Libri di Vincenza Del Marco
L'immagine in rete. Selfie, social network e motori di ricerca
Vincenza Del Marco
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2018
pagine: 150
Negli ultimi anni sono esplose forme come il selfie; social network più o meno specializzati nell'ambito del visuale come Instagram hanno incontrato un'importante affermazione. Nell'ambito della ricerca in rete grande attenzione è stata posta sul reperimento delle immagini, anche nel campo dell'intelligenza artificiale. La questione della visualizzazione ha avuto anch'essa un notevole richiamo. Se le immagini digitali possono essere considerate come materiale da analizzare su larga scala attraverso sistemi informatici, nell'era digitale ogni immagine può mantenere la sua specificità, ha un significato. L'ipotesi da cui intendiamo partire è che attraverso una riflessione teorica e un approccio analitico agli attuali sistemi sia possibile formulare delle proposte per affrontare il tema del sincretismo in rete, con una speciale attenzione al visuale, non esclusivamente dal punto di vista delle tecniche informatiche di sviluppo e dalle correlate teorie, ma anche attraverso un approccio semiotico che sia in grado di cogliere le dinamiche dei linguaggi della rete.
Nella rete di Google. Pratiche, strategie e dispositivi del motore di ricerca che ha cambiato la nostra vita
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2017
pagine: 224
Tendiamo a usare le nuove tecnologie in modo istintivo, senza interrogarci troppo sul modo in cui modificano il nostro ambiente culturale. L’ambizione di questo libro è viceversa di specificare temi e modi di questi cambiamenti, a partire dall’analisi puntuale dei territori in cui Google esercita il suo soft power. Azienda leader fondata sull’innovazione radicale in tutti i campi, dal reclutamento del personale alla progettazione (Isabella Pezzini), Google è nota anzitutto per il motore di ricerca, continuamente perfezionato a partire dal suo stesso uso (Vincenza Del Marco). Ma oltre a mappare l’universo esistente Google tende a sua volta a configurarsi come un universo, locative medium che influisce sulla stessa percezione dello spazio, nell’interazione fra realtà e simulazione, off line e on line (Riccardo Finocchi, Dario Cecchi). I nuovi ambienti mediali caratterizzano anche i luoghi di lavoro e di consumo progettati da Google (Claudia Torrini e Tiziana Barone), benché i loro caratteri di utopia realizzata possano anche sollevare dubbi e interrogativi, e perfino prefigurazioni distopiche (Stefania Parisi). Centrale è il tema dello sguardo “attraverso lo schermo”: progetti come Google Image Search e Google Art Project, ad esempio, mettono a disposizione degli utenti risorse iconografiche e collezioni museali straordinarie destinate a rivoluzionare tanto la ricezione quanto lo studio della visualità (Lucia Corrain, Anita Macauda, Francesca Polacci). Gli schermi tendono inoltre a scomparire, quasi a innestarsi sul nostro corpo, come nel caso dei Google Glass (Ruggero Eugeni). Non meno innovatrici sono le relazioni con il mondo della pubblicità e del marketing: nuove forme di interazione sono offerte a produttori e consumatori, attraverso i social, lo shopping on line, la profilazione degli utenti, l’analisi dei big data (Bianca Terracciano, Giulia Ceriani). Se Google ci conduce senza sforzo apparente dalla semiosfera alla cybersfera, il passaggio non è così semplice: molti concetti fondamentali, come quello di identità e di memoria culturale, ne sono radicalmente trasformati ed è urgente comprenderne l’entità e le conseguenze (Patrizia Violi).

