Libri di R. Sanesi (cur.)
L'opera poetica. Testo inglese a fronte
William Shakespeare
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 852
William Shakespeare non è solo il più grande scrittore inglese e il più celebre drammaturgo di tutti i tempi. È anche autore di una produzione poetica di altissimo livello, come testimonia questo volume che la presenta nella sua totalità. Oltre ai notissimi 154 "Sonetti", al Bardo sono attribuiti, con maggiore o minore certezza, i poemetti di ispirazione ovidiana "Venere e Adone" e "Lucrezia"; i venti testi - probabilmente destinati a essere messi in musica - pubblicati nella raccolta "Il pellegrino appassionato"; "Il lamento di un'innamorata", un esperimento di poesia pastorale il cui personaggio narrante ricorda l'Ofelia dell'Amleto; il poemetto allegorico "La fenice e la tortora", la poesia "Morirò?" e gli "Epitaffi". Si tratta - nota Roberto Sanesi nella sua importante prefazione - di un'opera eterogenea che tuttavia testimonia come, all'interno di una preponderante attività teatrale, Shakespeare abbia voluto misurarsi con le forme codificate della tradizione in versi, sia lirica sia narrativa, raggiungendo spesso un'intensità espressiva degna dei suoi migliori drammi.
Pericle principe di tiro di William Shakespeare per il Teatro Arsenale di Milano
William Shakespeare
Libro
editore: Il Pomerio
anno edizione: 2000
pagine: 160
Poesie. Testo inglese a fronte
Dylan Thomas
Libro: Copertina morbida
editore: Guanda
anno edizione: 2014
pagine: 177
In una sua nota d'apertura ai "Collected poems", pubblicati nel 1952, Dylan Thomas scriveva: "Ho letto da qualche parte di un pastore che, quando gli chiesero perché rivolgesse, dal centro di cerchi magici, ossequi rituali alla luna per proteggere il suo gregge, rispose: 'Sarei un pazzo dannato se non lo facessi!' Queste poesie, con tutte le loro crudezze, dubbi e confusioni, sono scritte per amore dell'Uomo e in lode di Dio, e sarei un pazzo dannato se non lo fossero". La nascita e la morte, visioni bibliche ed echi letterari, significati soggettivi e puri suoni, tutto confluisce a creare l'immenso e variegato immaginario poetico di Dylan Thomas. Una voce, quella del poeta, che può risultare a tratti oscura, ma che, come scrive Roberto Sanesi nel suo saggio introduttivo, "riesce a far presa su chiunque".

