Libri di Andrea Pancini
Ribelli alla norma
Nagareyama Ryñnosuke, Takeda Rintaro
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2024
Due prostituti travestiti nell’oscuro Giappone degli anni Trenta, due esistenze ai margini di ciò che è considerato “norma”. A Tokyo l’avvenente ed elegante Aiko, amante della vita di strada della metropoli e degli alti e bassi che può offrire; a Osaka una misteriosa «lei», alla disperata ricerca di un posto in un mondo squallido e segnato dalla povertà. Quale vita affrontavano le persone non conformi alle aspettative di genere in una società come quella giapponese, sull’orlo della Seconda guerra mondiale, sempre più militarizzata e pronta a sacrificare tutto? "Ribelli alla norma" raccoglie due storie recentemente riscoperte. La prima, creata dalla penna di Nagareyama Ryunosuke nel 1931 è un intimo diario che racconta delle fugaci notti d’amore di studenti, impiegati, operai e vecchi gentiluomini in fuga dalla difficile realtà della depressione economica di Tokyo. La seconda, del 1933, è dello scrittore militante Takeda Rintaro e tratteggia un efficace ritratto di Kamagasaki, quartiere-baraccopoli di Osaka, dove i ricordi di un lontano passato si fondono con le vivide impressioni visive – e olfattive – di un’umanità variegata e tormentata di prostituti e vagabondi in lotta per la sopravvivenza. Una doppia prospettiva, in grado di trasportare i lettori nella quotidianità incerta di coloro che si trovano a vivere, appunto, come ribelli alla norma, tra luci al neon di caffè, grandi magazzini e teatri di rivista, e la penombra di malconci vicoli.
L'immigrante. L'unica salvezza nella vita è il riscatto
Andrea Pancini
Libro: Copertina morbida
editore: Fondazione Mario Luzi
anno edizione: 2016
pagine: 300
Mecca, anno VIII dall'Egira. Alla finestra dell'ultimo piano, la stuoia di palma legata al soffitto, due occhi di falco hanno osservato i fuochi degli assedianti: per tutta la notte nel silenzio irreale del caravanserraglio. Fra le fronde delle serrande, alle spalle del vegliardo, il primo sole. All'alba di quello che altri chiameranno il ventesimo giorno di Ramadan, le palme alle finestre dei palazzi restano abbassate: tutte tranne una. Negli edifici di mattoni, bianchi e rossi a guisa di scacchiere pensili, la vita resta sospesa. Nessun occhio di donna sembra scrutare le strade dai piccoli pertugi lasciati liberi fra le foglie.

