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Libri di Philipp Otto Runge

La sfera dei colori e altri scritti sul colore e sull'arte

La sfera dei colori e altri scritti sul colore e sull'arte

Philipp Otto Runge

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2023

pagine: 208

La saggistica sul colore conosce nei primi decenni dell'Ottocento punte di interesse e di diffusione mai più raggiunte in seguito. Riferimenti alle valenze simboliche del colore, ai suoi significati ideologici e persino etici si ritrovano in Novalis, Wackenroder, Tieck, Brentano e Goethe; in filosofi o scienziati come Schelling, Schopenhauer, Steffens, Hegel; in musicisti come Berger e Beethoven; nella cerchia di pittori concettuali come i nazareni di Overbeck e Pforr. Se la Farbenlehre di Goethe è forse il testo più noto di questa stagione, "La sfera dei colori" (Farbenkugel, 1810) e gli scritti sull'«arte nuova» del pittore romantico Philipp Otto Runge (1777-1810) rappresenteranno ancor più di quelli di Goethe, come scriverà Paul Klee, «un insegnamento imprescindibile per tutta la pittura a venire», incidendo profondamente sulla elaborazione teorica delle avanguardie artistiche degli inizi del Novecento. Le sue pagine, sempre percorse da una fortissima tensione intellettuale e morale, restituiscono i trasporti, le passioni, le utopie del romanticismo tedesco e rivelano la natura essenzialmente letteraria di Runge, testimoniata, oltre che da tutta l'opera pittorica, anche dalle due splendide fiabe (Il ginepro e Il pescatore e sua moglie) da lui composte nel dialetto della Pomerania, che nel 1811 i fratelli Grimm proporranno, nell'appello all'invio di Märchen per la loro raccolta, come archetipo strutturale e linguistico cui attenersi con la massima aderenza.
23,00

La sfera dei colori e altri scritti sul colore e sull'arte

La sfera dei colori e altri scritti sul colore e sull'arte

Philipp Otto Runge

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2017

pagine: 202

La saggistica sul colore conosce nei primi decenni dell'Ottocento punte di interesse e di diffusione mai più raggiunte in seguito. Riferimenti alle valenze simboliche del colore, ai suoi significati ideologici e persino etici si ritrovano in Novalis, Wackenroder, Tieck, Brentano e Goethe; in filosofi o scienziati come Schelling, Schopenhauer, Steffens, Hegel; in musicisti come Berger e Beethoven; nella cerchia di pittori concettuali come i nazareni di Overbeck e Pforr. Se la Farbenlehre di Goethe è forse il testo più noto di questa stagione, La sfera dei colori (Farben-kugel, 1810) e gli scritti sull'«arte nuova » del pittore romantico Philipp Otto Runge (1777-1810) rappresenteranno ancor più di quelli di Goethe, come scriverà Paul Klee, «un insegnamento imprescindibile per tutta la pittura a venire », incidendo profondamente sulla elaborazione teorica delle avanguardie artistiche degli inizi del Novecento. Le sue pagine, sempre percorse da una fortissima tensione intellettuale e morale, restituiscono i trasporti, le passioni, le utopie del romanticismo tedesco e rivelano la natura essenzialmente letteraria di Runge, testimoniata, oltre che da tutta l'opera pittorica, anche dalle due splendide fiabe (Il ginepro e Il pescatore e sua moglie) da lui composte nel dialetto della Pomerania, che nel 1811 i fratelli Grimm proporranno, nell'appello all'invio di Märchen per la loro raccolta, come archetipo strutturale e linguistico cui attenersi con la massima aderenza. (Carmen Flaim)
22,00

La sfera dei colori e altri scritti sul colore e sull'arte

La sfera dei colori e altri scritti sul colore e sull'arte

Philipp Otto Runge

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2008

pagine: 185

Era inevitabile che l'opera figurativa di Philipp Otto Runge (1777-1810) - con Caspar David Friedrich tra i più grandi pittori romantici - mettesse in ombra i suoi fondamentali scritti sul colore. Era altrettanto inevitabile che tali scritti fossero messi in ombra dalla contemporanea "Teoria dei colori" di Goethe (che peraltro deve molto alle tesi di Runge) e alle riflessioni sullo stesso tema di Arthur Schopenhauer (in questa stessa collana, nel volume "La vista e i colori e carteggio con Goethe"). Era infine inevitabile che la reazione al romanticismo mettesse in ombra tali ricerche, e non solo quelle di Runge. Solo nel Novecento, e soprattutto in quella grandiosa fucina che fu il Bauhaus, le problematiche sul colore vennero riprese e approfondite, e l'opera teorica di Runge trovò il pieno riscatto. "Noi pittori" scrive Paul Klee "non siamo un'industria coloristica né una tintoria chimica. Dobbiamo essere liberi e disporre di tutte le possibilità. La teoria di Philipp Otto Runge, la sua meravigliosa 'Sfera dei colori', la sua visione simbolica, altamente spirituale, rappresentano un insegnamento per noi e per tutta la pittura a venire".
22,00

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