Libri di Gregorio Leti
Caratteri degli Italiani. Avvertimenti per viaggiatori in Italia
Gregorio Leti, Fabrizio Scrivano
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2018
pagine: 76
La descrizione dei Caratteri degli Italiani di Gregorio Leti, pensatore libertino, figura un piccolo insieme di luoghi comuni e di attese, restituendo un’immagine non troppo inventata delle abitudini e dei costumi che il viaggiatore poteva incontrare nell’Italia del Seicento.
Il cerimoniale historico e politico. Specimen dell'omonima opera
Gregorio Leti
Libro
editore: Si Times Edizioni
anno edizione: 2014
Lo specimen è una rilettura critica dell'opera originale che è contenuta nel CD-Rom allegato.
Il Puttanismo romano
Gregorio Leti
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2004
pagine: 220
Pubblicata anonima nel 1668, l'opera comprende due testi distinti, ma uniti nella tradizione editoriale: nel primo s'immagina che le cortigiane di Roma, allarmate dalla diffusione della sodomia in città, organizzino un conclave per eleggere alla successione di Alessandro VII un papa a loro favorevole, e a questo scopo passano al vaglio i piú noti cardinali dell'epoca; il secondo è un "Dialogo tra Pasquino e Marforio" sullo stesso argomento, ma in realtà rivolto a materie ancora piú compromettenti: il nepotismo, l'Inquisizione, l'infallibilità del papa. Dietro la denuncia dei cattivi costumi dei prelati, s'insinua la meno scanzonata riflessione sugli strumenti repressivi del potere, denunciati in nome di un'eterodossa libertà di pensiero.
L'amore di Carlo Gonzaga
Gregorio Leti
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2024
pagine: 104
È un libro destinato a pungere la "curiosità" dello svogliato pubblico contemporaneo, come dice l'autore nella premessa, sfruttando uno scandaloso caso di cronaca mondana. Gregorio Leti (1630-1701), libertino, apostata del cattolicesimo, transfuga nella calvinista Ginevra, scrittore perennemente all'indice dei libri proibiti, ad appena un anno dalla morte del protagonista, pubblica la vicenda di un amore singolare, sfrontato e peccaminoso, che ha dato materia ai pettegolezzi di tutta Italia (e non solo). Fingendosi un testimone oculare e attingendo sicuramente a fonti attendibili, Leti rispetta i più importanti dati storici, ma non esita a inventare caratteri, situazioni, eventi, colloqui, corrispondenze, fino a trasformare la sua narrazione in un'"opera mista di storia e d'invenzione" ovvero in un autentico "romanzo storico".

