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Libri di Sandra Teroni

Sartre e Rossanda. Una ingombrante intransigenza

Sartre e Rossanda. Una ingombrante intransigenza

Libro: Libro in brossura

editore: Donzelli

anno edizione: 2025

pagine: 200

Del rapporto tra Jean-Paul Sartre e Rossana Rossanda si è spesso parlato in termini vaghi, talvolta aneddotici. In questo volume è ricostruito in maniera approfondita, grazie a un prezioso corpus di materiali, in parte inediti: lettere personali, articoli, testimonianze e interventi a due voci. Dal primo viaggio in Italia di Sartre nel 1946 e il dialogo con «Il Politecnico» di Vittorini fino al sodalizio con il gruppo del «manifesto» e la successiva separazione, il filosofo francese ha rappresentato un punto di riferimento costante per la sinistra italiana. La figura di Rossanda, centrale in questa rete di scambi, è qui riletta attraverso il filtro di una stima reciproca che attraversa fasi storiche complesse, dal rapporto con il Pci alle tensioni del post-68. La straordinaria intesa che negli anni si stabilì tra questi due grandi intellettuali ha le sue radici in una profonda formazione letteraria, nella polarizzazione tra letteratura e politica, e nel sacrificio della prima alla seconda, sotto l'urto della Storia: studentessa universitaria poco più che ventenne, lei sceglie di entrare nella Resistenza, di iscriversi al Partito, dove avrà incarichi sempre più impegnativi; lui, scrittore e filosofo di successo, quando incombe la minaccia di una guerra capace di distruggere il mondo sceglie di farsi militante per la pace; e di scrivere per «colmare le lacune del marxismo», la sola filosofia che avrebbe potuto salvarlo, il mondo. Stessa intransigenza, stessa passione per la politica, stesso rigore teorico – ognuno con la sua storia, con il suo stile –, erano fatti per parlarsi. Ed è un vero e proprio dialogo, anche se spesso indiretto, ma sempre ricco, vivace, mai scontato – quello che viene sapientemente ricostruito in queste pagine da Sandra Teroni. Ne emerge non solo un'amicizia duratura, ma un percorso condiviso dentro le contraddizioni e le trasformazioni della sinistra.
25,00

Simone de Beauvoir. Percorsi di vita e di scrittura

Simone de Beauvoir. Percorsi di vita e di scrittura

Sandra Teroni

Libro: Libro in brossura

editore: Donzelli

anno edizione: 2021

pagine: 160

Ancora oggi il nome di Simone de Beauvoir è associato al lungo e faticoso processo di liberazione femminile che ha attraversato il Novecento. L'autrice del Secondo sesso rimane un punto di riferimento fondamentale non solo nel pensiero ma anche nella storia delle donne, al di là delle divisioni che hanno segnato i diversi percorsi del pensiero e della pratica femminista. L'uscita postuma di nuovi materiali, tra cui le corrispondenze con Sartre e con altre figure cruciali della sua vita come Jacques-Laurent Bost o Nelson Algren, e di alcuni scritti intimi, ha reso possibile delineare nuovi percorsi nell'interpretazione della vita e dell'opera di Simone de Beauvoir, e anche comprendere più in profondità la relazione tra amore necessario e amori contingenti che ha caratterizzato la sua vita. Sandra Teroni ci conduce all'interno del laboratorio creativo della Beauvoir focalizzando l'attenzione sulla genesi dei testi e soprattutto sull'intreccio fra scrittura romanzesca e scrittura autobiografica, saggistica e intima, evidenziando in tal modo un'importanza del vissuto esistenziale niente affatto scontata per l'autrice del Secondo sesso, che dichiarava di non aver personalmente mai sofferto di quella condizione femminile denunciata nel suo saggio.
18,00

La passione della democrazia: Julien Benda

La passione della democrazia: Julien Benda

Sandra Teroni

Libro

editore: Bulzoni

anno edizione: 1993

pagine: 165

15,49

Da una modernità all'altra. Tra Baudelaire e Sartre

Da una modernità all'altra. Tra Baudelaire e Sartre

Sandra Teroni

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2017

pagine: 176

«Ogni ermeneutica è comprensione di se stessi passando attraverso la comprensione dell'altro»: questa citazione di Paul Ricoeur sintetizza il carattere di un libro che interroga una fase della nostra modernità a cavallo tra Otto e Novecento. Baudelaire la teorizza e ne fa materia poetica; Sartre decide che è arrivato il momento di relegarla al passato e di ridefinire i fondamenti di una letteratura dei "tempi moderni" a partire dal principio di responsabilità. Esprimono, l'uno e l'altro, la più radicale coscienza di una frattura storica alle loro spalle, ma anche di una irrisolta contrapposizione fra estraneità e presenza nella storia. Si dispiega in questo arco di tempo una letteratura del rifiuto di una società dominata dalle leggi del profitto, del mercato e delle banche che non risparmiano neanche la creazione artistica. Una letteratura dello smarrimento della meta e di ogni centro, cosicché al vettore temporale si sostituisce la ripetizione con il corollario di un inesauribile desiderio di evasione, all'itinerario il vagare: metafore di un inquietante interrogativo sulla propria identità e consistenza. Una letteratura della perdita dell'unità e del naufragio del senso. Una letteratura della malinconia, dunque, e dell'inquietudine, del vano inseguimento di un oggetto assente.
15,00

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