Libri di Pino Ferrara
Memorie postume di un cane felice
Pino Ferrara
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Prhomos
anno edizione: 2021
pagine: 170
"Cari amici umani chi vi parla è un cane. Vi scrivo da un posto bellissimo dove mi trovo da quando ho lasciato il vostro mondo, che poi era anche il mio perché io con voi ci stavo bene. Questo posto non ha un nome particolare, non so se possa essere quello che voi umani definite "paradiso". Noi cani quando moriamo andiamo tutti allo stesso posto: questo dove mi trovo. Non potrebbe essere diversamente perché noi cani non siamo cattivi e non abbiamo colpe da scontare per cose fatte quando eravamo tra voi. Se qualche volta ci comportiamo da cattivi è perché i nostri padroni ce lo hanno insegnato. Dove mi trovo ci sono tanti alberi, tanto spazio, tanti amici cani come me, tante palle da rincorrere per gioco e cibo in abbondanza, ma manca una cosa veramente importante: voi umani. Mancano i padroni, che per noi cani sono la cosa più importante della vita. Un cane non può vivere senza un padrone. Ovvero, può vivere lo stesso, ma la sua vita non è completa, gli manca qualcosa. Appunto, un padrone. Abbiamo il bisogno di appartenere a qualcuno, di sentirci chiamare, rincorrere, giocare, carezzare, scherzare anche. Perché noi cani con i nostri padroni scherziamo molto. E ci piace anche farli giocare perché non è vero che sono sempre loro a fare giocare noi, spesso è il contrario. Ci manca la voce del nostro padrone, quella che riconosciamo tra mille come se la stessa avesse un odore che ci guida. E in quanto a odori noi ce ne intendiamo. Dunque, il posto è bello, non mi lamento, ma è monotono. Non abbiamo neanche voglia di fare rissa tra di noi, tanto a che vale se non c'è nessun padrone che ci guarda? Trascorriamo il tempo calmi, forse felici, ma anche in modo abulico. I ricordi ci assalgono e spesso diventano rimpianti. Caro padrone mi manchi molto. Mi manca il tuo mondo, anche se tu spesso dicevi "mondo cane" e io non capivo perché. È sull'onda di questi ricordi che voglio raccontarvi la mia vita, così, tanto per fare qualcosa, per passare un poco di tempo senza oziare. Qui si ozia tutto il giorno, tutti i giorni. Nella mia vita non ho fatto niente di speciale, non sono un eroe: non ho salvato bambini che annegavano, non ho catturato ladri che fuggivano e non sono stato un cane poliziotto. Sono stato un cane "normale" come tanti, come quasi tutti. Ma sono le persone, i cani e le cose normali che fanno la storia. La sola cosa che ho fatto è stata quella di aver voluto bene ai miei padroni. Ma anche questo è normale per un cane."
Salita gatto
Pino Ferrara
Libro: Libro in brossura
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2017
pagine: 230
Sfogliando le pagine di questo romanzo, è come se aprissimo una porta e facessimo un salto nel passato. Siamo nel periodo a cavallo della seconda guerra mondiale e la vita in un piccolo paese della Sicilia scorre lenta e monotona come da sempre, poco toccata dagli eventi bellici. Il paese di pescatori si chiama Villaggio Pace, proprio lungo la costa nord della città di Messina, e qui il tempo scorre lento e monotono e quel poco che accade è fortemente regolato da usi, costumi e tradizioni che condizionano il vivere e il convivere dei suoi abitanti. Il protagonista, Giovanni, descrive quella vita attraverso le vicende della sua famiglia. I cambiamenti tuttavia arrivano, sia pure lentamente, sconvolgendo l'esistenza e le abitudini dei suoi abitanti. Giovanni ci descrive con minuzia di particolari quale era la vita prima della guerra, come è cambiata dopo e gli effetti che ha avuto sulla gioventù di allora, quella gioventù che negli anni Cinquanta si è incamminata verso il nord, portandosi dietro solo una valigia piena di speranze e di paure.
Il figlio di Aziza
Pino Ferrara
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2013
pagine: 276
"Il figlio di Aziza" è la storia delle vite travagliate di una giovane donna fragile e bisognosa di amore e della sorella Lemlem che vive una vita parallela a quella della sorella, ma totalmente diversa. Due persone provenienti da una famiglia condizionata da tradizioni ambientali e da pregiudizi religiosi, le cui conseguenze toccano la vita di tutti i suoi membri, ma in particolare quella di Lemlem - docile, accomodante, studiosa e altruista - e quella di Aziza - ribelle, svogliata, incapace di accettare le regole che le si vorrebbero imporre, ma anche insicura e sognatrice. La guerra civile che si combatte nel loro paese, in tempi e situazioni diverse, le porta a Roma, dove vivono insieme per un breve periodo. Poi, ognuna per suo conto, per scelta o per necessità, in molti altri paesi, per ritrovarsi ancora insieme a Londra. Le loro vite totalmente diverse si incrociano in un susseguirsi di fatti che in modo diverso entrambe subiscono. Ma è soprattutto la storia di Adam, un bambino che bambino non è mai stato e che rappresenta per le due sorelle sentimenti diversi: per Lemlem un figlio mai avuto, per Aziza un altro figlio, Sam, di cui non sa più nulla, ma che è sempre presente nella sua mente. Degli errori altrui Adam paga le conseguenze in modo traumatico. Ciò nonostante riesce a trovare un suo posto in un mondo che fin dalla nascita gli è stato ostile.

