Libri di Primo Mazzolari
Sulle tracce di Gesù. Due «Via crucis»
Primo Mazzolari
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 1993
pagine: 88
Anche i tradizionali “pii esercizi” possono trovare oggi vitalità nuova. Per questo vengono qui proposte per la celebrazione comunitaria o per la preghiera-meditazione personale due Via Crucis, utilizzando testi di don Primo Mazzolari. La prima segue le stazioni tradizionali; la seconda commenta gli eventi della passione secondo brani evangelici. La freschezza, l’umanità e l’immediatezza dello stile mazzolariano stimolano la riflessione, rendendo meno difficile il passaggio dall’evento narrato alla vita quotidiana. L’attualizzazione è continuata e completata dalle proposte di preghiera: invocazioni e orazioni non dimenticano le vie della croce che l’uomo d’oggi sta percorrendo.
Impegno con Cristo
Primo Mazzolari
Libro: Libro in brossura
editore: EDB
anno edizione: 2007
pagine: 264
Il volume, che si fa leggere d’un fiato, costituisce un’appassionata chiamata del parroco di Bozzolo al rinnovamento e alla coerenza evangelica dei cristiani e della Chiesa. Pur pubblicato oltre sessant’anni fa, quando il fascismo stava entrando negli ultimi mesi di vita, contiene in sé una forza sempre attuale e sono davvero tanti gli spunti e le frasi che evocano questioni dell’oggi. Attraverso l’accavallarsi di temi, suggestioni, squarci di pensiero che si rincorrono, la pagine di don Mazzolari tracciano un percorso ben riconoscibile, che prende avvio dal disinteresse di molti verso la figura di Cristo e dalla necessità di fare i conti con la sua proposta. L’autore suggerisce quindi un’originale rilettura del Vangelo e in particolare delle beatitudini e fissa una serie di riflessioni sulla necessità di superare tutte le forme di ingiustizia. Don Primo prosegue poi segnalando la necessità di avere una Chiesa slegata dal potere politico e liberata da ogni tentazione di fariseismo, e ribadisce la responsabilità del singolo cristiano che, sul modello dei grandi santi del passato, deve saper prendere iniziative personali senza attendere il comando dell’autorità ecclesiastica. Con questo quarto volume, che segue Il compagno Cristo, i Discorsi e I preti sanno morire, la Fondazione Don Primo Mazzolari e le EDB proseguono nell’edizione critica delle opere di Mazzolari. I criteri della revisione vengono di volta in volta illustrati dal curatore, nella nota introduttiva di apertura.
Tempo di passione. Meditazioni per la settimana santa
Primo Mazzolari
Libro: Libro in brossura
editore: Paoline Editoriale Libri
anno edizione: 2005
pagine: 160
Per don Primo Mazzolari la settimana santa era, ogni anno, un “ritorno di pena”, che egli viveva con grande sofferenza. Questo tempo liturgico, infatti, più di tutti gli altri accendeva la sua sensibilità e gli suggeriva quella pienezza di condivisione di cui si arricchiva la sua predicazione e si nutrivano i suoi scritti. Il “tempo di Passione” rappresentava per lui anche una specie di appuntamento, di impegno costante con i Quotidiani che, ogni anno, gli chiedevano commenti e riflessioni sulle ricorrenze quaresimali e, in particolare, sui momenti evangelici della settimana santa. Un impegno al quale – tranne che per un paio d’anni, tra il 1944 e il 1945 – Mazzolari non si è mai sottratto: aggiungendo, anzi, agli interventi sui giornali, quelli sul «suo» quindicinale Adesso. Da queste fonti giornalistiche sono tratte le meditazioni riproposte in questo volume, parole che mantengono inalterata la loro attualità, l’immediatezza, lo spessore spirituale, la lezione religiosa.
I preti sanno morire. La via crucis continua
Primo Mazzolari
Libro: Libro in brossura
editore: EDB
anno edizione: 2007
pagine: 136
Il volume, ultima fatica editoriale di don Mazzolari, costituisce un contributo allo sforzo di riconciliazione degli animi nei difficili giorni dell'immediato dopoguerra. Dopo l'uccisione a San Martino Piccolo di Correggio (RE) di don Umberto Pessina ad opera di partigiani comunisti, le iniziative per onorarne la memoria culminarono con l'erezione di una Via Crucis nei pressi del sacello che ne custodiva le spoglie, a ricordo dei molti preti uccisi. A don Primo venne affidato il compito di suggerire i "motivi di ispirazione per gli artisti" coinvolti nell'impresa. Il testo è organizzato nella forma di una meditazione ininterrotta che si snoda attraverso 14 capitoli, in cui si ripercorre un'ideale Via Crucis. Ogni stazione è costruita armonicamente con la stessa cadenza interna: dopo una breve introduzione che serve da ambientazione, segue una riflessione sulle diverse tappe che scandiscono la salita di Gesù al Calvario e insieme la "tormenta" dei "preti vittime", prima di chiudersi con una preghiera composta per l'occasione. Con questo terzo volume, che segue "Il compagno Cristo" e i "Discorsi", la Fondazione Don Primo Mazzolari e le EDB proseguono nell'edizione critica delle opere di Mazzolari. I criteri della revisione vengono di volta in volta illustrati dal curatore, nella nota introduttiva di apertura.
I lontani
Primo Mazzolari
Libro: Libro in brossura
editore: EDB
anno edizione: 2020
pagine: 120
L’opuscolo "I lontani" appartiene a una delle stagioni più feconde della riflessione di don Primo Mazzolari. È la seconda metà degli anni Trenta, quando si concentrano molte delle pagine del prete di Bozzolo dedicate alla Chiesa, al suo rapporto con il mondo e all’evangelizzazione. Dopo la bufera caduta su La più bella avventura, dove la figura del prodigo già lanciava il tema, e la condanna da parte del Sant’Uffizio (5 febbraio 1935), Mazzolari non si dà per vinto. Non è difficile immaginare che per lui sia in gioco un modello di Chiesa proprio a partire dallo sguardo sui lontani. È in questo contesto che trova luce il libretto, nato come articolo pubblicato sulla rivista Segni dei Tempi nel 1938 e poi divenuto un testo a sé, dedicato «alle anime sofferenti e audaci».
Quaresimale minore. Prediche «di carta» in attesa della Pasqua
Primo Mazzolari
Libro: Libro in brossura
editore: EDB
anno edizione: 2017
pagine: 64
Dal «pulpito di carta» del quindicinale Adesso, da lui fondato nel 1948, don Primo Mazzolari propone i suoi «quaresimali», riflessioni in attesa della Pasqua scritte a mano su fogli di scuola, eco del conversare «alla buona» di un prete con la sua gente. «Non è un’elevazione per i lettori provveduti di altre cognizioni spirituali: è il pane degli ultimi, per i quali un pensiero non può prendere stanza se non in un’immagine corporea o in una casalinga parabola», scrive Mazzolari. «A tutta prima, può apparire un’irriverenza: ma le verità di Dio rimangono divine anche quando, per accostarle alla nostra mente e renderle salutari al nostro duro cuore, si è costretti a farle scendere dalla chiarezza contemplativa alla penombra di una chiesa di campagna».
Vi do la mia pace. Dagli scritti di Primo Mazzolari. Via Crucis
Primo Mazzolari
Libro
editore: EDB
anno edizione: 2017
pagine: 40
Per Mazzolari la “via crucis” è l’unica via dei cristiani. Percorrerla vuole dire riconoscere in Gesù l’Uomo, «il simbolo di tutta l’umanità», colui che «guarda la croce come la dichiarazione del suo amore», che l’abbraccia e se la prende sulle spalle. Gesù è il Crocifisso, l’uomo della croce. Egli «invita ognuno a prendere la propria croce, che è poi la maniera di amare e di testimoniare il bene che vogliamo a Dio e al prossimo».
La carità è sempre un po' eccessiva. Con dieci lettere inedite al vescovo Giovanni Cazzani
Primo Mazzolari
Libro: Libro in brossura
editore: EDB
anno edizione: 2017
pagine: 128
«Dio mi prenda e faccia di me, povero sacerdote, uno strumento della sua misericordia tra gli uomini». È il 3 settembre 1920 quando don Primo Mazzolari, con in mano il congedo da cappellano militare, si affida a monsignor Giovanni Cazzani (1867-1952), il vescovo di Cremona che attraversa quasi tutto l’arco del ministero sacerdotale del parroco di Bozzolo. Don Primo ha vissuto dall’interno il dramma della guerra e ora chiede al suo superiore di non finire nuovamente dietro una scrivania o su una cattedra del seminario perché desidera andare in parrocchia, tra la gente. I testi qui raccolti accompagnano i passaggi più importanti e difficili del suo ministero sacerdotale: il dramma della prima guerra mondiale, i trasferimenti a Cicognara e Bozzolo, gli scontri con il fascismo, le incomprensioni con l’autorità ecclesiastica, le scelte pastorali talora discusse, la vicinanza alle persone durante la seconda guerra mondiale, la carità generosa, gli impegni di predicazione, il percorso altalenante del quindicinale Adesso. In queste lettere, Mazzolari mostra di voler essere figlio della sua Chiesa e incontra in Cazzani una paternità accogliente. Non a caso, di entrambi è in corso il processo di beatificazione.
Un'«obbedienza in piedi». Carteggio con i vescovi di Cremona. Con testi inediti
Primo Mazzolari
Libro: Libro in brossura
editore: EDB
anno edizione: 2017
pagine: 316
Oltre 300 lettere, molte delle quali pubblicate per la prima volta in questo libro, compongono il copioso epistolario tra don Primo Mazzolari e i vescovi della sua diocesi di Cremona: Geremia Bonomelli, Giovanni Cazzani e Danio Bolognini. Si tratta di un vero e proprio patrimonio di spiritualità, che permette di approfondire le diverse stagioni del ministero sacerdotale del parroco di Bozzolo e di mostrare il suo rapporto filiale con l’autorità ecclesiastica, senza nascondere incomprensioni e crisi. Anche i vescovi fanno emergere i loro diversi temperamenti e il loro differente approccio nei confronti di Mazzolari. L’epistolario è un utile tassello per approfondire la figura del parroco, ma anche per sondare la spiritualità cristiana come luogo di incarnazione e di decisioni, soprattutto in merito al tema tanto discusso dell’obbedienza. Le lettere mostrano la fatica della fedeltà al vangelo e rivelano schiettezza, apertura di cuore, fiducia, sostegno, dubbi, incoraggiamenti, condivisione, ragionevolezza. Un quadro di fede e di amore alla Chiesa tutt’altro che scontato.
La parola che non passa
Primo Mazzolari
Libro: Libro in brossura
editore: EDB
anno edizione: 2017
pagine: 312
Don Primo Mazzolari ha raccolto in questo volume i commenti ai Vangeli domenicali di un intero anno liturgico. Si tratta di sapide omelie scritte nelle giornate turbinose della seconda guerra mondiale dal parroco di Bozzolo, una delle figure più limpide del clero italiano nella prima metà del ‘900. Le parole incandescenti dei commenti, sempre rigorosamente centrati sul Vangelo, pur «senza preoccupazioni esegetiche», rivelano una coscienza umana e cristiana che si espone, gravida di situazioni vissute e di possibilità aperte: l’angoscia e le tristezze del periodo, il crollo dei miti effimeri, la tiepidezza di tanti cristiani e insieme la speranza, la passione per l’uomo e l’intelligenza pastorale. Due parrocchie della bassa Lombardia, Cicognara, che lo ebbe parroco dal 1922 al 1932, e Bozzolo, dove don Primo completò e concluse nel 1959 la sua vicenda di prete e di uomo, costituirono il piccolo mondo nel quale egli visse la sua esperienza ecclesiale. Tuttavia le omelie attestano una straordinaria apertura verso orizzonti più ampi, nella convinzione che la parrocchia sia una piccola cellula che si inserisce nella grande famiglia della Chiesa universale, capace di abbracciare credenti e non credenti.
La Pasqua
Primo Mazzolari
Libro: Libro in brossura
editore: EDB
anno edizione: 2018
pagine: 75
Una raccolta di testi che sgorgano dal cuore – articoli di giornali, capitoli di libri – e che ruotano attorno al “mistero” pasquale, scritti in varie epoche della vita dal parroco di Bozzolo, recentemente indicato da Papa Francesco come “profeta” e testimone di una fede esemplare. Quella proposta da don Mazzolari è una “fede pasquale”, che vede nella Risurrezione il compimento della missione del Cristo Salvatore e che spalanca all'umanità prospettive di novità, di speranza, di futuro. Fra le pagine torna di frequente – dopo precedenti riflessioni del sacerdote-scrittore sulla via crucis, il calvario e il sepolcro – l’immagine della “primavera”, del rifiorire dell’intera umanità, redenta dal gesto d’amore, totale e incondizionato, del Crocifisso, che vince la morte e fa trionfare la vita piena.
Perché non mi confesso?
Primo Mazzolari
Libro: Libro in brossura
editore: EDB
anno edizione: 2018
pagine: 96
"Perché non mi confesso?" è un testo del 1931, «destinato alla gioventù studiosa e a quanti non hanno tempo, per le loro occupazioni, di approfondire le grandi verità religiose». Don Primo Mazzolari lo ha pensato e scritto in forma dialogica di domanda e risposta, formula interessante per la sua vivacità e sincerità, oltre che per la sua attualità. Già allora, nell'avvertenza, si affermava che l'opuscoletto «farà del gran bene perché è scritto da chi conosce l'anima contemporanea, e sarà la più bella preparazione alla Pasqua...».

