Libri di Guglielmo Rinzivillo
Storia della sociologia scientifica. La storia epistemologica. Istruzioni per l'uso
Guglielmo Rinzivillo
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2026
pagine: 272
Abbiamo mostrato nei primi due volumi di questa trilogia moderna come la storia della sociologia scientifica possa incorrere,
Una epistemologia senza storia
Guglielmo Rinzivillo
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2013
pagine: 302
Le cause e la storia. Sul marxismo e le teorie della conoscenza scientifica
Paolo De Nardis, Guglielmo Rinzivillo, Stefano Delli Poggi
Libro: Copertina morbida
editore: Armando Editore
anno edizione: 2008
pagine: 336
In un contesto storico-politico come quello attuale, sembra indispensabile poter risalire alle origini della storia italiana. In questo volume, composto di tre parti, partendo dalle origini del marxismo in Italia, vengono affrontati sia gli aspetti metodologici e genetici della teoria della conoscenza scientifica ispirata dal marxismo, sia i rapporti tra la scienza economica e quella sociologica nelle elaborazioni marxiane originarie, al fine di rinnovare la critica all'economia politica.
Epistemologia e sociologia italiana. Materiali e concetti per la storia della scienza
Guglielmo Rinzivillo
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2009
pagine: 272
Questo lavoro è il frutto di una ricerca condotta sulla produzione di nessi esistenti tra un particolare sviluppo teorico-concettuale della scienza sociologica in Italia e il dibattito sviluppatosi attorno alla storia delle materie scientifiche e/o, diversamente intesa nel testo, come una "storia epistemologica" nelle/delle varie discipline. L'autore affronta il tema-problema della mancata produzione di un "punto di vista" epistemologico nella sociologia italiana del XX secolo, all'interno del dibattito storiografico e filosofico sulla scienza, evidenziando come caratteri distintivi di quest'ultimo i fattori "interni" (logica e metodologia) e quelli "esterni" (storici e sociali), sino ad approfondire il compito dei nuovi storici della scienza dinanzi ai mutamenti provocati dai vari "saperi" e dal sapere tecnologico. Il testo propone un nuovo modo di impostare le teorie della conoscenza scientifica e soprattutto di scrivere la "storia della sociologia" di fronte alla comunità scientifica dei contemporanei. I destinatari sono quindi gli studiosi della storia delle scienze di nuova generazione.
Una epistemologia senza storia
Guglielmo Rinzivillo
Libro: Copertina morbida
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2012
pagine: 302
La storia della scienza, si rapporta al giorno d'oggi a discipline più moderne che ne costituiscono l'ossatura, ma soltanto laddove certe tradizioni di pensiero scientifico si sono cristallizzate in una materia storiografica abbastanza diffusa che non lascia dubbi sullo sviluppo di alti livelli epistemologici tra i moderni e i contemporanei. Questo è il motivo per cui studiando la logica o la matematica o la filosofia del linguaggio etc., spesse volte troviamo dei contributi alle scienze sociali che non ci aspetteremmo trovare dall'esame della storia del pensiero sociologico e/o dalla storia della sociologia. Lo stesso vale per indagini compiute nel campo della ricerca concettuale, laddove va ammessa l'esistenza di una storiografia concettuale delle "scienze", posta ad un certo grado del suo sviluppo epistemologico. Un eguale discorso potrebbe essere fatto per ciò che concerne le ricerche filosofiche sulla scienza che il secolo XX ci ha lasciato in eredità, compresi i vari approfondimenti esistenti nelle "scuole" di pensiero filosofico e scientifico rappresentate in Italia, molto più che altrove.
La scienza e l'oggetto. Autocritica del sapere strategico
Guglielmo Rinzivillo
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2012
pagine: 192
Il volume è corredato da un saggio introduttivo di critica della scienza e riporta i risultati di una ricerca condotta sulle fonti di periodo in merito alle idee prodotte da autori considerati tradizionalmente "minori" dagli scienziati sociali. Questi ultimi possono contribuire, invece, a rafforzare una tesi poco seguita dagli storici tradizionali, secondo la quale la storia della sociologia si può rappresentare tra i moderni e i contemporanei non soltanto attraverso la pretesa di molti autori di auto-fondarsi in una sfera di sapere strategico, ma anche all'interno di una storia delle materie scientifiche ancora tutta da scrivere, che consideri gli enormi vantaggi di cui ha goduto la sociologia nell'aver vissuto assieme ai filosofi teoretici, ai filosofi del linguaggio, ai filosofi della scienza, agli psicologi sperimentali, ai logici, ai fisici, ai biologi, agli economisti e ai metodologi delle scienze sociali empiriche la rivoluzione scientifica, nel corso di tutto il XX secolo e non solo a ridosso della peculiare vicenda iniziale della prima fondazione.
Una storia delle scienze per i nuovi saperi. Discussioni e ricerche
Guglielmo Rinzivillo
Libro
editore: Università La Sapienza
anno edizione: 2012
pagine: 154
Una idea molto diffusa in molte discipline è quella per cui quello che stiamo vivendo, cioè un tempo di spostamento dell'orizzonte "comunitario" dalle varie scienze alle tecnologie, possa rappresentare meglio l'interrogazione che si viene ponendo, ad esempio, su quanto le scienze sociali e la sociologia, in particolare, abbiano potuto contribuire (o meno) alla dimensione odierna della strutturazione del sapere scientifico nei nuovi "saperi", dinanzi ad un altro orizzonte che si apre e che sembra non mostrare più in modo così nitido i suoi confini, così che anche il tema-problema dell'affermazione di un "punto di vista" nella storia della scienza più accreditata, possa coincidere con gli interessi dei ricercatori e degli studiosi di una nuova generazione.
Karl Marx dialettica e memoria
Guglielmo Rinzivillo
Libro
editore: Armando Editore
anno edizione: 2013
pagine: 399
Questo libro offre una lettura di Marx che tratta sia l'origine filosofica del suo pensiero economico che l'esame approfondito della storiografia scientifica prodottasi in vari periodi. Le principali difficoltà che si incontrano oggi nello studio di Marx e del marxismo sono quelle di trovarsi ben oltre la sua crisi, già manifestatasi da più di venticinque-trenta anni a questa parte, dopo una di dissoluzione e di smantellamento dei "classici" originato dall'azione di una generazione di intellettuali e dirigenti politici socialisti e comunisti che hanno fondamentali principi ispiratori.
Natura, cultura e induzione nell'età delle scienze
Guglielmo Rinzivillo
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2015
pagine: 300
Storia della sociologia scientifica. I contemporanei
Guglielmo Rinzivillo
Libro: Libro in brossura
editore: UTET Università
anno edizione: 2025
pagine: 260
Per gli storici della sociologia, uno dei problemi più importanti del XXI secolo è quello di dover ricollocare la disciplina nell’età della conoscenza scientifica, rinunciando così alla letteratura storico-culturale e accademica, la quale ha dipinto l’evoluzione degli studi sociologici all’interno di uno stesso dualismo paradigmatico tra storia del pensiero sociologico e sociologia scientifica, un dualismo che ancora persiste e condiziona i rapporti tra la storiografia accademica più affermata e i risultati ottenuti, appunto, nel campo della scienza. Questa dicotomia ha saputo anche produrre per alcuni momenti l’idea che la sociologia scientifica fosse solo una disciplina a parte, una scienza dotata di un’accertata nonché propria autonomia storico-epistemologica e metodologica nel campo delle “scienze”; in una parola, la sociologia come scienza è sempre apparsa come storia a sé stante e non come il prodotto della sua interazione con altre discipline in campo scientifico. Ora, il fatto di ricercare in modo affannoso un carattere distintivo nel panorama degli studi storici della scienza e, soprattutto nel corso del XIX e XX secolo, ha saputo diffondere l’idea che la sociologia derivasse da sé stessa le proprie verità e i propri temi-problemi di fondazione e che proprio per questa ragione non avesse bisogno di una collocazione all’interno della storia delle materie scientifiche più accreditate, proprio nel momento in cui quelle discipline si aprivano alla considerazione della scienza come questione sociale, cioè come prodotto scienza-società, come risultato di una stretta colleganza tra materia scientifica, struttura e sviluppo storico-sociale in alcuni contesti. I maggiori risultati rispetto a quest’ultima considerazione si sono prodotti in Europa e negli Stati Uniti a partire dalla fine degli anni ’70 del XX secolo, nell’apertura delle scienze sociali, e della sociologia in particolare, verso la storia della scienza, la sociologia della scienza e verso la filosofia della scienza. Come abbiamo modo di ripetere spesso, una storia della sociologia scientifica privata dei risultati “interni” del dibattito epistemologico che si è sviluppato in Europa nel corso della seconda metà del XX secolo non avrebbe oramai alcuna persistenza nel panorama delle discipline moderne. Semplicemente non potrebbe esistere, almeno come storia di una disciplina scientifica moderna tra i contemporanei. E, infatti, questa materia teorica ancora non c’è o è in perenne divenire logico-empirico, proprio come la sociologia sa di essere: una scienza del dover essere, valida in certi contesti di sviluppo e non in altri.
Scienza e valori in Karl Mannheim
Guglielmo Rinzivillo
Libro
editore: Armando Editore
anno edizione: 2016
pagine: 528
Il geopolitico. Rivista di analisi geopolitiche e sociologiche. Volume Vol. 0
Guglielmo Rinzivillo, Agostinho Issau
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2017
pagine: 28
Il Rapporto della scienza con le condizioni geografiche dei vari paesi rispecchia il tema delle risorse messe in campo per sostenere branche della ricerca, localizzando gli sforzi per ottimizzare al meglio i vari risultati, secondo i piani prestabiliti e in rapporto alle politiche di investimento. Ma il problema della allocazione delle risorse non è soltanto un problema politico e/o di strategia politica. È anche un problema di etica scientifica, laddove gli scienziati, che sono i diretti interessati, possono rappresentare una parte notevole di quel consenso che, a volte, non è questione scontata, e che, quindi, diviene il primo passo per l'attuazione di una certa politica della/nella ricerca scientifica.

