Libri di Gianpasquale Santomassimo
Togliatti il rivoluzionario costituente
Paolo Ciofi, Gianni Ferrara, Gianpasquale Santomassimo
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti University Press
anno edizione: 2014
pagine: 90
In occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Palmiro Togliatti, e in un momento nel quale da più parti la Costituzione della Repubblica italiana viene posta in discussione, abbiamo ritenuto opportuno raccogliere in volume le relazioni di Gianpasquale Santomassimo, Gianni Ferrara e Paolo Ciofi al convegno organizzato a Roma l'8 novembre 2013 da Futura Umanità Associazione per la storia e la memoria del Pci sul tema "Togliatti e la Costituzione della Repubblica democratica fondata sul lavoro", della quale il segretario del Partito comunista italiano è stato uno dei principali ideatori ed estensori. In appendice il testo integrale del promemoria di Togliatti sulle questioni del movimento operaio internazionale, passato alla storia come Memoriale di Yalta, redatto dal capo e fondatore del Pci poche ore prima del malore che lo colse nel campo di Artek in Crimea, e che lo portò alla morte il 21 agosto 1964.
Antifascismo e dintorni
Gianpasquale Santomassimo
Libro: Libro in brossura
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2004
pagine: 319
Il libro si apre con un saggio sull'antifascismo popolare, sul sovversivismo e sulla sua cultura in epoca fascista, e si chiude con una riflessione sulla memoria repubblicana dell'antifascismo e sui suoi mutamenti dal 1945 alla svolta degli anni Ottanta. Nel mezzo, una raccolta di scritti e interventi su temi che sono al centro della polemica fra gli storici e che ruotano intorno al nodo del rapporto fascismo-antifascismo nell'Italia del Novecento e alle implicazioni ancora attuali di questo contrasto.
La terza via fascista. Il mito del corporativismo
Gianpasquale Santomassimo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2006
pagine: 316
Il fenomeno fascista si è configurato negli anni tra le due guerre come una "terza via", distinta e contrapposta rispetto a liberalismo e socialismo. Della soluzione fascista quale fu percepita o vissuta in quel tempo il corporativismo è uno degli elementi più importanti, in quanto tendeva a dare risposta a quello che pareva uno degli interrogativi più drammatici dell'epoca, e che dopo la crisi del 1929 apparve di portata esplosiva: l'assetto complessivo di una società che non poteva più fondarsi sugli automatismi della "mano libera" della dottrina tradizionale e che guardava con timore alla soluzione collettivistica che prendeva corpo nell'Unione Sovietica dei piani quinquennali.