Libri di Rejana Lucci
Natura e ragione. Scritti di architettura
Rejana Lucci
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2016
pagine: 110
Natura e ragione: Napoli, e la sua natura talmente potente da vincere sulla ragione dell'uomo che la vive. Per chi si occupa di architettura e di costruzione urbana, il rapporto tra luogo geografico (natura) e insediamento umano (ragione) è uno dei dati più interessanti da indagare, quello che si lega all'individualità del carattere urbano, ed è sicuramente uno degli aspetti più forti ed emergenti della città di Napoli, come del suo territorio. Quello che tuttora ne supporta la struttura formale e ne rende ancora riconoscibile l'immagine complessiva. Quello che dovrebbe essere elemento qualificante delle trasformazioni urbane future. Questo libro raccoglie una serie di scritti che riguardano temi del progetto urbano per la città contemporanea, con ragionamenti su Napoli e il suo territorio, svolti attraverso letture, narrazioni e interpretazioni progettuali.
Abitare il cambiamento-Inhabiting the change
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2014
pagine: 192
A distanza di alcuni mesi dall'evento del dicembre 2012 dal titolo "Abitare il nuovo/Abitare di nuovo ai tempi della crisi" è possibile tracciare un bilancio e individuare quali spunti e avanzamenti siano avvenuti. La struttura del volume assorbe i contributi dei keynote speakers che costituiscono l'elemento di continuità fra le premesse delle Giornate di Studio e le riflessioni maturate in seguito alla pubblicazione degli Atti. Il problema dell'abitare nella crisi evidenzia infatti un rapporto dialettico fra posizioni che la individuano come fattore centrale e condizionante sugli esiti architettonici o come elemento che può influenzare solo alcune linee di ricerca senza incidere sugli aspetti generali delle tematiche disciplinari. La disciplina architettonica è chiamata a ripensare l'abitare sviluppando la capacità di distinguere le reali criticità che lo rendono oggi insostenibile e di come svincolarsi dalle condizioni di tragica estraniazione ed espropriazione materiale e interiore vissute nella città contemporanea. Se non vi è più società, resa liquida e inafferrabile, la conseguenza è che si attenua la responsabilità del proprio agire nei confronti sia degli individui e della società, sia dell'ambiente naturale e costruito.

