Libri di Paolo Nizzola
Ho fatto solo il giornalista
Paolo Nizzola
Libro: Libro in brossura
editore: Fabbrica dei Segni
anno edizione: 2017
pagine: 160
Un viaggio in 40 anni di professione giornalistica compiuta a tutto tondo, spaziando in modo diagonale dalla carta stampata alla radio locale, dalle prime rudimentali esperienze di trasmissione nazionale, fino alla televisione in tutte le sue declinazioni, inclusi incontri ravvicinati con personaggi simbolo, episodi inattesi e retroscena di conduzione. Un racconto, quello di Paolo Nizzola, vissuto come testimone diretto di fatti e avvenimenti, noti e meno noti, che hanno segnato la storia e la cronaca del nostro tempo: insomma un memories pieno di aneddoti e di episodi che racchiudono un pezzo di storia della radio e della tv locale. Il tutto completato da riflessioni personali su una professione che è cambiata radicalmente con l’avvento delle nuove tecnologie e che rischia di essere sopraffatta proprio dall’essenza del suo essere: il flusso ininterrotto e incontrollato di notizie.
Testo e macrotesto nelle «Dionisiache» di Nonno di Panopoli
Paolo Nizzola
Libro: Copertina morbida
editore: Leonida
anno edizione: 2012
pagine: 232
Se si volesse tracciare un'ideale storia del genere epico che da Omero giunga ai poeti della Spätantike, il poema di Nonno di Panopoli rappresenterebbe il punto di arrivo di un percorso plurisecolare, e il 'superamento per acquisizione' di tutto (o quasi) ciò che nella letteratura greca è stato concepito e prodotto prima di lui. Un punto di arrivo che tuttavia non coincide ancora con un capolinea, ma che ha indicato il cammino e creato le premesse per la successiva attività creativa, dando prova nell'ambito della storia letteraria antica di quella "poesia della parola 'in movimento'" (S. Averincev), che è insita nell'essenza stessa dionisiaca - e delle "Dionisiache". Gli infiniti episodi in cui si sfrangiano le "Dionisiache" consentono al poeta di ripercorrere idealmente l'intero repertorio mitico e letterario della tradizione greca, alla quale Nonno si rivolge non con la nostalgia dell'epigono ma con l'inesauribile vena dell'innovatore, mettendo a frutto un'arte poetica, capace di avvolgersi su ogni tema e registro con la morbida espansività di un tralcio di vite, che trova il suo canone fondante nella "poikilìa".

