Libri di Davide Faraone
Democrazia in bilico
Rossana Titone
Libro
editore: Pluriversum Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 106
Cadono e si rialzano i politici, alcuni tengono botta e altri scompaiono. Pochi curano i territori, se ne ricordano al momento del voto. Manca il fattore visione, manca la politica, che non è fatta di comunicazione urlata, delirante e bulimica sui social ma di azioni serie e concrete per i cittadini. L'Italia non è un Paese per donne, non ancora, siamo in bilico tra ciò che vorremmo essere e ciò che non siamo, senza però indicare una strada. Alla politica manca il coraggio di un cambiamento radicale e responsabile. Ci si trascina guardando all'oggi senza programmare il domani. Questo avviene ovunque, dalla politica locale a quella nazionale. C'è bisogno di una classe dirigente all'altezza dei ruoli, non improvvisata e nemmeno graziata. Mai scambiare la fortuna con la competenza. Esserci è il modo migliore per partecipare al processo democratico ed essere motore del cambiamento. Prefazione di Davide Faraone.
Con gli occhi di Sara. Un padre, una figlia e l'autismo
Davide Faraone
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2019
pagine: 137
Davide Faraone dà voce ai suoi silenzi più intimi e lo fa con l'amore profondo di un padre. Con gli occhi di Sara è lo straordinario racconto del rapporto con sua figlia Sara, una ragazza di sedici anni autistica. L'autismo scoperto quando Sara aveva poco più di due anni e raccontato nelle fasi più importanti della sua vita. Il libro è l'occasione per l'autore di mettersi a nudo e di guardare il mondo con occhi scevri da ogni pregiudizio. Le esperienze di padre e di uomo politico si intersecano con altre difficili storie di vita vissuta e con volti incontrati durante il suo cammino. Una narrazione intima e un'occasione unica per guardare con consapevolezza un futuro tutto da costruire.
Sottosopra. Come rimettere la Sicilia sulle sue gambe
Davide Faraone
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 2016
pagine: 160
Questo libro vuole essere innanzitutto un atto di denuncia nei confronti di chi ha retto, negli ultimi quindici anni, le sorti della Sicilia. Da quando è stata introdotta l'elezione diretta del presidente della Regione, le classi dirigenti siciliane si sono limitate a galleggiare, a mantenere lo status quo, cambiandone solo le vesti in base alle emergenze che si succedevano. Rifiuti, acqua, strade, aeroporti, lavoro: tutto è stato abbandonato all'anarchia e alla cattiva gestione, portato al collasso, per rendere inevitabili i commissariamenti, l'utilizzo "in deroga" delle risorse pubbliche, e infine per legittimare la pura occupazione del potere. Con l'enfasi posta sui simboli del degrado: la spazzatura lungo l'autostrada Punta Raisi-Palermo, esposta a ricordare al mondo in arrivo la condizione di perenne emergenza; la ferita dell'autostrada Palermo-Catania interrotta e lasciata a segnare un'isola tagliata in due. Una situazione insostenibile. E nessuno a pagare, a rendere conto. Tutti incollati alle poltrone.

