Libri di M. Colucci (cur.)
Le strade per Roma. Rapporto 2021 sulle migrazioni interne in Italia
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2021
pagine: 200
Nella crescita della Roma contemporanea le migrazioni interne hanno avuto un ruolo fondamentale. Trascurati a lungo e quindi scarsamente approfonditi, i flussi migratori che hanno popolato Roma partendo dal resto d'Italia meritano una rinnovata attenzione. Già da fine Ottocento la composizione della popolazione romana è stata notevolmente modificata dagli apporti esterni. L'eccezionale espansione della città per tutto il corso del Novecento si è nutrita di una molteplice spinta proveniente dagli arrivi da fuori città: dalla provincia alle altre aree del Lazio fino alle regioni dell'Italia centrale, per non dimenticare il Piemonte e il Veneto, insieme all'afflusso di massa dalle regioni meridionali, divenuto sempre più significativo. Utilizzando la chiave di lettura delle migrazioni interne, il volume coglie gli aspetti centrali dello sviluppo e delle contraddizioni della città: i legami con l'espansione edilizia, la vicenda delle borgate e dei borghetti, il mercato del lavoro, gli studenti fuorisede, gli intrecci con le immigrazioni dall'estero nella fase più recente, le differenze tra i quartieri popolari e quelli legati al ceto medio, solo per citare alcune questioni ricorrenti.
In cattedra con la valigia. Gli insegnanti tra stabilizzazione e mobilità. Rapporto 2017 sulle migrazioni interne in Italia
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2017
pagine: 185
Partenze, arrivi, ritorni, pendolarismi sono all'ordine del giorno per chi ha a che fare con la scuola. La mobilità territoriale è un elemento distintivo del lavoro nella scuola da lungo tempo, ma con la legge sulla «Buona Scuola» del 2015 è balzato all'attenzione dell'opinione pubblica, suscitando polemiche e conflitti di vario tipo e coinvolgendo sia i precari sia il personale di ruolo. Il tema della migrazione degli insegnanti sul territorio nazionale è oggi sulla bocca di tutti: docenti, famiglie, funzionari, dirigenti, studenti. Il volume affronta la questione con un rigoroso approccio scientifico, grazie al coinvolgimento di un nutrito gruppo di studiosi appartenenti alle discipline più diverse: storici, demografi, sociologi, pedagogisti, storici dell'educazione. Viene qui presentata una ricostruzione del fenomeno partendo da dati statistici inediti, da indagini sul campo in territori particolarmente caratterizzati dalla presenza di insegnanti provenienti da altre regioni, dalla storia della mobilità del personale scolastico nel corso dell'Italia contemporanea. Il contributo della ricerca scientifica permette di affrontare la questione al di fuori degli stereotipi e delle strumentalizzazioni, mettendo in relazione le migrazioni degli insegnanti con le sfide decisive che oggi si pone la scuola pubblica, ma allo stesso tempo contestualizzando questa mobilità nello scenario complessivo delle migrazioni più recenti. Quali sono i modelli migratori che emergono? Quali le conseguenze sull'andamento della scuola pubblica? Quanti sono effettivamente i docenti che si spostano da una parte all'altra del paese? Si possono mettere in relazione gli attuali spostamenti con quelli del passato? Le migrazioni degli insegnanti sono diverse o simili a quelle di altri lavoratori e lavoratrici? Il volume intende rilanciare il dibattito sulla scuola e sulle migrazioni, proponendo un approccio innovativo basato sul confronto tra le scienze sociali a partire da uno sguardo alle contraddizioni della realtà.
Tempo di cambiare. Rapporto 2015 sulle migrazioni interne in Italia
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2015
pagine: 167
Pendolari, italiani, stranieri, meridionali, settentrionali, donne, uomini, giovani, anziani: le migrazioni interne riguardano oggi persone molto diverse tra loro. Partenze e arrivi si susseguono nelle grandi città come nei piccoli comuni, nelle campagne e nelle aree industriali. Cosa significa muoversi dentro i confini di uno Stato nazionale? Quali nessi e quali differenze ci sono con il passato? Come si misurano e come si interpretano gli spostamenti all'interno dell'Italia? Quali sono le categorie e i territori maggiormente coinvolti? Per analizzare tali questioni, il Rapporto 2015 prosegue lo scavo avviato nel 2014, allargando ulteriormente il ventaglio disciplinare e offrendo così nuovi approcci allo studio della mobilità. Oltre ai consueti contributi demografici, sociologici e storiografici, quindi, il libro propone anche saggi che si rifanno ad altri filoni disciplinari come la sociolinguistica e le scienze computazionali. A completare quest'"orchestra" di voci differenti è una lunga intervista allo scrittore Marco Balzano.
Lavoro mobile. Migranti, organizzazioni, conflitti
Libro: Copertina morbida
editore: NDF
anno edizione: 2015
pagine: 203
L'arte di spostarsi. Rapporto 2014 sulle migrazioni interne in Italia
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2014
pagine: 170
Operai, studenti, badanti, braccianti, insegnanti, impiegati: sono solo alcune delle categorie che ogni anno si muovono in lungo e in largo attraversando l'Italia. Si spostano per cercare un lavoro o per lavorare, per studiare o per formarsi, per trovare un'occasione o per inseguire un progetto. Sono i protagonisti delle migrazioni interne del Duemila, un fenomeno che ha qualche punto in comune con quello del passato più recente, ma che si presenta in forma nuova e in genere poco visibile, soprattutto al grande pubblico. Michele Colucci e Stefano Gallo, in collaborazione con il Cnr, hanno elaborato uno strumento fondamentale per tirare questa realtà fuori dall'ombra: "Il Rapporto sulle migrazioni interne", infatti, si propone di presentare ogni anno la consistenza, l'evoluzione e le trasformazioni nella mobilità territoriale all'interno dell'Italia. Il quadro che emerge è quello di una società in continuo movimento, nella quale la variabile della mobilità diventa la chiave di lettura per ripensare i rapporti tra le aree regionali del paese, i concetti di sviluppo e arretratezza, l'evoluzione del mercato del lavoro, il ruolo delle classi dirigenti e le stesse specificità del territorio urbano e rurale.
Aut aut
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2013
pagine: 270
"Aut aut" è una rivista bimestrale di filosofia fondata da Enzo Paci nel 1951. Attraverso la pubblicazione di materiali, saggi e interventi fornisce un quadro aggiornato del dibattito filosofico e culturale di oggi. La rivista si rivolge in modo speciale agli studenti e agli studiosi di cose filosofiche, ma anche a coloro che si occupano di problemi connessi con la psicologia, e a tutti gli operatori del mondo culturale, letterario, artistico e politico, che hanno a cuore una riflessione sulle loro pratiche.
Le strade del lavoro. Scritti sulle migrazioni
Giuseppe Di Vittorio
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2012
pagine: 196
La vita e l'opera di Giuseppe Di Vittorio hanno segnato in modo indelebile la storia del Novecento italiano. Figura ancora oggi grandemente apprezzata e ricordata nel mondo del lavoro, Di Vittorio è stato protagonista, con la sua instancabile attività politica e sindacale, di una lunga serie di battaglie sociali, che hanno contribuito al progresso dell'Italia e al miglioramento generale delle condizioni dei lavoratori. Questo volume affronta un aspetto meno conosciuto, ma oggi attualissimo, del suo percorso: l'attenzione ai fenomeni migratori. Di Vittorio segue la questione migratoria in luoghi e tempi diversi: nella Puglia di primo Novecento, dove le migrazioni stagionali e quelle all'estero sono all'ordine del giorno; nella Francia dove lui stesso vive come esule durante il fascismo accanto alle comunità italiane; nell'Italia della ricostruzione dove al termine del secondo conflitto mondiale è molto forte la ripresa dell'emigrazione di massa. Nei suoi scritti, sono numerose le tracce che ricostruiscono questo interesse: interventi sindacali, articoli, interrogazioni parlamentari, spunti di elaborazione politica. La caratteristica più importante che emerge da questi materiali è la lettura lucida che Di Vittorio dà dei fenomeni migratori e degli atti politici e sindacali che possono sostenere l'esperienza migratoria.
La libertà solidale. Scritti 1942-1945
William Beveridge
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2010
pagine: 193
Mai come in tempi di crisi ci si interroga sulle origini, le finalità e 1 valori fondanti delle democrazie moderne. Da qui la straordinaria attualità del pensiero di Beveridge, che da liberale "anomalo" gettò le basi del welfare contemporaneo. Chiamato nel 1941, in piena guerra, da Churchill a elaborare una riforma delle assicurazioni sociali, Beveridge andò ben oltre: analizzando i nodi scoperti del rapporto tra gli individui, le loro condizioni materiali, le loro aspettative e le istituzioni, mise mano a un cantiere che ha innovato alla radice le forme e i metodi dell'intervento statale nell'economia e nella società. Il suo progetto venne divulgato a livello internazionale già nell'autunno del 1942, e a partire dalla Gran Bretagna la riorganizzazione in senso moderno dello Stato sociale è diventata una parola d'ordine in tutto il mondo: coniugare democrazia liberale e protezione sociale si può e si deve. Per questo, lo Stato ha il compito di garantire a ogni cittadino una completa tutela sociale, che lo possa accompagnare per tutta la vita, affrontando i rischi e le congiunture meno favorevoli. Soltanto in questo modo potranno svilupparsi quel senso di responsabilità e quella serenità pubblica e privata senza i quali la fiducia nelle istituzioni è destinata a vacillare pericolosamente.

