Libri di Paola L. Floris
Six Sigma. Organizzare l'azienda partendo dal cliente
Paola L. Floris
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2008
pagine: 112
L'azienda perfetta punta - secondo l'autrice - sul Sei Sigma. È questa la carta vincente sul tavolo della gestione, che rende anacronistici tutti gli altri sistemi di controllo. Adottata nell'ultimo decennio dalle grandi multinazionali del calibro di Motorola, Whirpool, General Electric e Allied Signal, si va sempre più diffondendo nelle piccole e medie imprese di tutto il mondo. Questo libro si rivolge a Amministratori Delegati, Direttori Generali e Direttori Commerciali di piccole, medie e grandi imprese interessati alla conoscenza della metodologia Six Sigma per perseguire con successo gli obiettivi aziendali.
L'organizzazione al servizio del cliente. Profili strategici, gestionali e organizzativi nelle aziende di servizi
Paola L. Floris
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2004
pagine: 112
Questo libro pone l'accento sull'importanza degli elementi intangibili del servizio, tra i quali la soddisfazione dei bisogni, le competenze del personale e la tempestività delle risposte. La crescita del potere cognitivo ed informativo del cliente, l'affermazione di modelli di consumo personalizzati e la maggiore pressione concorrenziale hanno imposto a molte imprese un cambiamento dei propri orientamenti strategici, ma hanno anche accentuato l'importanza di gestire in maniera efficace la qualità del servizio. Essa esce così esce dal puro ambito aziendale per venire intesa come piena soddisfazione dei bisogni e delle attese del cliente attraverso le risorse umane e la loro dedizione al cliente, insieme alla creazione di relazioni profonde e durature.
Leadership e change management. Leadership: non il successo di un singolo ma la forza di un gruppo
Paola L. Floris
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2007
pagine: 112
Leader si nasce o si diventa? La buona notizia è che leader si può diventare con una certa dose di impegno. La leadership, cioè la capacità di un singolo di guidare un gruppo di persone verso il raggiungimento di un obiettivo, dipende dalla sua capacità di stimolarle e motivarle grazie all'uso sapiente di pochi e semplici elementi. Il bravo leader non è dunque colui che dall'alto di una cattedra impartisce ordini ai propri subalterni, tenendo per sé informazioni strategiche per l'andamento del business; al contrario, solo intavolando un dialogo aperto con il gruppo e con i singoli egli potrà conoscerli, apprezzarli e stabilire un clima di fiducia reciproca. Il leader allora promuoverà la leadership tra i dipendenti per creare un'intelligenza collettiva a tutti i livelli e rendere possibili performance migliori. Il coinvolgimento richiede tempo pazienza e investimenti sulle persone in vista di obiettivi a lunga scadenza. In definitiva leadership non indica il successo di un singolo ma la forza di un gruppo, che insieme arriva a conquistare un risultato, a raggiungere un obiettivo: la leadership sarà tanto più efficace quanto più il capo avrà saputo aggiudicarsi la stima e il rispetto dei suoi collaboratori, riuscendo a motivarli e portandoli a lavorare in un clima positivo, fiducioso e favorevole, un ambiente che favorisca il rapporto interpersonale, che premi il successo che alla fine si consegue, che motivi gli uomini.

