Libri di Serena Massimo
Danza, cinema, moda. Intersezioni sulla «messa in scena» del divenire corporeo
Libro
editore: Postmedia Books
anno edizione: 2024
pagine: 86
Filosofia del sentire. Movimento, spazio, ritmo
Anne Boissière
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 144
Il presente volume si inscrive nel contesto degli studi filosofici che rendono operativa la nozione di aisthesis al fine di promuovere un approccio estetologico orientato al sentire. La peculiarità di tale approccio è la valorizzazione del movimento spontaneo e della nozione di ascolto e l’integrazione della prospettiva storica della modernità nella trattazione dell’arte. Ad accomunare i saggi qui tradotti è, pertanto, l’elaborazione di una “filosofia del sentire” mediante le categorie di movimento, spazio e ritmo. L’approccio fenomenologico di Erwin Straus (1891-1975), il legame tra musica e danza e l’analisi estetico-filosofica di quest’ultimo da parte di Henri Maldiney (1912-2013), orientano la problematizzazione del sentire proseguita nella versione inedita del testo Il gioco del sentire nell’arte.
Le origini tecnologiche del paesaggio
Michael Jakob
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2022
pagine: 140
Il paesaggio è oggigiorno un fenomeno di grande visibilità. Sul piano teorico, le sue origini vengono spiegate in due modi complementari: mentre da un lato, agli inizi, il paesaggio coincide con il genere artistico omonimo, cioè col paesaggio dipinto, dall'altro lato, e in un periodo molto più recente, corrisponde al paesaggio esperito, ovvero alla rappresentazione mentale di un ritaglio di natura. Il presente saggio propone una terza ipotesi: secondo Michael Jakob il fenomeno è dialetticamente anche il risultato di una serie di tecnologie moderne. La finestra, la cartografia, la prospettiva centrale e varie altre invenzioni dell'uomo hanno permesso di forgiare una immagine paesaggistica del mondo. Inquadrare uno scorcio di natura tramite lo sguardo è un fatto culturale, mediato da tecniche scopiche, e non una capacità che l'essere umano possiede a priori.