Libri di Alfredo Crovetto
La casa dei garofani
Alfredo Crovetto
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 270
Al km. 557 e 400 della Statale Aurelia, affacciata sul mare della Riviera Ligure, c’è una vecchia casa colonica, un tempo abitata da una famiglia dedita alla coltivazione dei garofani. In quella casa nascono, crescono e si incrociano le storie di personaggi apparentemente lontani ed estranei tra loro: quella di Vittorio, vecchio ex-partigiano comunista, deluso da un’esistenza difficile e ingenerosa, che crede di avere trovato quel figlio che la vita non ha saputo dargli; quella di Marco, giovane studente appassionato di musica, alla ricerca della figura paterna che ha perduto troppo presto nel momento in cui ne avrebbe avuto maggior bisogno; quella di Emilio, schierato dalla parte sbagliata della Storia, che deve dividere la donna amata col suo peggior nemico; quella della Cinò, la donna che risolve tragicamente il suo costante dissidio tra bene e male, tra istinto e ragione; e quella di Margherita, che chiude con un lieto fine il cerchio del suo viaggio nel punto dove è iniziato, a dimostrazione che gli esseri umani seguono un percorso che qualcuno ha progettato per loro e che non è possibile mutare. Il romanzo si snoda lungo la colonna sonora della musica pop degli anni 60/70, suonata dal vivo nelle sale da ballo della Riviera da un complesso di cinque ventenni, entusiasti e talentuosi: “The Sprinters”. La casa dei garofani è il loro quartier generale, il loro laboratorio sperimentale e il luogo dove qualcuno di loro scoprirà segreti nascosti nel passato.
Il condominio che non c'è
Alfredo Crovetto
Libro
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 224
“Il condominio che non c'è” è un viaggio alla ricerca dell'utopia: un luogo nel quale un numero più o meno grande di famiglie, che condividono lo stesso tetto, che entrano ed escono dallo stesso portone, che percorrono le medesime scale, abbiano improntato il proprio vivere quotidiano alla civile convivenza, alla reciproca tolleranza, al rispetto della dignità e dei diritti altrui; che abbiano messo al bando l'invidia, la maldicenza e l'egoismo per fare posto alla generosità e all'altruismo anche all'esterno del microcosmo che abitano. Il viaggio, compiuto da un redivivo Diogene in abiti moderni, riconoscibile dalla sua lanterna che rischiara il cammino alla ricerca dell'uomo, non condurrà alla meta agognata, ma saprà accendere e alimentare la speranza che in una terra e in un'epoca lontanissime possa nascere un giorno “il condominio che c'è”. Il condominio, vero e proprio spaccato della nostra società civile, diviene dunque una metafora delle dinamiche sociali e degli attriti che ne derivano e che si estrinsecano compiutamente nell'assemblea, luogo principe per i processi sommari, per le invettive e le affermazioni di principio, per le sopraffazioni e il rifiuto di ogni clemenza. Nel condominio persino le riunioni organizzate per fini ludici, quali un'innocente tombola natalizia, si trasformano in psicodrammi nei quali i condomini indossano (inconsciamente) gli abiti di personaggi teatrali (ecco i condommedianti) per dismetterli una volta abbandonata la scena e tornare a essere gli uomini e le donne di tutti i giorni. Il contenuto è organizzato in nove racconti brevi, ciascuno dotato di propria autonomia narrativa ma tutti ambientati in un condominio, che non è mai lo stesso, così come mutano gli interpreti, mentre i personaggi sono sempre quelli che caratterizzano l'ambiente condominiale: l'amministratore, i condomini, gli inquilini, i consiglieri, i fornitori. Tra i temi affrontati vi sono la violenza, la generosità, la malvagità, l'amore, il razzismo, la crudeltà, la solidarietà, la solitudine, la conversione: una tavolozza dai contrasti assordanti, ma il condominio è questo.

