Libri di Maurizio Romanato
Murat, la disfatta militare e diplomatica. Tolentino, Vienna, la campagna d'Italia, le grandi potenze e il sogno dell'unità
Maurizio Romanato, Alberto Burato
Libro: Libro in brossura
editore: Apogeo Editore
anno edizione: 2023
pagine: 256
Gli anni 1814-1815 furono cruciali per il riassetto dell'Europa, uscita sconvolta e stremata dalla Rivoluzione francese e dall'epopea napoleonica. La prima capitolazione della Francia e i successivi trattati di pace lasciavano aperte molte questioni, tra cui quelle dei diritti e delle nazionalità, alle quali non riuscì a dare risposta compiuta neppure il congresso di Vienna. Il tentativo di unificazione italiana sotto il suo scettro operato da Gioacchino Murat non sortì alcun effetto immediato. La sua Campagna d'Italia del 1815 si rivelò un'avventura disperata perché condotta con improvvisazione e senza condizioni nazionali e internazionali atte a sostenerla. Per Murat si trasformò in una disfatta sotto l'aspetto militare e diplomatico, nonostante il Proclama di Rimini. Le troppe ambiguità di comportamento verso il cognato Napoleone, insofferente all'Elba e protagonista dei Cento giorni, e verso le potenze vincitrici con le quali si era alleato, salvo cambiare fronte non appena iniziò a sperare nella rivincita dell'Imperatore, lo resero inaffidabile nel contesto europeo e rivelarono l'inconsistenza del suo esercito sin da Occhiobello e poi nella battaglia di Tolentino.
Paride Falchi. Il colore del silenzio
Libro: Libro in brossura
editore: Sometti
anno edizione: 2022
pagine: 120
Paride Falchi (1908-1995) è stato uno dei più fecondi maestri della pittura padana nel novecento. Nato a Casalmaggiore ma sabbionetano fino alla scomparsa, Falchi ha saputo ritrarre l'ambiente della sua terra con risultati forse ineguagliati: i tramonti, le lanche fluviali, la vita nel borgo e le sperdute steppe padane immerse nella neve o avvolte nella nebbia: secondo Renzo Margonari si tratta del "maggior paesaggista padano del suo tempo", mentre Vittorio Sgarbi lo colloca tra Simbolismo e Neorealismo. Il catalogo, curato da Ombretta Falchi e Maurizio Romanato, fa riemergere dall'oblìo un protagonista indiscusso del novecento padano, un pittore prolifico seppure lontano dalle correnti artistiche, fedele al proprio gusto e alla propria poetica, certamente poco avvezzo alla mondanità dell'arte. Nel volume troviamo una ricca riproduzione di opere scelte, molti testi critici, ricordi e scorci biografici di un grande nome dell'arte italiana.
Rovigo, l'evoluzione di una città (1866-1921). Dall'unità d'Italia all'alba del Fascismo
Federico Saccardin, Maurizio Romanato
Libro: Libro in brossura
editore: Apogeo Editore
anno edizione: 2021
pagine: 264
Raccontare la storia urbana e soprattutto la storia dell'evoluzione di una città non è mai cosa semplice. In particolare se si parla di una piccola città del Veneto come Rovigo spesso al margine del dibattito urbanistico e soprattutto oggetto di profonde mutazioni dell'assetto urbano nel corso dei secoli, che ne hanno trasformato la conformazione quasi sempre senza un disegno complessivo, piuttosto per addizione e per singoli interventi di ripristino. Gli autori, a partire da ricerche avviate da Federico Saccardin, urbanista, ma soprattutto amministratore di lungo corso del Polesine, analizzano la finestra temporale che va dal 1866 al 1921 della storia urbana della città. Parliamo di storia urbana perché, seppure il testo contenga parti ampie dal taglio storiografico, molto ben documentate, e soprattutto sezioni dedicate a ripercorrere la storia amministrativa della città, il volume mira ad offrirci una rilettura attenta delle trasformazioni urbane della città sia in tempo di guerra che in tempo di pace, ricostruendo fasi cruciali del processo di configurazione moderna di Rovigo, ma anche della sua incompiutezza.
Alla periferia dell'Impero (1813-1821). Il viaggio di Francesco I, Federico Manfredini, Rovigo e la persecuzione dei Carbonari
Maurizio Romanato, Maria Lodovica Mutterle
Libro: Libro in brossura
editore: Apogeo Editore
anno edizione: 2021
pagine: 520
Una piccola città diventa capoluogo di una nuova provincia alla periferia dell’Impero asburgico. Attorno alla Rovigo della Restaurazione (1813-1821) si muovono i grandi interessi della Storia: l’illuminista rodigino Federico Manfredini diventa precettore del futuro imperatore Francesco I, intrecciando con lui stretti e contrastati rapporti legati alla grande politica, da Napoleone a Metternich. Lo stesso sovrano asburgico visita per due volte Rovigo nel 1819 descrivendola nel suo diario e incrocia le sorti dei patrioti polesani. Dopo oltre vent’anni di sconfitte e drammi personali, dall’esecuzione degli zii alla necessità di concedere in sposa la figlia Maria Luisa all’arcinemico Napoleone, Francesco è strenuo difensore del nuovo assetto europeo costruito al Congresso di Vienna e da “buon padre” per i suoi sudditi, ma ossessionato dalla Rivoluzione, diventa persecutore dei Carbonari in una sorta di paranoia del potere.
Un imperatore a Rovigo (1819). Francesco I, il «buon padre» persecutore dei Carbonari
Maurizio Romanato, Maria Lodovica Mutterle
Libro: Libro in brossura
editore: Apogeo Editore
anno edizione: 2019
pagine: 516
Francesco I, l’Imperatore nato a Firenze, costretto a combattere per un ventennio Napoleone al quale ha sacrificato in sposa la figlia Maria Luisa, con il Congresso di Vienna ha consolidato l’egemonia austriaca sulla Penisola. Durante il viaggio in Italia nel 1819, diretto a Roma e Napoli per i colloqui con il Papa, il Sovrano visita per due volte la città di Rovigo. Partendo dagli appunti di Francesco I sui soggiorni rodigini, questo libro intreccia i giudizi e le impressioni dell’Imperatore con le cronache dell’epoca. Focalizza gli interessi dell’ospite e lo sforzo organizzativo e con documenti inediti fa luce sulle vicende dell’Imperial Regia Delegazione rodigina, dove in pochi mesi viene allontanato il conte Ferdinando di Porcia e il suo successore Carlo di Wüllerstorf è trovato morto a Gavello durante una battuta di caccia. Il Sovrano, accreditatosi come “buon padre” dei suoi sudditi e ben accolto in città, diventa persecutore dei Carbonari condannati a lunghe pene detentive allo Spielberg e a Lubiana. Terrorizzato dalle possibili rivoluzioni (in Francia la zia Maria Antonietta era stata decapitata), Francesco mostra il volto paranoico del potere.
X luglio 1866 l'Italia chiamò. Rovigo e il Veneto nel Regno d'Italia
Maurizio Romanato, Raffaele Ridolfi, Giuseppe Pastega, Roberto Guerri, Pier Luigi Bagatin
Libro: Libro in brossura
editore: Apogeo Editore
anno edizione: 2017
pagine: 144
Il 10 luglio 1866 un’avanguardia del IV Corpo d’Armata del Regio Esercito Italiano entra a Rovigo, abbandonata nella notte dalle truppe austriache. Il capoluogo del Polesine è la prima città del Veneto liberata dalla dominazione austriaca. A più di 150 anni da quel momento storico, la memoria è andata sbiadendo avvilita da polemiche di natura politica e dal conseguente revisionismo che hanno indotto a non ricordare adeguatamente l’esito della terza guerra d’indipendenza. I Quaderni dell’Associazione polesana della stampa vogliono aprire lo scrigno dei ricordi storici per consegnare ai giornalisti e ai lettori una cronaca di quegli avvenimenti e un dibattito sull'importanza di quei giorni che sancirono, insieme agli accordi di pace e al successivo plebiscito, l’attuale assetto del Polesine, del Veneto e di Mantova nello Stato italiano. Una guida per comprendere e non dimenticare.