II di Borbone fu dichiarato decaduto. Nel mese di settembre Messina venne rioccupata dalle truppe borboniche e Catania reagì. A capo di uno dei battaglioni catanesi vi fu Salvatore Mirone, le cui vicende sono narrate nell'opera "Storia del 5° Battaglione Catanese Soprannominato Corso".
L'antimafia dei comunisti. Pio La Torre e la relazione di minoranza
Libro: Libro in brossura
editore: Istituto Poligrafico Europeo
anno edizione: 2013
pagine: 144
Il testo ha rappresentato un punto di riferimento per generazioni di militanti che, da sinistra, hanno guardato al fenomeno mafioso e alle sue implicazioni politiche. La lettura della relazione comporta anche un coinvolgimento emotivo, se non altro per la drammatica fine che fecero due dei firmatari (Cesare Terranova e La Torre stesso). Negli ultimi decenni, d'altronde, una ricca stagione di studi storiografici, sociologici e antropologici ha costretto a riscrivere la storia della mafia. Per questo, la fonte è introdotta dallo scritto di un protagonista di quegli anni - Emanuele Macaluso - e da quello di uno storico - Vittorio Coco. Ne emerge un quadro mosso, in cui le diverse interpretazioni contribuiscono a ridestare l'interesse per un documento chiave nella storia dei comunisti siciliani, del loro farsi parte della classe dirigente nazionale e del ruolo che la lotta alla mafia ha avuto in questo complesso gioco di rimandi tra la sfera regionale e il sistema paese.

