Libri di August Strindberg
L'autodifesa di un folle
August Strindberg
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2025
pagine: 288
Nel 1904, in una lettera a Emil Schering, suo traduttore tedesco, Strindberg ricapitola il piano generale della propria autobiografia: Il figlio della serva, Tempo di fermenti, Nella Sala Rossa, Lo scrittore, Autodifesa di un folle (con l’allegato epistolario Lui e lei), Il secondo racconto dell’ufficiale di quarantena, Inferno, Leggende, Solo, Diario occulto, infine il carteggio. E aggiunge: «È il solo monumento che chiedo: una croce di legno nero e la mia storia!». Quinto capitolo, dunque, di quest’immenso affresco autobiografico, l’Autodifesa di un folle venne stesa direttamente in francese tra il settembre 1887 e il marzo 1888. «Questo è un libro atroce» confessa subito l’autore nella premessa. «Nato dalla giusta necessità di lavare il mio cadavere prima che sia chiuso per sempre nella bara». Strindberg «viviseziona» con inedita crudeltà la storia della tempestosa e infelice relazione con la prima moglie, la baronessa Siri von Essen. Una spietata «inchiesta», una lucidissima analisi della «lotta a due chiamata matrimonio», un’immersione dolorosa nella follia coniugale costellata di litigi, rotture, riconciliazioni, dove l’amore si muta in odio e il dramma precipita: una partitura in cui il violento furore dell’invettiva contro la donna, le allucinazioni, il delirio, lo sconforto, la visione, il sogno convivono superbamente orchestrati in uno straordinario equilibrio. Con uno scritto di Franco Perrelli.
Romanzi e racconti. Volume Vol. 2
August Strindberg
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 1994
pagine: 1344
Teatro naturalistico. Volume Vol. 1
August Strindberg
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1978
pagine: 156
Libri blu
August Strindberg
Libro: Libro in brossura
editore: Carbonio Editore
anno edizione: 2025
pagine: 288
Straordinario drammaturgo e scrittore, figura complessa e contraddittoria, August Strindberg volle restituire una "sintesi" della sua opera, della sua ricerca e della sua vita in una serie di brani, più di 650, che scrisse e pubblicò a partire dal 1907. Un'opera imponente, presentata ora da Carbonio per la prima volta in Italia nell'agile e accurata selezione a cura del professor Franco Perrelli, tra i massimi esperti del grande autore svedese: un'operazione editoriale che rappresenta una vera e propria pietra miliare nel panorama culturale italiano. Attraverso un mosaico di riflessioni che abbracciano 18 materie, dalla filosofia, all'estetica, alla scienza, rivisitata in chiave anarchica, si sgranano così, e clamorosamente, tutte le contraddizioni della cultura fra Otto e Novecento, sospesa fra positivismo, spiritualismo e occultismo, mentre, pagina dopo pagina, si dispiegano anche i tormenti esistenziali dell'autore: una feroce misoginia in contrappunto a strazianti delusioni familiari, alla confessione di un'infelicità personale che rivela profonde radici infantili. Molte pagine dei Libri blu risuonano fra le più ricche e intense firmate da August Strindberg e conservano una potenza espressiva capace di ammaliare anche i lettori di oggi.
Signorina Julie
August Strindberg
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2020
pagine: 104
In una tenuta scandinava di fine Ottocento si consuma la tresca fra il domestico Jean e la cuoca Kristin, mentre fa la sua spettrale apparizione la figlia del padrone di casa, la venticinquenne Julie, una giovane già avvizzita dentro per colpa di un intrigo familiare di cui sconta le conseguenze. In un crescendo incalzante fatto di splendido teatro, la narrazione svela pagina dopo pagina le verità nascoste dei protagonisti e la loro vera natura, quella dell’arrivista e perfido Jean, e quella tutt’altro che innocente di Kristin. Con “Signorina Julie” Strindberg consegna ai lettori una storia che non attenua i toni scabrosi e mette a nudo gli aspetti più intimi del rapporto tra i personaggi.
Ciandala
August Strindberg
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2016
pagine: 163
"La crisi vera, l'osso del nichilismo, viene messa a nudo in Ciandala, con le sue contraddizioni inestricabili, con le sue asprezze stilistiche, con le analisi ossessive del protagonista che così realizza il risultato consueto della vivisezione strindberghiana: lo sfibrarsi del soggetto, il suo diluirsi in termini di inconscio, il suo strozzarsi in nodi nevrotici. [...] L'osso del nichilismo è, ancora, la scena di devastazione rurale che Strindberg traccia in Ciandala, voluta antitesi e sovvertimento del settecentesco culto del giardino che magnificava la panteistica fusione fra uomo e natura. [...] Il paradiso sentimentale, il sogno rousseauiano, sono sfumati, la caduta dell'angelo romantico ribelle e maledetto vede il soggetto confitto in un inferno schopenhaueriano, popolato di dannati, di demoni umani caricaturalmente distorti. [...] Ciandala, libro nero per eccellenza, è il febbrile laboratorio nel quale si trattano sperimentalmente questi fermenti, in cui la scrittura pura comincia a morire per trapassare in quella aperta a una ricerca senza limiti, aperta all'eccesso." (dallo scritto di Franco Perrelli)
L'arringa di un pazzo
August Strindberg
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2016
pagine: 288
Due libri, nella seconda metà dell'Ottocento, hanno scoperchiato la pentola dei rapporti sessuali e sentimentali con una immediatezza inaudita: "La sonata a Kreutzer" di Tolstoj e "L'arringa di un pazzo" di Strindberg, cronaca surriscaldata, irta, lacerante dell'attrazione-repulsione fra un uomo, Strindberg stesso, e sua moglie Siri von Essen. È l'autore, del resto, ad affermare "Questo è un libro atroce" sin dalla prima riga della sua Prefazione, che concluderà chiedendo al lettore di essere lui a emettere la sentenza, una volta che avrà acquisito una esatta "conoscenza dei fatti" quella che gli sarà fornita dalle pagine che seguiranno: una fervida arringa, appunto, che è insieme feroce atto di accusa e veemente autodifesa. I "fatti" esposti sono una esaltata passione amorosa, prima, e un inferno matrimoniale, poi, indagati e ricostruiti con ossessiva precisione, e con furibonda impudicizia. Questo libro, in cui il rapporto fra i sessi viene narrato e anatomizzato come una lotta a morte per la sopraffazione - e la cui prima edizione a stampa, per quanto edulcorata e smussata dal traduttore tedesco, subì un processo per oscenità -, non ha perso un grammo del suo carattere estremo, urtante, angosciosamente veritiero.
Drammi della storia universale
August Strindberg
Libro
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2017
Nel 1903, Strindberg scrive un saggio sul "Misticismo della storia universale", che viene descritta come «una colossale partita a scacchi, nella quale un solo giocatore», divino e imperscrutabile, «muove sia i bianchi sia i neri, tenendosi completamente neutrale»; quindi, compone tre drammi dedicati alle figure di Mosè ("Attraverso i deserti verso la terra promessa"), Socrate ("Ellade") e, più tangenzialmente, Cristo ("L'agnello e la bestia"). Strindberg aveva in mente un immenso affresco drammaturgico, di cui restano solo questi pilastri (insieme a un altro dramma su Lutero), che sono rimasti spesso ai margini delle edizioni della sua opera e delle rappresentazioni teatrali. Si tratta di drammi discontinui e occasionalmente espressionistici che, tuttavia, consentono – come dimostra l'introduzione di Franco Perrelli – una lettura e una valutazione in profondità di tutta la variegata produzione strindberghiana, in campo teatrale e no.
Lettere
August Strindberg
Libro: Libro in brossura
editore: Cue Press
anno edizione: 2019
Quella di Strindberg fu una vicenda umana psicologicamente lacerata, ricca di intensi e complessi rapporti sentimentali e intellettuali. Franco Perrelli propone qui una biografia del grande scrittore e drammaturgo svedese presentando e commentando allo stesso tempo una scelta di centosettantasei lettere tratte dal suo immenso epistolario e finora inedite nel nostro paese. Nella lettura di questa corrispondenza con i familiari, gli amici, altri intellettuali (fra cui anche Nietzsche e Gauguin), si osserva l’affiorare di una sensibilità spasmodicamente attenta alle sottili sfumature dei rapporti umani (il contrasto e la lotta fra i sessi, il fondamento primitivo e brutale della personalità umana), la tensione costante verso l’elaborazione di una scrittura che, aperta alle suggestioni delle avanguardie artistiche del primo decennio del Novecento, cerca di liberarsi dalle pastoie e dai vincoli dello stile di fine Ottocento per costruire una diversa maniera espressiva e cogliere il reale nella narrazione e sulla scena.
Signorina Julie
August Strindberg
Libro: Libro in brossura
editore: Controluce (Nardò)
anno edizione: 2019
pagine: 103
In una tenuta scandinava di fine Ottocento si consuma la tresca fra il domestico Jean e la cuoca Kristin, mentre fa la sua spettrale apparizione la figlia del padrone di casa, la venticinquenne Julie, una giovane già avvizzita dentro per colpa di un intrigo familiare di cui sconta le conseguenze. In un crescendo incalzante fatto di splendido teatro, la narrazione svela pagina dopo pagina le verità nascoste dei protagonisti e la loro vera natura, quella dell'arrivista e perfido Jean, e quella tutt'altro che innocente di Kristin. Grande maestro del teatro nordico, con "Signorina Julie" Strindberg consegna ai lettori una storia che non attenua i toni scabrosi e mette a nudo gli aspetti più intimi del rapporto tra i personaggi.
I segreti dei fiori e altre storie naturali
August Strindberg
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2019
pagine: 90
Al momento della prima pubblicazione de "I segreti dei fiori", August Strindberg era reduce da anni difficili: il primo matrimonio era appena naufragato, lo scandalo dei racconti di "Sposarsi" lo aveva condotto a processo per blasfemia, era alla fine di cinque anni di autoesilio in Europa. E, come sempre per questo autore, quei tempi catastrofici diedero una spinta propulsiva potentissima alla sua produzione letteraria: insieme a molte opere fondamentali (tra cui "La signorina Julie"), nel 1888 comparvero anche queste divagazioni su giardini e animali composte inizialmente “per necessità” e in seguito molto amate dall’autore stesso e dalla critica. Scritti che esprimono la sua acuta fascinazione per il reale fin nelle sue manifestazioni più prosaiche, affreschi sobri, permeati dallo sguardo dell’iniziato, mini-trattati in cui la comicità, la ricchezza del registro, una lingua insieme duttile ed energica fanno di ogni pagina un condensato prezioso, in cui la potenza del suo stile resta assolutamente intatta.

