Libri di Maria Giuseppina Muzzarelli
«Communiter et concorditer». Lo statuto di Todi del 1275. Atti del LXII Convegno storico internazionale (Todi, 12-14 ottobre 2025)
Enrico Menestò, Giuliano Milani, Donatella Scortecci, Stefano Riccioni, Gaia Sofia Saiani, Gabriele Archetti, Claudia Storti, Berardo Pio, Maria Giuseppina Muzzarelli, Guy Geltner, E.Igor Mineo, Christina Abel, Maria Nico Ottaviani, Paola Monacchia, Victor Crescenzi, Federigo Bambi
Libro
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2026
pagine: 406
Guardaroba medievale. Vesti e società dal XIII al XVI secolo
Maria Giuseppina Muzzarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 384
Il volume, in una nuova edizione, disegna la storia del vestire nell'età medievale sia nella sua materialità, sia nei suoi usi sociali vale a dire nei significati che la società medievale attribuiva agli abiti. Partendo da inventari notarili dell'epoca, l'autrice illustra con una serie di casi concreti di che cosa in effetti era composto il guardaroba degli uomini e delle donne nel Medioevo, riscontrando nelle tipologie e nelle quantità dei vestiti le caratteristiche dei diversi gruppi sociali. Il libro descrive poi tutto il processo legato alla produzione e al commercio dei vestiti, dalle botteghe dei vari artigiani (tintori, setaioli, conciatori, cuoiai, calzolai, sarti) ai venditori di panni e ai merciai. Infine l'autrice si occupa dell'uso sociale degli abiti mostrando come ci si vestiva nelle varie situazioni, come i vestiti sancivano le differenze di ceto, come la Chiesa e le stesse leggi cercavano di porre un freno al lusso.
Penitenze nel Medioevo. Uomini e modelli a confronto
Maria Giuseppina Muzzarelli
Libro
editore: Pàtron
anno edizione: 1994
pagine: 152
Donne e cibo. Una relazione nella storia
Maria Giuseppina Muzzarelli, Fiorenza Tarozzi
Libro
editore: Mondadori Bruno
anno edizione: 2003
pagine: XII-224
Una folclorica relazione sul secolare rapporto tra le donne e il cibo attraverso i mutamenti storici. Un richiamo al ruolo marginale, benché esclusivo, assegnato alle donne dalla preparazione dei pasti, fino alla presenza di eccessi alimentari quali l'anoressia, santificata nel Medioevo e considerata una patologia in età moderna.
Disciplinare il lusso. La legislazione suntuaria in Italia e in Europa tra medioevo ed età moderna
Maria Giuseppina Muzzarelli, Antonella Campanini
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2003
pagine: 244
Nel Medioevo e nell'età moderna è stata vivissima la preoccupazione che spese eccessive per abiti e banchetti potessero impoverire le economie cittadine. Per questa ragione, ma anche per rendere riconoscibile l'appartenenza all'una o all'altra categoria sociale tramite un codice estetico, le città emanarono costantemente, a partire dal XIII secolo, leggi suntuarie che disciplinavano il modo di vestire, i banchetti e le cerimonie. Il fenomeno si estende cronologicamente fino alla rivoluzione francese e riguarda tanto l'Italia quanto gli altri paesi d'Europa.
Leggere e guardare l'Emilia-Romagna. Leer y mirar Emilia-Romana
Maria Giuseppina Muzzarelli
Libro: Copertina morbida
editore: Ist. per i Beni Artistici Cult. e Naturali Regione Emilia Romagna
anno edizione: 2011
pagine: 214
Fratello credito. Storia e storie dei Monti di pietà
Maria Giuseppina Muzzarelli
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2026
pagine: 248
Ci sono idee che non appartengono soltanto al loro tempo, ma continuano a scorrere silenziose sotto la superficie della storia
Nelle mani delle donne. Nutrire, guarire, avvelenare dal Medioevo a oggi
Maria Giuseppina Muzzarelli
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2014
pagine: 212
"Voglio raccontare, soprattutto a quante giovani donne impegnate in diversi ambiti lavorativi amano cucinare e lo fanno con maestria, mangiano di gusto e non si pongono, progettando una maternità, il problema dell'allattamento, come sono andate le cose fino a non molto tempo fa. Questo perché sappiano preservare quello che è stato faticosamente conquistato, anche se non sempre ne sono consapevoli, e recuperare quello che, più a loro che alle donne della mia generazione, pare di aver perduto. Soprattutto perché abbiano materia su cui riflettere a proposito di quanto è naturale e quanto invece socialmente costruito (dagli uomini ma anche dalle donne), ora perpetuando limitazioni e tenendo in vita pregiudizi e luoghi comuni duri a morire, ora introducendo opportunità prima assenti." Un viaggio a ritroso seguendo un percorso temporale che dalla contemporaneità va indietro al XV secolo della strega Matteuccia del Castello di Ripabianca, al XII secolo della dotta monaca Ildegarda di Bingen, fino all'XI secolo del vescovo Burcardo di Worms, seguendo il filo di una pluralità di fonti: procedimenti giudiziari, trattati, dipinti, opere letterarie.
Breve storia della moda in Italia
Maria Giuseppina Muzzarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2014
pagine: 264
Della moda percepiamo i tratti più legati all'attualità. Ma la storia della moda, qui ripercorsa, inizia nel Medioevo comunale. Dopo aver identificato a grandi linee le diverse epoche della moda, segnate volta a volta dall'influenza dell'Italia, poi della Spagna, infine e lungamente della Francia, l'autrice in una carrellata che arriva ai giorni nostri tocca gli aspetti costitutivi del fenomeno, dall'evoluzione del ruolo dei sarti al disciplinamento del lusso, dall'uso degli abiti per indicare appartenenze di luogo e status al succedersi del gusto per i colori, le righe, le fogge larghe o aderenti, i busti e le crinoline.
Un'italiana alla corte di Francia. Christine de Pizan, intellettuale e donna
Maria Giuseppina Muzzarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 160
Originaria di Pizzano, vicino a Bologna, ma vissuta in Francia, Christine de Pizan fu tra la fine del Trecento e i primi del Quattrocento la prima donna intellettuale di professione. Un destino fuori dal comune, a cominciare dalla straordinaria opportunità che fu per lei l'istruzione ricevuta dal padre, noto medico e astrologo. Rimasta vedova e priva di risorse, divenne scrittrice di apprezzate opere che lei stessa faceva miniare. Ma soprattutto fu oppositrice fiera ed efficace dei pregiudizi contro le donne, come testimonia «La città delle dame».
A capo coperto. Storie di donne e di veli
Maria Giuseppina Muzzarelli
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2018
pagine: 214
Parliamo di donne velate e subito pensiamo allo hijab o agli altri tipi di copertura del capo, o del volto, o dell'intero corpo della donna che sono in uso nel mondo islamico e che, non senza originare polemiche, molte islamiche indossano anche nei paesi occidentali. Ma la prescrizione alle donne di coprirsi il capo appartiene in pieno anche alla storia dell'Occidente. Proviamo allora a riscoprire un costume millenario, documentato dalla Bibbia e dalle statue dell'antica Grecia, dai Padri della Chiesa, dalle normative medievali, da innumerevoli testimonianze artistiche e letterarie. Il capo coperto era prerogativa delle donne sposate, era la divisa delle religiose, così come ogni vedova era tenuta a portare il velo del lutto. Segno di verecondia e modestia, il velo, leggero quanto simbolicamente carico, era però anche un accessorio alla moda, il complemento fondamentale nello sfoggio di lusso ed eleganza, come ancora oggi può essere il foulard griffato.
Le regole del lusso. Apparenza e vita quotidiana dal Medioevo all'età moderna
Maria Giuseppina Muzzarelli
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 300
Dal 2007 è in vigore in Tagikistan una "legge sulla parsimonia" che regola gli sprechi in occasione di matrimoni, cerimonie e ricorrenze varie: onde evitare indebitamenti folli è fissato il numero massimo degli invitati, come pure quello delle portate. Il provvedimento, incongruo alle nostre orecchie, si richiama alla secolare storia del disciplinamento che, con apposite leggi suntuarie, ha temperato l'esibizione del lusso fra Medioevo ed età moderna. In una società rigidamente gerarchica, occorreva infatti vigilare affinché ognuno desse di sé un'immagine coerente con la propria condizione sociale. Nel mirino erano essenzialmente le donne, i loro abiti, i gioielli, i pizzi, i copricapi, le calzature, ma anche i banchetti e le feste. Attraverso una quantità di storie particolari in cui vediamo all'opera questa "polizia del lusso", l'autrice ci parla di costumi, mode e passioni e, in controluce, di un tema oggi sempre più sentito, ovvero "quando troppo è troppo".

