Libri di Peppino Casti
Foglie d'autunno
Peppino Casti
Libro: Libro in brossura
editore: LFA Publisher
anno edizione: 2025
pagine: 96
Questa raccolta “poetica” raccoglie in sé sentimenti, dubbi, amori veri e reconditi, riflessioni amare, desideri e preghiere. Versi scaturiti come da una fonte di roccia, tristi ed allegri come quelli riguardanti l’età, ormai avanzata, non vinta ma briosa. Al lettore attento e non pieno di pregiudizi la lettura calma e silenziosa di questi versi porteranno riflessioni ed un sorriso sereno.
Donna Eleonora
Peppino Casti
Libro: Libro in brossura
editore: LFA Publisher
anno edizione: 2024
pagine: 156
Il racconto si svolge tra la Sardegna e il Lazio durante la Seconda guerra mondiale. La donna è una a cui hanno ammazzato il marito e non vuole far crescere i suoi figli nell’odio verso gli eventuali assassini e iniziare così una faida. Per ottenere questo, porta via di nascosto, privandosene, i suoi piccoli figli e li porta in Continente affidandoli ad un collegio salesiano. La Direzione di questo Istituto non li vuole accettare ed ella implora in ginocchio i sacerdoti affinché accolgano i suoi figli ed essi vengono eccezionalmente accettati. Ritorna al suo paese del Nuorese e affronta i parenti suoi, quelli del marito e l’assassino. I due ragazzini diventeranno: il primo, un valente cardiochirurgo e ed il secondo, un apprezzatissimo avvocato nel nord Italia. La storia è vera.
Badde Spèndula
Peppino Casti
Libro: Libro in brossura
editore: LFA Publisher
anno edizione: 2022
pagine: 176
Il racconto si svolge per lo più in Sardegna, in un paese immaginario situato ella regione del Barigàdu. Il personaggio principale, Andrea Farre, è un ex tiratore scelto appartenente al gruppo Moschin. Ha operato nella ex Jugoslavia ed in Afganistan con un gruppo di tiratori scelti della NATO. Rientra in Sardegna perchè alcuni delinquenti gli uccidono il padre, per impadronirsi della azienda agraria sita in una valle difficile da raggiungere, ma, per i malviventi utilizzabile per organizzarvi una centrale per la lavorazione della cocaina. Ai delinquenti locali si aggiungono dei mafiosi, travestiti da carabinieri, che sono i veri probabili acquirenti di Badd’e spendula. Il carabiniere Pittau, che aveva subodorato che in quei carabinieri c’era qualcosa che non quadrava, contattato un suo amico poliziotto, espertissimo di computer, scopre la vera identità dei carabinieri arrivati da Palermo. Allora intuisce che il maresciallo si trova in pericolo e si rivolge ad Andrea Farre per chiedergli aiuto.

