Libri di Antonio Damico
Ripensare il Rinascimento. Il metodo Bagatti Valsecchi nella Milano di fine Ottocento
Libro: Libro in brossura
editore: Moebius
anno edizione: 2025
pagine: 146
Il volume raccoglie una serie di contributi che indagano le vicende del Palazzo Bagatti Valsecchi di via Gesù a Milano. Le sue variegate collezioni e la loro eredità culturale ne rivelano la sorprendente complessità storica e la lucida coerenza intellettuale. Dalla passione per il Rinascimento alla creazione di una dimora Neorinascimentale ottocentesca unica nel suo genere l'opera ricostruisce un esempio di straordinaria coerenza stilistica, in cui l'armonia delle arti sorelle si unisce a una cura minuziosa per ogni dettaglio. Frutto di studi e ricerche inedite, il volume restituisce la ricchezza di un progetto realizzato da due illuminati baroni milanesi Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi, che ancora oggi continua ad affascinare visitatori da tutto il mondo e a interrogare il presente, rivelando la sorprendente modernità di una casa concepita come un'opera d'arte totale.
De Chirico. De Pisis. Carrà. La vita nascosta delle cose
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2019
pagine: 128
Il volume propone un intrigante punto di vista sul genere della natura morta, attraverso un gruppo di superbe opere del Seicento, eseguite con una lenticolare adesione alla realtà da artisti caravaggeschi napoletani quali Paolo Porpora, Giovanni Battista e Giuseppe Recco, Giovanni Battista Ruoppolo, che dialogano con importanti dipinti di Filippo de Pisis, con un nucleo raro di Vite silenti di Giorgio de Chirico e con alcune meditabonde nature morte di Carlo Carrà: pittori che nel Novecento hanno dato origine alla Metafisica, attribuendo agli oggetti ritratti un valore simbolico e lasciando così emergere la vita nascosta delle cose. De Chirico, De Pisis, Carrà, ma anche Soffici e Casorati, affidano pensieri ed emozioni ai colori per creare composizioni che diventano diari carichi di significati reconditi, legati alla vita e alla poetica delle piccole cose, animando sulla tela il linguaggio della Metafisica che è fatta di semplicità, chiarezza, sonorità e palpito, come scrive De Pisis e come si può vedere nelle opere qui presentate.
La giurisprudenza in materia di procedimento amministrativo (l. 241/90)
Antonio D'Amico
Libro: Copertina rigida
anno edizione: 2000
pagine: 112
Thomas Scalco. Ossimori. Ediz. italiana e inglese
Antonio D'Amico
Libro: Copertina morbida
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2016
pagine: 60
In "Ossimori" Thomas Scalco propone numerose opere, frutto della sua ricerca tra legami opposti come il corporeo e l'incorporeo - in continua attrazione e in un dialogo silente -, rivelando il suo tratto visionario e simbolico, giungendo pittoricamente alla sospensione di forme in trasformazione nei paesaggi dell'anima.
Gianluca Quaglia. How old is the universe. Ediz. italiana e inglese
Antonio D'Amico
Libro: Copertina rigida
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2016
pagine: 64
L'espressione artistica di Gianluca Quaglia corre lungo due binari che convergono in un punto focale della sua ricerca: dar corpo alle intrinseche relazioni tra l'essente e ciò che da esso scaturisce. Ne risulta una singolare interpretazione di quel flusso ininterrotto che esiste tra il reale e la visione di esso, ottenuto attraverso l'impiego di immagini convenzionali diversamente manipolate. Gli interventi sulla materia modificano la valenza dei singoli elementi, generando satelliti di realtà in continuo mutamento, sia nei lavori installativi ambientali sia nelle opere di piccolo formato.
Anna Skoromnaya. Kindergarten
Antonio D'Amico
Libro: Copertina morbida
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2017
pagine: 48
Ciò che nella quotidianità di un mondo globalizzato ha la parvenza del normale esistere, in luoghi in cui la ragione sembra aver abbandonato la sua funzione, vige un'infanzia negata, in cui i bambini sono obbligati ad essere adulti e a muoversi negli spazi di un 'kindergarten' che nulla possiede dell'amenità e dell'allegria che caratterizza un normale asilo per l'infanzia. Esistono luoghi sotto il sole cocente in cui ciò che è contro natura viene presentato come ortodosso, e dunque l'abuso, la violenza, la costrizione sono parole d'ordine di una realtà raccapricciante che coinvolge i bambini e li rende schiavi di soprusi in un gioco tra le parti degli opposti che si presenta con la medesima identità di una prigionia. In questi luoghi distonici il cielo è pulito, come lo è l'innocenza dei bambini e con essa i loro sogni infranti.
De Chirico, De Pisis. La mente altrove. catalogo della mostra (Domodossola, 14 luglio-31 ottobre 2018)
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 104
Per Giorgio de Chirico e Filippo de Pisis l'arte rappresenta una pausa, un luogo intimo nel quale l'insoddisfazione e la sofferenza sembrano sospendere la loro pesantezza e consentire una tregua. Con la mente altrove, intesa come eccedenza del corpo, ma imprescindibile dalla corporeità stessa, questi artisti infondono alle loro opere emozioni e sentimenti, provati dinanzi alle piccole cose del quotidiano. Una “natura morta gustosamente pittorica”, così come “una testa, un paese, una marina”, diventa un modo per imprimere sulla tela uno stato d'animo. Servendosi di un linguaggio metafisico e dunque astraendosi dalla realtà, De Chirico, De Pisis e Morandi dipingono “quel segreto spirito che sa di eterno”, come scrive l'artista poeta Filippo de Pisis. Avventurandosi tra i meandri degli affascinanti mondi della mente, in bilico tra realtà e sogno, tra psicologia e filosofia, tra storia e arte, il catalogo raccoglie i contributi di Antonio D'Amico, Stefano Moriggi, Antonio Piotti e Paola Rovelli per raccontare le visioni enigmatiche di De Chirico, la vita interiore dei fiori di De Pisis e per tracciare la storia di Palazzo San Francesco e dell'antichissima chiesa francescana affrescata di Domodossola, oggi sede del Museo Civico che rinasce e si svela in tutto il suo splendore. Le opere di De Chirico e De Pisis incontrano la particolarissima Natura morta di Giorgio Morandi, tagliata nella parte superiore della composizione dinanzi agli occhi increduli dell'amico e critico d'arte Carlo Ludovico Ragghianti, al quale l'artista ne farà omaggio. Per la prima volta, all'ombra di navate medievali affrescate, i Vasi di fiori e le Vite silenti dei maestri della Metafisica dialogano con quattro Nature morte di Giovanni Battista e Giuseppe Recco e Giovanni Battista Ruoppolo, maestri caravaggeschi del Seicento napoletano, per mostrare suggestioni e intendimenti di un'affascinante poetica della mente.
Era quello il tempo
Valentino Petrosino, Antonio D'Amico
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Il Saggio
anno edizione: 2021
pagine: 44
Fuori dai confini della realtà. Tra Klee, Chagall e Picasso
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 80
Paul Klee, Pablo Picasso, Marc Chagall, Osvaldo Licini, Fausto Melotti e Gastone Novelli sono i protagonisti di un affascinante racconto che attraverso le immagini indaga fuori dai confini della realtà. Questi, e altri ancora, sono artisti accomunati da un unico sentire, ossia dal desiderio di sondare un mondo parallelo e di dare forma all’interiorità dell’uomo, addentrandosi in “una foresta di simboli”, come ricorda Baudelaire. La prima guerra mondiale e le trasformazioni della società moderna li inducono a infrangere le regole imposte dalla razionalità, per riscoprire una dimensione spirituale e liberatoria rispetto alla realtà. Interpretando un contesto che vive tempi incerti e contraddittori, prendono così vita forme d’arte più soggettive e simboliche.
Musei Civici Gian Giacomo Galletti in Palazzo San Francesco. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2021
pagine: 56
Palazzo San Francesco, eretto nel cuore di Domodossola intorno al 1810 sulla chiesa francescana sorta verso la fine del Duecento, riunisce identità diverse tra loro che si svelano in un unico grande edificio. Si entra nelle vestigia dell’antica chiesa a tre navate, con colonne, capitelli scolpiti e soffitti affrescati, passando al primo piano per il grande museo di Scienze naturali. Si approda al secondo piano nella Pinacoteca degli artisti vigezzini che consente di riscoprire le tre scuole pittoriche diffuse nelle valli tra la fine del Seicento e gli albori del Novecento. E poi ancora, si può ammirare la ricca collezione archeologica, ma anche una raccolta di disegni, di sculture lignee e interessanti reperti lapidei medievali che accendono un focus sulle radici della chiesa, dedicata a san Francesco. Il Palazzo non è solo custode di diverse collezioni storiche ma accoglie anche interventi permanenti di arte contemporanea, divenendo così una fucina di idee e di suggestioni con le quali costruire il futuro e guardare lontano.

