Libri di Giovanni Ferrara
Interni o la miserevole vita di uno scrittore di successo
Ausonia
Libro: Libro rilegato
editore: 001 Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 544
Albert Gruenwald è uno scrittore di successo, i suoi best seller poliziotteschi vengono venduti in tutto il mondo, dovrebbe essere soddisfatto. Invece, Albert è divorato dai sensi di colpa e dalla frustrazione: perché non riesce a far pubblicare «Interni», l'unico romanzo a cui tenga veramente? Utilizzando diverse tecniche artistiche, dal disegno alla fotografia e giocando con abilità su più livelli narrativi, Ausonia realizza un'opera proteiforme e tentacolare, continuamente oscillante tra dramma, riflessione filosofica e ironia: una trilogia importante qui riproposta in edizione integrale.
Annalisa e il diavolo
Guido Buzzelli
Libro: Libro rilegato
editore: Coconino Press
anno edizione: 2018
pagine: 192
Eccolo lì, piantato nel bel mezzo dei suoi incubi e delle sue visioni, con i lineamenti affilati, il corpo agile e snello, l'eleganza dimessa dei vestiti. È Guido Buzzelli, con i suoi innumerevoli alter ego, il filo conduttore di questa raccolta. Un uso poetico e narrativo della propria identità senza precedenti. Una forza magnetica capace di imprigionare all'interno di queste storie, insieme al loro autore, per contagio, tutti i suoi lettori.
Il senso della notte
Giovanni Ferrara
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 1995
pagine: 104
Il fratello comunista
Giovanni Ferrara
Libro: Copertina rigida
editore: Garzanti
anno edizione: 2007
pagine: 161
1944. Nella Roma occupata dai nazisti, a casa Ferrara si presenta un ragazzo in divisa da ferroviere. È Maurizio Ferrara, chiamato alle armi dai fascisti e diventato al Nord partigiano comunista. Giovanni, suo fratello minore, fatica a riconoscerlo. Fine degli anni Novanta, Porto Ercole. La cognata chiama Giovanni: "Devi andare a parlare con tuo fratello". Lo trova in lacrime: "È tutto finito". Piange per la fine del sogno comunista, e per se stesso. In molte famiglie italiane, la politica ha diviso, ma non ha potuto tagliare i legami di sangue. Maurizio (1921-2000), il fratello comunista, è stato uno dei leader del Pci, direttore dell'"Unità", presidente della regione Lazio, senatore. Giovanni, il fratello liberale, è stato professore di Storia antica a Firenze, collaboratore del "Mondo" di Pannunzio, senatore del Pri, impegnato in Libertà e Giustizia. Questa è la storia del loro rapporto: la famiglia liberale e il padre antifascista, le drammatiche scelte del dopoguerra; e poi le divergenze ideologiche e politiche e gli affetti profondi, le differenze e le affinità. Giovanni Ferrara scava nella mentalità e nell'anima dei comunisti: nei loro ideali e nelle loro chiusure, nella loro visionarietà e nelle loro ambiguità, nel loro carattere e nelle loro ipocrisie, nella loro forza e nella loro sconfitta. Senza reticenze, mettendo in discussione prima di tutto il proprio credo liberale, Ferrara si interroga così sulla storia del Novecento: sulla politica e sull'ideologia, ma soprattutto sugli uomini.

