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Libri di Giorgio Pighi

Introduzione al corso di diritto e politiche della sicurezza urbana

Introduzione al corso di diritto e politiche della sicurezza urbana

Giorgio Pighi

Libro: Libro in brossura

editore: Mucchi Editore

anno edizione: 2023

pagine: 126

Stato di diritto e Stato sociale assicurano il rispetto delle leggi e il benessere. Per garantire la sicurezza urbana essi devono convergere con azioni integrate, che rappresentano l'unica risposta razionale al carattere indivisibile delle criticità e del disagio subito dai cittadini. In particolare, questi ultimi vedono nel Comune il catalizzatore di convergenze e rapporti stabili fra le Istituzioni, finalizzati a garantire vivibilità, buona convivenza e correttezza delle relazioni. La Costituzione (art. 118 co. 3) individua nelle leggi statali sulle «forme di coordinamento», ancora insufficienti e problematiche, lo strumento per coniugare uniformità nel Paese e specificità locali. Ma lo scontro politico sulla sicurezza urbana non fa intravedere la creazione, a breve, di un sistema razionale di trasformazione sociale e urbana, che superi disuguaglianze, conflitto e disagio, circoscriva le sanzioni come ultima ratio e superi le logiche, "salvifiche" perché escludenti, della "bonifica" da chi crea disturbo e dai "nemici" della convivenza.
15,00

Sicurezza urbana integrata e sistema punitivo

Sicurezza urbana integrata e sistema punitivo

Giorgio Pighi

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli

anno edizione: 2020

pagine: XXVII-568

Il «bene pubblico» della sicurezza urbana, secondo la l. n. 48/2017 «Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città», consiste nel «benessere delle comunità territoriali», da perseguire integrando tra loro gli interventi dei diversi soggetti istituzionali. Convergono nel sistema-sicurezza gli strumenti reattivi di carattere punitivo e gli interventi proattivi che trasformano, migliorano e innovano le relazioni e la convivenza. Lo studio si interroga su ragioni fondanti e criticità applicative della prevenzione sinergica tra sicurezza pubblica e sicurezza sociale e sugli ostacoli ai quali il coordinamento va incontro, per essere coerente, articolato e stringente, guidato dalla legge, e risultare sufficientemente forte per vincolare gli «attori» pubblici ai vantaggi olistici delle azioni integrate, meno conflittuali e più efficaci della somma degli interventi singoli. Il legislatore, nonostante le resistenze, sta acquisendo la consapevolezza che il controllo sociale, per essere capace di contrastare la vittimizzazione diffusa e il disordine urbano, comporta interventi sinergici dello Stato di diritto e dello Stato sociale, ma non fa prevalere il carattere sussidiario delle sanzioni, alle quali ricorre, spesso in modo esclusivo, per fronteggiare fenomeni dall'eziologia articola ta, riducendole così a reazioni «simboliche» e poco attente alle cause. La legge sulla sicurezza urbana fornisce importanti punti fermi per le politiche integrate, ma delinea in modo ancora inadeguato le «forme di coordinamento» possibili coi patti per la sicurezza; enuncia i compiti di Conferenza unificata e Conferenza stato-città ma trascura il ruolo fondamentale delle regioni nelle politiche di sicurezza sovracomunali; rafforza i divieti di «stazionamento» col Daspo urbano ma non si fa carico delle persone che li violano; non adegua pienamente i regolamenti comunali di polizia e di sicurezza urbana e le ordinanze del sindaco ai richiami della Corte costituzionale su «modalità» legali di obblighi e divieti a garanzia della libertà personale; non affronta compiti e funzioni della polizia locale, che andrebbero riscritti da capo. La riflessione giuridica, partendo dai passi compiuti, è chiamata ad approfondire il nodo del coordinamento voluto dall'art. 118 co. 3 Cost. contribuendo a delineare politiche integrate di sicurezza urbana orientate costituzionalmente, in un sistema che riservi compiti residuali alle sanzioni, in base ai vincoli costituzionali di sussidiarietà, ragionevolezza, proporzione, offensività, colpevolezza e funzione rieducativa della pena.
64,00

La sicurezza urbana indivisibile. Le politiche locali di prevenzione integrata

La sicurezza urbana indivisibile. Le politiche locali di prevenzione integrata

Giorgio Pighi

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2014

pagine: 336

Il carattere indivisibile della sicurezza urbana non è disciplinato dalla legge e le norme che vengono di volta in volta introdotte, anziché delineare un sistema, si riducono soprattutto a dare vita a nuove figure criminose, a nuovi istituti, ovvero a scelte di deterrenza simbolica per contrastare migrazioni illegali, prostituzione e tossicodipendenze. Gli interventi che non fanno parte di un sistema di rimedi non potranno mai incidere sui tratti fondamentali della società insicura. La mancanza di norme adeguate ha rafforzato, per reazione, la consapevolezza del necessario cambiamento che si manifesta nella spinta dei Comuni a coordinarsi con l'azione dello Stato. Se la sicurezza urbana continuerà a restare divisa fra "attori" diversi non sarà possibile superare le difficoltà che rendono difficile creare sinergia tra impostazioni e tra funzioni che, per troppo tempo, non hanno saputo convergere adeguatamente sul problema. Lo Stato, le Regioni e i Comuni devono costruire un forte partenariato per la sicurezza, come sta avvenendo in molti Paesi europei. È urgente disciplinare la sicurezza urbana nel suo carattere indivisibile, assegnare alle politiche di prevenzione lo spazio loro proprio, creare politiche integrate di sicurezza che prefigurano un leale partenariato, capace di coniugare competenze e sinergie e di dare slancio a una corresponsabilità non episodica, che affronti la sicurezza urbana nel coordinamento.
39,00

Le migrazioni negate. Clandestinità, rimpatrio, espulsione, trattenimento

Le migrazioni negate. Clandestinità, rimpatrio, espulsione, trattenimento

Giorgio Pighi

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2007

pagine: 160

Sull'immigrazione è giunto il momento di superare lo scontro tra le due impostazioni fino ad ora dominanti: da un lato l'approccio solo di carattere sociale e dall'altro il mero contrasto ai problemi di ordine pubblico per individuare invece nella sicurezza urbana, intesa come coesione sociale e vivibilità delle città, una chiave di lettura innovativa e soprattutto già ricca di esperienze maturate, pronte a diventare proposte e ad animare il confronto. Le migrazioni negate indica i "nodi" da sciogliere per avviare una nuova stagione di confronto. Il libro si rivolge a chi è interessato ad approfondire il significato ed i tratti caratterizzanti dell'intreccio tra fenomeni sociali e disciplina legale delle migrazioni, e quindi guarda a studiosi di scienze sociali e giuridiche, insegnanti, studenti, amministratori, operatori sociali, ed a tutti coloro che, nell'attività politica e sindacale, nell'associazionismo e nel volontariato sono chiamati a districarsi tra regole contraddittorie che suscitano perplessità, nella convinzione che, per realizzare un sistema capace di orientare la quantità e soprattutto la qualità dei flussi, non sono a portata di mano né modelli già costruiti con cui arricchire gli ordinamenti, né modalità di intervento collaudate per la gestione del fenomeno: gli uni e le altre sono in gran parte da realizzare, facendoci però forti delle positive esperienze sin qui portate avanti nelle città ed avendo la memoria ancora fresca degli errori commessi.
19,00

Sicurezza, legalità e coesione sociale. Governo locale e prevenzione dell'insicurezza nella politica modenese

Sicurezza, legalità e coesione sociale. Governo locale e prevenzione dell'insicurezza nella politica modenese

Giorgio Pighi

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2006

pagine: 256

L'imporsi del tema della sicurezza urbana è stato favorito dal nuovo sistema di governo locale incentrato sull'elezione diretta dei Sindaci. La riforma ha avuto il merito di dare nuova linfa al dibattito politico locale, che ha così potuto, con forza, farsi carico di temi che prima erano sentiti assai lontani. I sindaci, pur non avendo competenze in materia, rivendicano oggi il ruolo d'interpreti delle esigenze dei cittadini, guadagnando maggiore forza per costruire politiche di sicurezza condivise con gli organi dello Stato e, pertanto, anche proprie.
25,50

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