Libri di Naja Marie Aidt
Se la morte ti ha tolto qualcosa, tu restituiscilo (Il libro di Carl)
Naja Marie Aidt
Libro: Libro in brossura
editore: Utopia Editore
anno edizione: 2021
pagine: 144
Si può raccontare il più atroce dei dolori, la perdita di un figlio? Forse no. Nel marzo del 2015, la poetessa danese Naja Marie Aidt riceve una telefonata. Carl, il figlio venticinquenne, è morto. Non si sa né come né perché: la madre e il lettore non riescono a fronteggiare l'angoscia che li travolge. Un incidente, un malore, un suicidio? Di pagina in pagina l'autrice mette ordine nella propria disperazione, scoprendo e raccontando cosa è accaduto al ragazzo. È il viaggio di una madre dentro di sé, un viaggio alla scoperta della morte. Un esercizio di consapevolezza di natura maieutica: dare alla luce la morte di una persona a cui si è data la vita. Come si può? La prima reazione della poetessa è il silenzio. La sua penna si inaridisce. Compone linee scarne, rifiuta le maiuscole e la punteggiatura, ricopia lemmi e definizioni dal vocabolario, riporta versi e stralci di grandi autori del passato che sono sopravvissuti a lutti devastanti: da Cicerone a Mallarmé, da Whitman a Roubaud. E così, a poco a poco, qualche lettera riempie il vuoto. La disposizione delle parole sulla pagina si fa sempre più ordinata e il lettore apprende ciò che è accaduto.
Come volano gli angeli
Naja Marie Aidt
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2004
pagine: 75
Esercizi al buio
Naja Marie Aidt
Libro: Libro in brossura
editore: Utopia Editore
anno edizione: 2026
pagine: 256
Una volta alla settimana la protagonista di questo romanzo prende l’autobus e va in centro, per affrontare con un terapista il disturbo post-traumatico da stress che la affligge; per il resto del tempo si rifugia nei gesti più semplici: contempla il glicine sul suo balcone, si nasconde sotto il tavolo del salotto, scrive sul quaderno di suo nonno. Unica oasi di serenità, gli incontri con le amiche, un gruppetto di donne di mezza età che devono, ciascuna a proprio modo, fare i conti con il passato e imparare ad aprirsi al futuro. Di pagina in pagina, in questa cronaca di una faticosa guarigione, la protagonista affronta l’evento che ha innescato il suo malessere, tornando a fidarsi degli altri. Con una lingua immediata e poetica, Naja Marie Aidt racconta una storia esemplare di rinascita, scavando nelle pieghe del quotidiano e affrontando i momenti di buio che incombono su ogni esistenza, alla ricerca di una medicina per la paura e la vergogna.

