Libri di Sabino Acquaviva
Le radici del futuro. L'Europa dei popoli, il rifiuto degli stati nazionali e dei partiti
Sabino Acquaviva
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2014
pagine: 125
Gli Stati nazionali che fanno parte dell'Unione Europea vanno cancellati dalla carta geografica e politica del continente. Questa è la tesi esposta dal sociologo Sabino Acquaviva. Per l'autore gli Stati nazionali sono i becchini dell'Europa, che, "se continuerà ad essere divisa, vedrà i nani da cui è composta demoliti dai colossi economici e demografici emergenti". Ma abolire gli Stati nazionali per sostituirli con cosa? La risposta è nella creazione di nuove aree politico-amministrative: le macroregioni, sul modello della "Padania", che, sostiene Acquaviva, permetteranno ai popoli "di esprimere in forme nuove le loro esigenze di libertà". Nella sua polemica, l'autore non risparmia nemmeno i partiti, "arcaici e fossilizzati strumenti", che non garantiscono più la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, ma sono espressione della "supercasta che ci domina". "Ma allora, mi ha chiesto qualcuno, la tua è una tesi di sinistra? Naturalmente non è né di destra né di sinistra, è una delle molte espressioni di una maniera differente di affrontare i problemi, che rinnega vecchie e arrugginite distinzioni politiche di cui è inutile servirsi".
Automazione e nuova classe. La società gestita da un grande sistema telematico
Sabino Acquaviva
Libro
editore: GB
anno edizione: 1993
pagine: 224
Dio dopo Dio. Diario 1964-2005
Sabino Acquaviva
Libro: Libro in brossura
editore: Ancora
anno edizione: 2007
pagine: 160
"Queste pagine? Quarant'anni di pensieri di un uomo comune, con i difetti di molti, che negli anni ha tentato di dialogare con Dio. Forse nel desiderio di dimostrare - anzitutto a se stesso - che chiunque, dal santo al delinquente, può farlo, e così prendere coscienza del significato della propria presenza sulla scena del mondo. Spero dunque che queste pagine siano un piccolo invito a pensare l'Infinito e l'Eterno, come diceva Kierkegard: le due uniche certezze. Si tratta soltanto di vecchi appunti, annotazioni, pensieri spesso rimescolati anche dal punto di vista cronologico, in alcuni casi già rifusi in altri libri. Sono pagine che dialogano e dialogheranno con altri e con un futuro lontano che non mi appartiene. Ma parlano di un Dio minore comune a tutti gli uomini e a tutte le religioni", così l'autore - noto sociologo e a lungo "grande firma" della carta stampata - introduce il libro.
Fine di un'ideologia: la secolarizzazione
Sabino Acquaviva, Renato Stella
Libro
editore: Borla
anno edizione: 1989
pagine: 224
Progettare la felicità
Sabino Acquaviva
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 1994
pagine: 142
In un breve saggio l'autore indica le strade per arrivare alla felicità, perché essa diventi qualcosa che ciascuno di noi possa progettare, non "altrove", ma nella società in cui viviamo, giorno per giorno, lavorando, consumando, amando.
Dall'Europa all'uomo. Educazione civica per il biennio
Sabino Acquaviva, Paola Maria Fiocco
Libro
editore: Liviana Scolastica
anno edizione: 1998
pagine: 238
Prima dell'alba
Sabino Acquaviva
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2001
pagine: 76
Calli buie e semideserte, ponti e canali, portoncini oscuri, muri cadenti, le luci sotto le arcate dei ponti che si riflettono sull'acqua come bagliori di fiamme che si vanno spegnendo, i riflessi smorti nelle pietre dei palazzi, la cantilena delle sponde e poi ancora calli, campi e campielli, chiese, sagrati e scalinate: Venezia è lo scenario di questo monologo interiore. E la fine di un amore diventa solenne come la morte, in un'atmosfera di struggente decadenza.
L'eclissi dell'Europa. Decadenza e fine di una civiltà
Sabino Acquaviva
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2006
pagine: 335
L'Europa è in declino e fiorisce un nuovo mondo cui gli europei diventano estranei. Vengono meno i valori che hanno guidato gli europei nell'itinerario della loro storia. Ma assistiamo anche al collasso demografico, al crollo dell'identità economica e dell'imprenditorialità. Contribuisce alla decadenza la crisi della giustizia e di un diritto che ha orientato la storia del mondo. La politica coagula tutto questo perché inadatta a una società cosi diversa. Bisognerebbe accelerare l'unificazione economica e politica e ridare vita a un sistema di valori e di ideali simili a quelli che garantirono il primato dell'Europa. È possibile che sia vicina l'ora della nostra scomparsa, o forse l'Europa può salvarsi dando origine a una civiltà diversa?