Libri di Francesco Fasano
La diversificazione nello strategic management. Analisi e prospettive per le imprese italiane
Francesco Fasano
Libro: Libro in brossura
editore: McGraw-Hill Education
anno edizione: 2025
pagine: 164
La crescita aziendale è un obiettivo centrale per i manager, che devono cogliere ogni opportunità per migliorare asset, competenze e posizionamento sul mercato. La diversificazione rappresenta una strategia chiave in questa direzione, e il libro approfondisce come e soprattutto quali scelte di diversificazione possono favorire l'incremento del valore impresale. L'analisi riguarda sia aziende quotate che non, affrontando temi rilevanti dello strategic management, come l'opportunismo manageriale e la teoria dell'agenzia. Inoltre, esplora il ruolo del debito nelle strategie di diversificazione. L'obiettivo del libro è offrire implicazioni pratiche e di valore per manager e imprese.
Malattia come identità. La transizione epidemiologica nella lettura ispanoamericana ultracontemporanea
Francesco Fasano
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 250
Queste pagine affrontano la rappresentazione della malattia nella letteratura ispanoamericana degli ultimi trent’anni, sullo sfondo delle manifestazioni tradizionali del “corpo malato”. Con il sintagma “transizione epidemiologica” si allude a una mutazione profonda di quel repertorio metaforico avvenuta intorno agli anni ’90 del Novecento: il passaggio epocale da una concezione catastrofista della prognosi infausta – emergenza acuta di un attacco inassimilabile al “corpo paziente” inteso come portatore di una verità inalienabile – alla malattia come convivenza cronica, imperfetta e negoziativa con l’altro da sé, nella lungimirante prospettiva di una precarietà vulnerabile e integrata con “il flusso”. In questo senso, le visioni di malattia che qui vengono affrontate, opportunità più che ostacoli per l’espressione identitaria del soggetto, dialogano con i settori più avanzati del pensiero queer, del postumanesimo critico, nonché con una suggestiva ripresa del discorso postcoloniale.

