Libri di Agazio Loiero
Lorsignori di ieri e di oggi
Agazio Loiero
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2016
pagine: 200
Alcuni ritratti di personaggi pubblici (Amato, Berlusconi, Bersani, Bindi, Crozza, D'Alema, De Magistris, Di Pietro, Ferrara, Grillo, Prodi, Renzi, Scalfari, Travaglio, Veltroni) colti da una penna raffinata che non t'aspetti. Le categorie della nostra mente sono infatti abituate a collocare il profilo dell'autore nel mare magnum della politica dei nostri giorni, dove la scrittura sembra ormai relegata in un ruolo ancillare. La ritrattistica, su cui non si avverte più da tempo il bisogno di indugiare, conserva nel nostro Paese una tradizione nobile. Se questa raccolta di profili aiutasse a riacciuffare il filo di una trama smarrita, costituirebbe di per sé un merito dell'autore. Il quale ne assomma ancora uno: i suoi ritratti risultano tutti assai verosimili e, grazie all'ironia e alla levità di cui sono impregnati, tutti godibili. Prefazione di Paolo Franchi.
Autointervista sul federalismo
Agazio Loiero
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2010
pagine: 82
L'autointervista dell'attuale presidente della regione Calabria, è un tentativo di temperare l'enfasi che circola nel nostro paese sul ruolo salvifico del federalismo. Se è vero che il federalismo (quello fiscale in particolare) spingerà tanti territori ad evitare sprechi di risorse appartenenti alla comunità nazionale e quindi a perseguire un più adeguato livello di responsabilità delle classi dirigenti che governano, è anche vero che è destinato a mostrare le ingenti disparità esistenti tra un territorio e l'altro dell'Italia. Una consapevolezza, questa, presente nel governo, che, nel depositare alla Camera il relativo testo di legge, si è dichiarato impotente a stabilire preventivamente i costi che il federalismo fiscale comporta per le finanze italiane, già dissestate da un imponente debito pubblico. C'è poi una domanda, che serpeggia nell'autointervista, destinata a rappresentare l'assillo dominante di queste pagine: che fine farà l'unità del paese messa cosi a dura prova da spinte contrapposte? Non sfugge a nessuno, infatti, che gli obiettivi che il Nord ed il Sud del paese sembrano inseguire siano diversi. Il primo punta a trasformare l'antica pulsione secessionista in una fuga liberatoria verso i ricchi Länder tedeschi e a costruire, privo del pesante fardello meridionale, un "club" di sole regioni ricche. Il secondo tenta con crescente disperazione di restare abbarbicato ad uno stato unitario che di fatto da qualche lustro non esiste più.

