Libri di M. Ferrara
La commedia borghese
Irène Némirovsky
Libro
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 64
Apparso su «Les Oeuvres libres» nel giugno del 1932, e dunque quasi contemporaneo di "Ida", già pubblicato in questa stessa co
Cannibale
Didier Daeninckx
Libro
editore: Edizioni Lavoro
anno edizione: 1999
pagine: 104
Ispirato a un fatto realmente accaduto durante la grande Esposizione coloniale di Vincennes nel 1931, questo breve ma intenso romanzo, apparso in Francia nel 1998, svela attraverso le vicende di un gruppo di Kanak (i nativi della Nuova Caledonia), improvvisamente trapiantati in Francia, le imposture e le illusioni che nutrono la nostra società. Il racconto segue le tracce di due Kanak che ricercano alcuni loro compagni "dati in prestito" come attrazione ad un circo tedesco. Da questa vicenda paradossale si sviluppa una storia rocambolesca, attraverso la quale l'autore riesce a mettere a nudo la gretta mentalità coloniale di una Francia che, di lì a breve, si ritroverà a fare i conti con il proprio passato.
Gli invasati della luna piena
Jean-Claude Fignolè
Libro
editore: Edizioni Lavoro
anno edizione: 2000
pagine: 210
Bonelli e Gil. Architetti Barcellona. Il dialogo del progetto. Testo francese a fronte
Libro: Copertina rigida
editore: Mendrisio Academy Press
anno edizione: 2001
pagine: 136
Per un erbario
Colette
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2002
pagine: 105
Nel 1947 l'editore Mermod di Losanna propose a Colette di mandarle regolarmente un bouquet di fiori ogni volta diverso; Colette, da parte sua, avrebbe scritto una sorta di "ritratto" dell'uno o dell'altro di quei fiori. Ne risultò una raccolta che apparve l'anno successivo con il titolo "Per un erbario".
Territori. La trilogia della banlieu
Olivier Norek
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 320
A Malceny, nella periferia parigina della Seine-Saint-Denis, una serie di esecuzioni sommarie ha fatto piazza pulita dei vecch
A Parigi!
Honoré de Balzac
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2019
pagine: 88
«Balzac è fra i primi scrittori a far nascere il mito moderno della grande città. Del resto, sotto i suoi occhi Parigi si trasforma a passo di corsa in metropoli e, al momento della sua morte, nel 1850, conta oltre un milione di abitanti, mentre ne aveva poco più della metà all'inizio del secolo. Altri scrittori, tra cui Baudelaire, Hugo, Zola, Huysmans, contribuiranno a rafforzare il mito di Parigi, ma è stato indubbiamente Balzac ad aprire la strada mostrando che avventure di ogni sorta potevano avere per scenario non un luogo lontano, in un tempo lontano, ma i diversi quartieri di una grande città e nel presente». Così scrive Maurizio Ferrara nella prefazione a questo volume, che raccoglie gli scritti di Balzac dedicati a quella che di lì a poco sarebbe diventata la meta più ambita per artisti e viaggiatori di ogni parte del mondo; non le pagine, pur straordinarie, dei suoi romanzi nel prodigioso e immenso affresco della Commedia umana, dove Parigi è spesso presente con le caratteristiche, quasi, di un personaggio tra i personaggi; bensì le sue pagine giornalistiche, nelle quali lo scrittore testimonia in presa diretta i grandi cambiamenti in atto della città, tra l'entusiasmo per il suo perenne divenire e la nostalgia per i luoghi e i mestieri che stanno scomparendo.
Morte nella steppa. Yeruldelgger
Ian Manook
Libro: Copertina morbida
editore: Fazi
anno edizione: 2016
pagine: 524
Non comincia bene la giornata di un commissario mongolo se, alle prime luci dell'alba, in una fabbrica alla periferia della città, si ritrova davanti i cadaveri di tre cinesi, per di più con i macabri segni di un inequivocabile rito sessuale. E la situazione può solo complicarsi quando, poche ore dopo, nel bel mezzo della steppa, è costretto a esaminare una scena perfino più crudele: i resti di una bambina seppellita con il suo triciclo. Quello che però il duro, rude, cinico ma anche romantico commissario Yeruldelgger non sa è che per lui il peggio deve ancora arrivare. A intralciare la sua strada, e a minacciare la sua stessa vita, politici e potenti locali, magnati stranieri in cerca di investimenti e divertimenti illeciti, poliziotti corrotti e delinquenti neonazisti, per contrastare i quali dovrà attingere alle più moderne tecniche investigative e, insieme, alla saggezza dei monaci guerrieri discendenti di Gengis Khan. Sullo sfondo, una Mongolia suggestiva e misteriosa: dalla sconfinata Ulan Bator alle steppe abitate dagli antichi popoli nomadi, un coacervo di contraddizioni in bilico fra un'antichissima cultura tradizionale e le nuove, irrefrenabili esigenze della modernità. Yeruldelgger dovrà compiere un viaggio fino alle radici di entrambe, se vorrà trovare una soluzione per i delitti, e anche per se stesso. Un thriller classico, a tinte forti, con un'ambientazione unica, in cui pagina dopo pagina si susseguono le scene ad alta tensione e ogni calo di emotività è bandito.

